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Castagne: ecco il modo corretto di raccoglierle con i bambini

Alcuni accorgimenti utili per garantirsi un ricco raccolto e al contempo una giornata divertente.
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Castagne: ecco il modo corretto di raccoglierle con i bambini
Alcuni accorgimenti utili per garantirsi un ricco raccolto e al contempo una giornata divertente.

Da fine settembre e per tutto il mese di ottobre – il più indicato – una delle attività più gradite ai bambini è la raccolta delle castagne. Per farlo è possibile organizzare una gita in famiglia, che oltre a farvi tornare a casa carichi di delizie, permette ai più piccoli di scoprire le meraviglie della natura divertendosi e respirando aria pulita. Per godersi appieno la giornata, anche l’abbigliamento dovrà essere appropriato: via libera a indumenti impermeabili e che, oltre a garantire un caldo confortevole, mantengano costante la temperatura corporea per evitare di sudare. D’obbligo gli scarponcini ai piedi per affrontare terreni umidi o scivolosi e i guanti, utili per raccogliere i frutti. Un particolare da tenere a mente è la differenza tra semplici castagne e marroni.
Le prime sono più piccole, schiacciate e meno dolci, e in un riccio possono essercene anche sette, mentre gli altri sono tondeggianti, croccanti e più zuccherini e in un riccio se ne trovano al massimo tre. Anche la buccia è diversa: quella delle castagne è scura e resistente, mentre quella dei marroni presenta delle striature di colore più chiaro. Muniti di un cestino o di un sacchetto di iuta (va bene anche di cotone) si potrà andare per boschi di castagne, che si trovano tra i 500 e i 1000 metri di altezza, a cercare questi frutti gustosi, ma attenzione: sarà meglio assicurarsi che la propria destinazione non sia un castagneto privato. Per questo sarà utile informarsi preventivamente presso le locali organizzazioni, scoprendo dove poter raccogliere le castagne e in che quantità.
Appurati questi aspetti, si potrà procedere alla raccolta solo delle castagne presenti sul terreno, libere o racchiuse nel riccio, senza percuotere i rami sperando nella caduta di altri frutti. Le castagne già cadute, infatti, sono quelle mature e buone da mangiare, mentre quelle fatte cadere risulterebbero ancora acerbe e insapore, senza considerare che le percosse potrebbero provocare dei danni all’albero. I frutti raccolti, dovranno essere esaminati per verificare la presenza di eventuali ammaccature o buchini sulla buccia e in questo caso, sarà preferibile lasciarli nel bosco poiché contengono i vermi, che potrebbero intaccare anche quelli buoni. 

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