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14.05.2022 08:17 - LIVE CONCLUSO
UCRAINA: SEGUI IL LIVE

L'Ucraina ha vinto la battaglia di Kharkiv, ma la guerra prosegue nel sud-est dell'Ucraina

Nuove minacce da Mosca. Mentre il G7 si è concluso con l'auspicio di nuove sanzioni, Zelensky annuncia misure drastiche

Nel frattempo in Ucraina la situazione resta tesa, specie nello stabilimento Azovstal: «Sono in corso trattative complesse per l'evacuazione dei feriti». Mosca: «Svezia e Finlandia nella Nato? Ci sarà una reazione politica».

«Putin non vuole fermare la guerra». «Putin vuole al tavolino Ucraina e Occidente per un accordo». E poi ancora voci su una sua presunta gravissima malattia, oltre alle numerose telefonate che lo invitano alla tregua. Tra poco più di una settimana saranno tre mesi dal conflitto e la situazione è tutt'altro che definita. Quel che appare chiaro è che l'Occidente si sta compattando, se non per contrastare l'invasione, quantomeno per mettere Mosca in una condizione di difficoltà. Ma anche la Russia non sta a guardare. Potrebbe infatti tenere presto (si parla dell'11 settembre) uno pseudo-referendum nei territori temporaneamente occupati dell'Ucraina, in particolare a Kherson, Mariupol e in altre città occupate. E da oggi dovrebbe anche sospendere le forniture di elettricità alla Finlandia. Quest'ultima, forse già lunedì, potrebbe ufficialmente inviare la richiesta per l'adesione alla NATO, il vero spauracchio di Putin.

22:04

Kiev vieta i partiti filo-russi

Il presidente dell'Ucraina Volodymyr Zelensky ha firmato oggi la legge che vieta i partiti politici filo-russi. Si tratta di un provvedimento presentato al parlamento - la Verkhovna Rada - il 28 marzo, poi approvato dallo stesso parlamento il 3 maggio con 330 voti a favore. Il divieto entrerà in vigore il giorno successivo alla sua pubblicazione sugli organi ufficiali, scrive la Ukranska Pravda.

19:37

La Finlandia ottimista su soluzione con Ankara

La Finlandia è "fiduciosa" che si troverà una soluzione per superare l'opposizione della Turchia sul suo ingresso nella Nato. Lo ha detto il ministro degli Esteri finlandese Pekka Haavisto a margine del vertice Nato informale dei ministri degli Esteri che si tiene oggi e domani a Berlino.

15:26
reuters
Un missile durante la parata militare del 9 maggio a Mosca.
15:24

Lavrov: «Guerra ibrida totale contro la Russia»

L'Occidente ha dichiarato una guerra ibrida totale contro la Russia. Ed è difficile prevedere quanto durerà. Lo ha detto il ministro degli Esteri Serghiei Lavrov al meeting annuale con gli esperti del Consiglio esteri e difesa, secondo quanto riporta l'agenzia Interfax.

15:21

Missili in Finlandia in 10 secondi

"Se la Finlandia aderisse alla Nato rafforzeremmo in maniera massiccia la nostra presenza militare sul fianco occidentale - ha detto il vicepresidente della commissione Difesa della Duma, Aleksey Zhuravlyov - e al confine piazzeremmo missili Kinzhal che possono raggiungere il territorio finlandese in 20 o persino 10 secondi". Zhuravlyov ha anche rilanciato le minacce a Londra: "Con i missili Sarmat dalla Siberia colpiremmo il Regno Unito in 200 secondi" ha aggiunto.

14:54

Colloqui fra Mosca e Kiev interrotti
Durante i colloqui fra Vladimir Putin e Sauli Niinistö, il presidente russo ha preso nota del fatto che i negoziati tra Mosca e Kiev sono stati praticamente interrotti in quanto la parte ucraina non sarebbe interessata a un dialogo produttivo. Lo riporta l'agenzia Tass. «I leader hanno discusso anche della situazione in Ucraina. In particolare, Putin ha condiviso le stime sullo stato del processo negoziale tra russi e ucraini che è stato praticamente interrotto da Kiev, che non mostra alcun interesse per un dialogo serio», si legge.

14:50

Putin: «Entrare nella Nato sarebbe un errore»
Per la Finlandia abbandonare la politica della neutralità sarebbe un «errore». È quanto ha affermato il presidente russo Vladimir Putin nel corso della telefonata con il presidente finlandese Sauli Niinisto. Putin - citato dall'agenzia Tass - ha aggiunto che «non esistono minacce alla sicurezza di Helsinki» e che il suo ingresso nella Nato potrà «influenzare negativamente le relazioni con la Russia».

