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Camomilla e gravidanza: binomio possibile?

Pregi e pericoli della tisana più consumata di sempre
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Camomilla e gravidanza: binomio possibile?
Pregi e pericoli della tisana più consumata di sempre

La camomilla è probabilmente la risposta a molti problemi grazie alle sue proprietà utili in caso di determinati malesseri, bisogno di tranquillità ed agevolazione del sonno. In caso di gravidanza, però, ci si chiede se la camomilla è del tutto consigliabile e sempre utile. Durante la gestazione, infatti, si presta particolare attenzione alle conseguenze, positive e negative, di ogni bevanda e alimento ingeriti per scongiurare gli eventuali rischi per mamma e bambino. Ed anche la camomilla passa all’osservazione del caso, nonostante sia considerata una delle tisane più healthy in assoluto. Tra gli effetti benefici dell’infuso ci sono quelli calmante e digestivo, ma anche proprietà anti infiammatorie ed anti tumorali, oltre che la facoltà di rafforzare le difese immunitarie.

Nonostante la fama benefica della camomilla, però, in gravidanza si rallenta l’entusiasmo di assunzione a causa della remota possibilità di alcuni effetti collaterali dannosi anche per il feto. Diarrea, reazioni allergiche in combinazione con alcuni farmaci, asma ed infezioni sono i rischi potenzialmente ascritti alla camomilla. Questo non significa eliminare totalmente l’infuso, bensì consumarlo limitatamente e comunque dopo aver sentito il parere del medico. L’ipotesi che la camomilla induca il travaglio, appartenente ad un’antica credenza, invece, è stata ampiamente smentita dalle ricerche scientifiche.

TMT (ti.mamme team)

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