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BIOGGIO
01.12.2016 - 09:000

«Stipendio di 6000.- per dirigere la fabbrica. Ho detto no»

Il signor P. è uno dei 7mila ticinesi che hanno fatto le valigie e ora lavorano fuori Cantone. Il numero è in aumento. «Vi spiego perché»

BIOGGIO - Dei frontalieri italiani si parla spesso. E quelli ticinesi? Non sono pochi i lavoratori che dal nostro Cantone ogni giorno, o ogni settimana, si recano in Svizzera interna o all'estero per lavoro. Il loro numero è in aumento. Lo rivela un'elaborazione condotta per tio.ch-20minuti dall'Ufficio cantonale di statistica (Ustat): stando al censimento, finora inedito, la cifra è salita a 7405 unità nel 2014 (ultimo dato disponibile) a fronte delle 6353 del 2010 (censimento precedente). Crescono i frontalieri ticinesi verso l'Italia (da 1088 a 1293) ma soprattutto verso gli altri Cantoni (da 5265 a 6112): Zurigo, Berna e Grigioni in testa. E la crescita è ancor più significativa rispetto a inizio millennio - vedi la tabella in allegato. 

L'analisi - I motivi? Sono «gli stipendi più alti» ma anche «la maggiore mobilità durante il periodo degli studi» spiega Moreno Baruffini dell'Osservatorio del mercato del lavoro (O-Lav) dell'Usi, a cui abbiamo sottoposto i dati per un'analisi. «Anzitutto si nota come, pur nel quadro di un aumento generale della popolazione attiva ticinese, la quota di quanti effettivamente lavorano in Ticino è diminuita rispetto all'ultima rilevazione». Un calo lieve, dell'1 per cento, ma pur sempre un calo. Mentre la percentuale dei “frontalieri ticinesi” è aumentata.

I motivi del fenomeno - «Se prendiamo ad esempio le persone residenti in Ticino che lavorano nel canton Berna, il loro numero è triplicato - osserva Baruffini -. Questo è da attribuire al fatto che ci sono più ticinesi alle dipendenze dell'amministrazione federale». Anche a Zugo, San Gallo, Grigioni e Ginevra gli occupati ticinesi sono sempre di più. Così come quelli che hanno scelto l'estero: Italia in primis. «Si tratta, è evidente, di cifre basse in termini assoluti rispetto al totale della popolazione residente: ciò significa che il mercato in Ticino riesce ancora ad assorbire gran parte della forza lavoro» continua Baruffini. Tuttavia, ammette, la quota di frontalieri “al contrario” a cavallo del confine italiano «è aumentata in modo significativo». Gli stipendi qui però non c'entrano. «Il motivo è piuttosto l'aumento della formazione dei lavoratori, e la mobilità studentesca» conclude l'esperto. 

La storia - Molti, infine, fuggono perché costretti. Tra questi c'è anche P., 58 anni, ingegnere del Malcantone. «Dopo aver ricercato a lungo un impiego confacente in Ticino, l'anno scorso ho dovuto spostarmi a Soletta» racconta. Il suo problema? Troppe qualifiche: con un passato alla guida di aziende in Italia e Francia, oltre che in Ticino e Svizzera – «sempre in posizioni dirigenziali» – il 58enne si sentiva ripetere di essere «eccessivamente formato».

6000 franchi per il direttore - «Per un ultra 50enne è difficile competere con giovani e frontalieri. Mi è stato offerto uno stipendio da 6mila franchi lordi al mese per dirigere una fabbrica di 50 dipendenti». A quel punto ha fatto le valigie. «Conosco diversi altri professionisti, ingegneri e bancari, che hanno fatto lo stesso negli ultimi anni. Purtroppo a volte non c'è altra scelta».