13:56
13:55

Il presidente finlandese chiama Putin - Il presidente della Finlandia, Sauli Niinistö, ha chiamato oggi l'omologo russo Vladimir Putin sullo sfondo dell'intenzione di Helsinki di entrare nella Nato in seguito all'invasione russa dell'Ucraina. Stando allo stesso Niinistö, espressosi con un tweet, si è trattato di una conversazione «diretta e franca» durante la quale è stato convenuto che è «importante evitare tensioni». Niinistö, secondo quanto riferisce un comunicato della presidenza di Helsinki, avrebbe detto a Putin che la Finlandia intende aderire alla Nato perché la situazione della sicurezza del Paese è stata «fondamentalmente alterata» dalla «massiccia invasione dell'Ucraina» da parte dei russi. Con l'ingresso nella Nato la Finlandia «si assume le proprie responsabilità» e «in futuro intende farsi carico in modo corretto e professionale delle questioni pratiche che derivano dal fatto di essere un vicino della Russia», prosegue la nota.

13:16

Controffensiva ucraina nella regione di Kharkiv - Le truppe ucraine hanno lanciato una controffensiva in direzione di Izyum nella regione di Kharkiv. Lo ha affermato Oleg Synegubov, capo dell'oblast di Kharkiv, riporta l'agenzia Unian. «Il punto più caldo rimane l'area in direzione di Izyum. Lì le nostre forze sono andate al contrattacco. Il nemico si sta ritirando in alcune aree», ha detto Synegubov. Frattanto, la vice prima ministra Iryna Vereshchuk, citata dalla agenzia Interfax Ucraina, ha affermato che l'obiettivo del governo ucraino è di fare uscire sani e salvi dall'acciaieria di Azovstal a Mariupol - assediata dai russi - tutti i militari ucraini. L'approccio - ha spiegato - per un accordo deve essere «sobrio e pragmatico» e «il risultato potrebbe non soddisfare tutti». La vice premier ha sottolineato che nell'impianto non ci sono solo miliziani del reggimento Azov ma anche membri di altri reparti delle forze armate e della polizia.
 
 

12:40
Keystone
Il ministro degli esteri francese Jean-Yves Le Drian e quello tedesco Annalena Baerbock
12:38

«Non riconosceremo le frontiere imposte con la forza»
Il G7 «non riconoscerà mai le frontiere» che la Russia tenta di modificare con la forza. Lo si legge nel comunicato finale della riunione dei ministri degli Esteri. Il G7 riunitosi per l'occasione in Germania, esorta poi la Cina a «non fare fallire» le sanzioni alla Russia. In merito alle sanzioni, il G7 ne vuole di nuove che prendano di mira i settori da cui la Russia è «dipendente». Stando alla ministra degli Esteri tedesca Annalena Baerbock, inoltre, i Paesi del G7 continueranno ad aiutare l'Ucraina con le armi e con i finanziamenti per tenere in piedi lo Stato. (fonte ats)
 

12:21

La Russia si concentra sul sud-est dell'Ucraina
I russi stanno ritirando le loro truppe dalla regione di Kharkiv, nel nord dell'Ucraina, ma ora il loro «principale obiettivo è stabilire il pieno controllo dei territori delle province di Donetsk e Lugansk (nell'est) e di Kherson (nel sud)» e «assicurare la stabilità del corridoio di terra con la Crimea». Lo ha affermato oggi lo Stato maggiore delle forze armate ucraine, citato dalla Bbc. A tale riguardo, il presidente Volodymyr Zelensky, citato dall'agenzia Interfax Ucraina, ha detto che la graduale liberazione della regione ucraina di Kharkiv prova che l'Ucraina «non lascerà nessuno nelle mani del nemico».

11:54

«La gente di Kharkiv sta tornando a casa» - Il governatore della regione nord-orientale ucraina di Kharkiv, Oleh Synyehubov, ha affermato che le forze armate stanno respingendo i russi e la gente sta cominciando a tornare alle proprie case. Lo scrive la Bbc, precisando che Synyehubov ha anche avvertito che la situazione è ancora pericolosa e le persone dovrebbero considerare la propria sicurezza prima di tornare. Secondo il governatore le truppe russe hanno pesantemente minato la regione e non hanno attaccato la città, ma hanno preso di mira altre comunità dell'area. «Questo indica che è troppo presto per rilassarsi, ha detto Esorto tutti a rispondere adeguatamente agli allarmi e a non trovarsi per strada inutilmente».

