Ti-Press Samuel Golay
LOCARNO
19.07.2017 - 23:260

Rock e romanticismo in Piazza Grande con Sting

Il pubblico è stato completamente conquistato dal musicista, che ha instaurato un rapporto con i suoi fan sin dalle prime note. Grandi applausi anche per Tom Odell, che ha introdotto la serata

LOCARNO - Quello che si è esibito stasera in Piazza Grande è il musicista pop-rock che il pubblico ama, quello dei grandi successi dei tempi dei Police. Sting si è proposto alla Piazza Grande di Locarno con pezzi vecchi e recenti, tratti dal disco nuovo - “57th & 9th” - che mima la grandezza di un tempo.

A 65 anni Sting tiene benissimo il palco e dimostra una volta ancora di sapersi scegliere i collaboratori. È la band che fa la differenza, il tipico quartetto rock: due chitarre, quelle di Dominic e Rufus Miller - padre e figlio -, il basso di Sting, la batteria di Josh Freese. E il pubblico lo apprezza, instaurando con il rocker inglese un rapporto sin dalle prime note. L'italianissimo saluto durante "If I Ever Lose My Faith In You" - «Buonasera a tutti» - conquista Locarno. Con "Spirits In The Material World" Sting mette in chiaro che ha intenzione di esibirsi in un concerto molto rock. "Englishman in New York" fa cantare proprio tutti e accende definitivamente la piazza, avvolgendola in un'aura di romanticismo.

Sting alterna sapientemente brani tratti dal nuovo album con i classici, dando ritmo e brillantezza a tutto lo show. Il rocker inglese si diverte molto e regala alla platea un concerto energico. Il suo ritorno a Locarno piace a lui e al pubblico, con cui comunica in italiano tra una canzone e l'altra. Con "Fields of Gold" e subito a seguire "Shape of My Heart" la piazza è definitivamente rapita e si muove a ritmo con Sting. Difficile sbagliare con questi pezzi, con questa band. Ogni canzone è accolta con il medesimo entusiasmo e il ritorno al rock di Sting offre in regalo a Moon&Stars una grande atmosfera.

Sul palco anche il figlio Joe Sumner, al quale Sting ha lasciato il microfono: «Tuo padre è un po' stanco».

Con "Fragile" il cantante inglese ha tributato il pubblico commosso, che gli ha dedicato un'ovazione mentre sul cielo locarnese esplodevano i fuochi d'artificio.

L'apertura è stata affidata a Tom Odell, che con la sua band molto rock, il pianoforte e la voce soul si è fatto apprezzare dalla piazza, che ha ballato e applaudito entusiasta. Il 27enne ha animato la serata, regalando ritmo, ma anche romanticismo a tutti, dai fan a chi non lo conosceva. Si è sentito a suo agio sul palco, è salito sul pianoforte, e alla fine ha anche dichiarato: «È forse il posto più bello in cui abbia mai suonato». In definitiva, l'attesa di Sting non è dispiaciuta affatto al pubblico di Moon&Stars.

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