Commenti
 
Manu Furia 11 mesi fa su fb
Rallegriamoci almeno per UNA cosa positiva: tra poco entrerà in funzione Alptransit. La Svizzera tedesca è sempre più vicina per chi vorrà e saprà cogliere le opportunità che si presenteranno!!!!!!
Don Quijote 11 mesi fa su tio
Il Ticino per la sua vicinanza all'Italia è uno dei pochi cantoni che inizia a dispensare stipendi reali e proporzionali al valore aggiunto prodotto, in pochi anni, questa inevitabile tendenza (dovuto alla pressione concorrenziale mondiale) si spargerà a macchia d'olio i tutta la Svizzera. Quelli che fanno la differenza ricevono un buono stipendio ovunque, è logica e pura matematica, tutto il resto è aria fritta populista. Gli unici direttori che stimo sono quelli in grado di sostituire anche un semplice bidello in caso di bisogno, gli altri sono solo un inutile costo economico per le aziende.
Hrvoje Popovic 11 mesi fa su fb
appunto.... troppo qualificato e di aspettetive di sicuro non di 6 mila fr. per 16 mila non avrebbe fatto le valigie.... 😜👍🏻✌🏻️
Marco Merola 11 mesi fa su fb
In Ticino la popolazione è di 350 mila abitanti. Tra questi quelli in età lavorativa sono circa 220 mila abitanti. Dall'articolo si legge che sono 7400 unità a lavorare all'estero o in un altro cantone. Stiamo parlando del 3%!!! Smettetela di dire CAZZATE!!! Il 3% della popolazione non è nulla!!! Questa è cattiva informazione!!!
Cinzia Cattaneo Airaghi 11 mesi fa su fb
Scusa ma cazzate mica tanto... se sei biologo marino evidentemente il posto di lavoro lo trovi all'estero, ma se fai l'impiegato e per avere un lavoro decente ad uno stipendio decente ti tocca trasferirti oltre Gottardo, non è una bella cosa. Un governo serio, si preoccupa dei propri cittadini, invece in Ticino ultimamente si predica bene e si razzola male. Per cui chi ha la possibilità di farlo, chi ha il coraggio e non di meno chi conosce abbastanza bene il tedesco, prende e va. Con un po' di malinconia, con un po' tanta rabbia. E non do la colpa ai frontalieri, cosa che va tanto di moda oggi. Loro cercano un lavoro migliore, come tutti. Mi fanno solo incazzare i nostri politici e prima ancora i datori di lavoro, che pretendono uno stipendio adeguato per i propri figli ma non sono disposti a darlo ai figli degli altri.
Marco Merola 11 mesi fa su fb
Ma questi numeri sono fisiologici. Ma un 3% di persone che emigrano per lavoro non rappresenta un dato critico o allarmante. Significa che c è un 97% di persone che restano, ed è tanto
Cinzia Cattaneo Airaghi 11 mesi fa su fb
Marco Merola Non è la questione del tanto o poco, è una tendenza che nasce da una necessità. Percentualmente anche i lombardi che sono qui a lavorare (sul totale che resta in Lombardia) sono pochissimi, ma non mi pare che il fenomeno sia da sottovalutare. Il punto è che 30 anni fa chi continuava gli studi doveva farlo oltre Gottardo e qualcuno poi rimaneva. Ma oggi non è solo una questioni di studi che fa fare le valigie, è proprio una questione di lavoro, che non c'è o si fa fatica a trovare, o si trova a stipendi inferiori, e ovunque aleggia quell'incertezza, quella mancanza di sicurezza e prospettiva. E' solo il 3% perchè l'italiano si parla solo in Ticino, perchè sapere abbastanza il tedesco da poter lavorare altrove non è evidente, e tanti ticinesi sono attaccati al campanile peggio che il parroco. Ma non è giusto in ogni caso dover partire per offrire delle opportunità migliori alla propria famiglia. Niente di drammatico sia ben chiaro, la qualità di vita di qui "al nord" è di gran lunga migliore del Ticino, ed in questo senso non lo rimpiango, ma l'amarezza rimane. Le distanze poi sono talmente brevi che non è certo un emigrazione verso l'australia ;)
Fabio Ambrosini 11 mesi fa su fb
Questo cantone e' diventato penoso..ha fatto bene ad andarsene..io ho perso il treno ormai..ma tornare indietro..siamo arrivati al punto che hanno fatto in modo che le figure professionali qualificate scappano o non tornano..sono riusciti a create l' eden x i frontalieri...vergogna