11:46
Keystone
11:42

La Russia taglia l'elettricità alla Finlandia - Le esportazioni di elettricità dalla Russia verso la Finlandia sono state interrotte durante la notte dopo l'annuncio di un fornitore russo. Lo ha detto all'Afp un responsabile dell'operatore finlandese. L'azienda responsabile per la vendita di elettricità russa alla Finlandia, Rao Nordic, aveva annunciato ieri la sua intenzione d'interrompere la fornitura a mezzanotte, citando dei mancati pagamenti, mentre la Finlandia si apprestava ad annunciare la sua candidatura per la Nato.

 

10:55

Kiev: «Uccisi oltre 27'000 soldati russi» - Lo stato maggiore delle forze armate ucraine ha reso noto che, dall'inizio dell'invasione russa, l'esercito ucraino ha «ucciso circa 27'200 soldati russi e il nemico ha perso anche 1'218 carri armati e 2'934 veicoli corazzati da combattimento». Secondo Kiev sarebbero anche stati distrutti «551 sistemi di artiglieria, 195 sistemi lanciarazzi multipli, 88 sistemi di difesa antiaerea, 200 aerei, 163 elicotteri, 2.059 autoveicoli e autocisterne, 13 navi/barche, 411 velivoli senza pilota, 42 unità di unità speciali e 95 missili da crociera».

09:50

«A Kharkiv hanno vinto gli ucraini» - Stando a esperti americani l'Ucraina ha «probabilmente vinto la battaglia di Kharkiv». L'equipe dell'Institute for the Study of War, riporta la BBC, affermano che alla Russia è stato impedito di circondare la seconda città dell'Ucraina e che ora Mosca ha rinunciato a farlo. Kharkiv, nel nord-est del paese, è anche chiamata la città fortezza e in questa guerra, si è guadagnata quell'appellativo. Dall'inizio dell'invasione la presa di Kharkiv è stato un obiettivo strategico per le forze russe. Ma dopo più di due mesi le forze di Mosca non solo non sono riuscite a farlo. Secondo il think-tank con sede negli Stati Uniti, i Russi avrebbero addirittura abbandonato tale progetto. Si ritiene infatti che le truppe ucraine abbiano respinto i russi fino al confine. Ma - prosegue la Bbc - questa non sembra essere una ritirata in piena regola, come si è visto intorno alla capitale Kiev. È un momento importante della guerra, piuttosto che una svolta.

09:47

Mosca non ha intenzioni ostili su Svezia e Finlandia - «La Russia non ha intenzioni ostili in relazione alla Finlandia e alla Svezia». Lo ha dichiarato il vice ministro degli esteri Alexander Grushko, precisando però che l'eventuale entrata di Svezia e Finlandia nella Nato «non rimarrà senza una reazione politica». Tuttavia, «è presto per parlare di dispiegamento delle forze nucleari russe nella regione baltica», ha precisato. Lo riporta l'agenzia Interfax.

09:13

Sanzioni alle banche che aiutano Mosca - Gli Stati Uniti potrebbero punire le banche straniere che aiutano la Russia a eludere le sanzioni. Lo ha affermato il vicesegretario al Tesoro americano Adewale 'Wally' Adeyemo in un'intervista al New York Times ripresa dall'agenzia russa Tass. «Se fornisci supporto materiale a un individuo sanzionato o a un'entità sanzionata, possiamo estendere il nostro regime sanzionatorio a te», ha sottolineato. «Voglio chiarirlo ad altri paesi che potrebbero non aver intrapreso azioni sanzionatorie: gli Stati Uniti e i nostri alleati e partner sono pronti ad agire se fanno cose che violano le nostre sanzioni», ha aggiunto Adeyemo.

08:12
Keystone
08:08

Continuano i bombardamenti ad Azovstal - «Le forze russe bombardano costantemente le acciaierie nel porto meridionale di Mariupol, l'ultimo bastione di centinaia di difensori ucraini in una città quasi completamente controllata dalla Russia dopo più di due mesi di assedio», ha affermato Zelensky. Al momento sono in corso trattative molto complesse sulla prossima fase della missione di evacuazione: l'allontanamento dei medici gravemente feriti. Stiamo parlando di un gran numero di persone. E stiamo facendo di tutto anche per evacuare tutti gli altri, tutti i nostri difensori.

08:06

«Crisi alimentare su larga scala» - Nel suo ultimo video-discorso, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha avvertito ieri che la guerra e il blocco russo dei porti ucraini possono «provocare una crisi alimentare su larga scala». Zelenskiy ha anche affermato che i colloqui con i Russi per far uscire gli ultimi difensori dallo stabilimento Azovstal di Mariupol sono «molto complessi», ma che si avvale di «intermediari influenti».

 


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Ultimo aggiornamento: 2022-05-26 09:33:06 | 91.208.130.87