Cerca e trova immobili
TI.MAMME

Terrible twos: l’età dei capricci

Come gestire le continue bizze dei bambini tipiche dei due anni
Deposit
Terrible twos: l’età dei capricci
Come gestire le continue bizze dei bambini tipiche dei due anni

La vita di una mamma con il suo pargolo è simile a una partita a tennis nella quale il genitore gioca in difesa ed il piccoletto bombarda di richieste, proposte ed iniziative. Quando i bambini sono troppo piccoli, la tendenza è quella di frenarli, forse dicendo loro un po’ troppi no a causa della propensione a immaginare scenari tragici che soffoca lo slancio a vedere ciò di cui il pargolo è capace. Intorno ai due anni di età, lo scenario diventa ancor più terrificante, perché alle richieste subentrano i capricci sparsi come fossero petali di ciliegio in piena fioritura, con un effetto di gran lunga diverso. Giocattoli, dolci, indumenti, luoghi, compagnie: un bambino di due anni comincia ad avere idee su tutto e, soprattutto, ha un bisogno incontenibile di esprimerle e vederle accettate. Troppi no rischiano di minare la sua autostima, ma non tutto può essere assecondato e questo suscita, inevitabilmente, i suddetti capricci a profusione. È un passaggio fisiologico che accomuna tutti i bambini tanto che per indicarlo è stata coniata la definizione di terrible twos, i terribili due (anni).

Come comportarsi? Scegliere una via di mezzo tra il rifiuto e l’accettazione, sforzandosi di accontentare le richieste meno assurde, non spazientirsi e non urlare rappresentano le basi. Poi esiste un sistema di prevenzione del capriccio. Se i dolci scatenano scenate di desiderio, evitare di passare vicino agli espositori di torte e caramelle in vetrina o nei supermercati, sarà molto utile. Per esempio. Le regole familiari sono anche molto utili: prima si mangia tutto ciò che c’è nel piatto, non si mordono le persone, e così via. Negli inevitabili momenti di crisi, però, è bene mantenere la calma, provare a distrarre il pargolo cantando a voce alta o lasciarlo solo nella stanza per pochi minuti. Se il disastro avviene in pubblico è importante non spazientirsi, né arrabbiarsi e nemmeno ignorare il piccolo urlatore. Meglio scusarsi con i presenti e provare a parlare dolcemente al bambino, senza dimenticare che spesso quando vengono abbracciati alcuni bimbi si sentono compresi e si calmano (ma altri si sentono limitati e si scatenano.

TMT (ti.mamme team)

Seguici anche su Facebook e Instagram

Entra nel canale WhatsApp di Ticinonline.
Iscriviti alla newsletter giornaliera di Tio per ricevere le notizie più importanti direttamente nella tua casella di posta.
Naviga su tio.ch senza pubblicità Prova TioABO per 7 giorni.

Sappiamo quanto sia importante condividere le vostre opinioni. Tuttavia, per questo articolo abbiamo scelto di mantenere chiusa la sezione commenti.

Su alcuni temi riceviamo purtroppo con frequenza messaggi contenenti insulti e incitamento all'odio e, nonostante i nostri sforzi, non riusciamo a garantire un dialogo costruttivo. Per le stesse ragioni, disattiviamo i commenti anche negli articoli dedicati a decessi, crimini, processi e incidenti.

Il confronto con i nostri lettori rimane per noi fondamentale: è una parte centrale della nostra piattaforma. Per questo ci impegniamo a mantenere aperta la discussione ogni volta che è possibile.

Dipende anche da voi: con interventi rispettosi, costruttivi e cortesi, potete contribuire a mantenere un dialogo aperto, civile e utile per tutti. Non vediamo l'ora di ritrovarvi nella prossima sezione commenti!