Salbra 11 mesi fa su tio
Povero Ticino !!!!!! Tentiamo di fare la Svizzera....., ma l'ho sempre detto la VERA SVIZZERA è oltre Gottardo lì si che le cose vanno come devono.....qui da noi non siamo nemmeno l'ombra di Zurigo, Berna, Lucerna ecc ecc.
Mattia Codiroli 11 mesi fa su fb
Anche il mercato di lavoro funzione con la domanda e l'offerta. Il Ticino si confronta con il mercato della vicina Lombardia che è in piena crisi. Gli impieghi a valore aggiunto si trovano perlopiù in Svizzera tedesca e tendono sempre ad essere centralizzati al nord delle alpi.
Cinzia Cattaneo Airaghi 11 mesi fa su fb
Si, però i salari sono diciamo così "italiani", mentre i prezzi di vendita sono "svizzeri"... Come la mettiamo ? Come al solito qualcuno ci guadagna...ma non è mediamente il lavoratore.
Maurizio Zambelli 11 mesi fa su fb
Ma il ticino fa parte della svizzera o no ? O i nostri ministri ci anno venduti all ' italia e non lo sappiamo ?
Andrea Mancassola 11 mesi fa su fb
Evidentemente al sig. P. non mancano i soldi dal momento che per 6000 franchi andrei domani mattina!! Per favore..
Alessandro Innocenzi 11 mesi fa su fb
6000 CHF lordi per dirigere una fabbrica. Sono pochi è innegabili. Sarebbero normali in centro italia non in Svizzera. Questo continente si sta distruggendo.
Laura Bernasconi 11 mesi fa su fb
Adesso poi altra ciulata per gli artigiani....invece di bloccare i frontalieri in caso di superamemto polveri fini.......non lasciano circolare i veicoli diesel sotto una certa classe. Ma vi sembra che se avessimo i soldi non ci prenderemmo un camioncino nuovo ???? Oltre il danno (padroncini d oltreramina) anche la beffa ( non puoi usare il tuo veicolo di trasporto ) chi ci rimborsa di tutti questi danni economici ???? NESSUNO NATURALMENTE !!!!!
Robby Bilbo 11 mesi fa su fb
Purtroppo il fenomeno é piú presente di quanto si pensa. Sono ormai numerosi i ticinesi che vanno a lavorare in Italia, e s'accontrntano di stipendi italiani, pur di lavorare. Gli italiani lavorano in Ticino con salari piú elevati di casa loro, e in cambio i ticinesi lavorano in Italia con salari bassi. E i sindacati dove sono?
Daniele Salvatore Albano 11 mesi fa su fb
Le generalizzazioni sono inutili, mi sembra ovvio che se un ticinese decide, pur di prendere uno stipendio, di lavorare in Italia accetterebbe anche uno stipendio da frontaliere italiano in svizzera, no? È moltooooooooo più probabile che le persone indicate magari non abbiano trovato il lavoro ricercato (che so, un archeologo non credo avrebbe modo di praticare in Ticino, probabilmente preferisce spostarsi in posti dove ci sono scavi attivi) oppure per problema di qualifiche necessarie assenti.
negang 11 mesi fa su tio
Dumping salariale ? Noooo non esiste !!!
Xgold Scotti 11 mesi fa su fb
mi chiedo "bé so anche la risposta" perché, a Ginevra migliaia di Svizzeri, vanno ad abitare in Francia, e ci vivono alla grande, mentre pochissimi Ticinesi abitano in Italia, in fondo abitare nei dintorni di Luino non dovrebbe essere così male?
Ivan Guidi 11 mesi fa su fb
4 anni che sono a ZH, la mia vita è migliorata (salute e soldi)... concordo con Cinzia, il Ticino va bene per le vacanze ed i fine settimana... il resto è solo un piangere miseria senza proporre soluzioni (commento indirizzato ai politici...) Siamo in tanti ticinesi qui a ZH che ce la godiamo....
giova70 11 mesi fa su tio
I Ticinesi non troveranno più un posto di lavoro, fin quando si leggono certe sparate come quella del Consigliere di Stato Bertoli, che preferisce un ottimo straniero piuttosto che un residente sufficiente. Siamo già fottuti in partenza.
demon631 11 mesi fa su tio
@giova70 Infatti ci vede poco è se ne frega dei ticinesi buttatelo fuori
Sara Da Silva 11 mesi fa su fb
Piú che lasciare il cantone per stipendi bassi, si lascia per mancanza di lavoro
demon631 11 mesi fa su tio
Fin tanto che i nostri politici vanno a Belli per litigare e se ne fregano perché loro hanno i piedi al caldo sarà sempre peggio…. pure io ho una figlia che per prendere un ottimo salario ha dovuto andare oltre Gottardo
fcvikings 11 mesi fa su tio
E queste pseudo statistiche tengo per solo conto solo dei ticinesi che lavorano oltr'alpe con il "permesso di soggiorno settimanale". E non di tutti quelli che sono stati obbligati a spostare anche il domicilioin Svizzera interna!!!! Senò la statistica sarebbe ben più alta!
Cinzia Cattaneo Airaghi 11 mesi fa su fb
Il Ticino sta andando in malore, a partire dal livello scolastico, dagli apprendistati, dalla totale mancanza di etica nel lavoro. Anche noi ce ne siamo andati e onestamente posso dire che il Ticino va bene come turista, per le vacanze, per i weekend di sole a Pasqua. Per il resto...
Fa Melica 11 mesi fa su fb
Brava...anche noi.
Giorgio8989 11 mesi fa su tio
io in ticino come infermiere di base, al primo anno di lavoro pre prendevo 4024 .CHF netti...!!! Lucerna sono 5322.- CHF netti...!!!!!!!! sì il caffè costa di più e qualche ma la migros e la coop, aldi ecc sono sempre le stesse..!!! siamo solo all'inizio di questo esodo
elvicity 11 mesi fa su tio
Per fortuna è stato votato di si per il secondo tubo ...
Tommaso Berletti 11 mesi fa su fb
Parlano anche di frontalieri al contrario nell' articolo.... sicuramente non vanno a fare i conducenti professionali di camion o bus. Che posizioni ricopriranno? Vuol forse dire che non per tutti i settori vi è una delibera? A me volevano obbligarmi a trasferire domicilio in Italia per poter avere la patente italiana perché non c'è una regola come ha la Svizzera per gli italiani. Qualcuno mi delucida? Forse qualcosa mi sfugge.
Stefano Marini 11 mesi fa su fb
Tommaso i frontalieri nn vanno a fare i conducenti professionali di bus nella confedereazione xke essendo frontalueri nn li assumo....almeno cosi mi han risposto quelli di autopostale...😉
Tommaso Berletti 11 mesi fa su fb
Ah si può essere che debbano avere il permesso b. Voci che girano parlano di permessi b che alla fine qui hanno solo la bucalettere. Ma il mio discorso era un' altro. Si parlava di frontalieri ticinesi in Italia.
Daniele Zappato 11 mesi fa su fb
Stefano Marini conosco frontalieri che lavorano presso Autopostale ;)
miba 11 mesi fa su tio
Eppure nell'articolo manca un'informazione importante. Il contratto di lavoro che il 58enne avrebbe rifiutato di firmare in Ticino prevedeva un salario lordo di CHF 6'000.00 e basta OPPURE un salario lordo di CHF 6'000.00 con altre forme di retribuzione che generalmente vengono applicate ad una simile posizione dirigenziale quali ad esempio obiettivi quantitativi, obiettivi qualitativi ecc ecc ecc? Se si tratta della prima variante (salario lordo di CHF 6'000.00 e basta) allora in tal caso concordo con tutto quello che gli altri bloggers hanno scritto, mentre se si tratta della seconda variante (salario lordo + altre forme di retribuzione) la situazione è ancora tutta da valutare
Fran 11 mesi fa su tio
Peccatoche non viene fatto il nome dell'Azienda! Se corrisponde alla verità - di cosa avere paura?Bisogna dire anche i nomi di chi cercala schiavitù e non personale Svizzero con ottima formazione!
Iacono Francesco 11 mesi fa su fb
Extracomunitario andrebbe anche bene, perché no ?
Giuliano Forlini 11 mesi fa su fb
Il titolo è sbagliato? Nell'articolo dice che il tizio ha fatto le valige, quindi presumo sia andato
bobà 11 mesi fa su tio
... ed ecco le conseguenze: - Ticinesi a cui viene diminuita la paga, sennò prendo un frontaliere - Ticinesi che vanno in dentro - Ticinesi che spostano il domicilio in Italia e fanno i frontalieri - Traffico gigantesco (che Zali tenta di combattere penalizzando i Ticinesi) - Confederella che nicchia sulla votazione del 9 febbraio per paura d'offendere l'UE - Votazione "prima i nostri" passata ed ora se ne vuol fare una versione "light" A quando l'iniziativa "fuori da Schengen"?
Bacaude 11 mesi fa su tio
@bobà Possiamo anche andare a votare per l'iniziativa "fuori dal mondo"! Le aziende/banche sono compattamente schierate da qualle parte politica che continua a prometterci miglioramenti. Ma davvero voi continuate a crederci? Ma secondo voi chi ha in mano le imprese? una banda di comunisti anarchici? Il mondo, come già ho espresso, va in questa direzione e voler tornare indietro è anacronistico. L'unica speranza che abbiamo è migliorare le condizioni quadro di chi lavora in ogni paese. e noi dovremmo stare compatti e uniti.
Bacaude 11 mesi fa su tio
@Bacaude Danimarca, Norvegia, Svezia sono paesi aperti e aderenti a Schengen ma con condizioni tassative (sotto tutti I punti di vista. Tasse più alte del pianeta) per le imprese che sono situate lì Quanti danesi, svedesi e Norvegesi migrano? E' ancora difficile capire qual'è la soluzione? p.s. Bielorussia, Turchia, Serbia, Moldavia sono paesi non-schengen e avere un permesso di lavoro come straniero in Iran o in Corea del Nord è difficilissimo ;-)
Bacaude 11 mesi fa su tio
Queste corrette considerazioni ci devono far riflettere sul fatto che si parte sempre per andare a star meglio e nessuno è contento di lasciare il proprio paese. D'altra parte il mondo, con molti contro e alcuni pro, sta andando in questa direzione. E' diventato normale studiare in CH, laurearsi a Parigi, andare alavorare negli States e in pensione a Madeira. Bisogna però avere comprensione di chi vorrebbe fare lo stesso...
mats13 11 mesi fa su tio
@Bacaude La ricerca di un benessere migliore è legittima, la difesa del territorio lo è altrettanto...
Alìbabà 11 mesi fa su tio
Dunque: "prima i nostri"; fare la spesa in CH; utilizzare ditte locali: impiegare insegnanti strettamente elvetci e poi CHF 6'000 per un direttore d'azienda che ne guadagnerebbe abbondantemente più del doppio nel resto della Svizzera. Ipocrisia al cubo della nostra imprendotoria e amministrazione pubblica, altro che riempirsi la bocca di Svizzera quà, Svizzera là. Chi vuole fregiarsi di essere Svizzero, si attenga all'etica svizzera. Caso personale: mia figlia guadagna a Zurigo quasi il triplo di quanto offertole in Ticino!
mats13 11 mesi fa su tio
@Alìbabà Si, e poi vengono a dirti che gli affitti però a ZH sono più cari dimenticandosi di aggiungere che i premi CM sono uguali o addirittura più a buon mercato lassù e che i prodotti di Migros e Coop costano uguali in tutta la Svizzera...
Arpac 11 mesi fa su tio
@mats13 +tassa di circolazione
Thor61 11 mesi fa su tio
@Arpac In alcuni cantoni nemmeno si paga ;o))
davidi81 11 mesi fa su tio
spank77 11 mesi fa su tio
Ben presto l'inevitabile soluzione di scappare dal problema causerà un "effetto farfalla" anche nei posti dove attualmente i frontalieri (Italiani, Germanici, Francesi) non sono un problema in quanto lontano dai confini nazionali. È questione di tempo (anche pochi anni a mio modesto parere) e anche altrove in Svizzera gli stipendi scenderanno, non mi stupirebbe che in alcuni settori specifici avessero già iniziato ad applicare stipendi al ribasso. Unica soluzione impedire questo effetto "farfalla"o frenarlo, mettendo dei paletti dove occorrono, ma adesso non quando il problema diventa Nazionale.
mats13 11 mesi fa su tio
@spank77 Basta guardare all'amministrazione cantonale, gli stipendi sono già rivisti al ribasso e la tendenza è similare in tutti i settori siano essi pubblici o privati.
Michele Ferrari 11 mesi fa su fb
Datelo ad un frontaliere! Lui lo farebbe di sicuro.
Michael Bacciarini 11 mesi fa su fb
Si svendono per così poco,
Michele Ferrari 11 mesi fa su fb
Uff anche per meno...
Michael Bacciarini 11 mesi fa su fb
Marco Taddeo 11 mesi fa su fb
Non sputo sul piatto dove mangio.. ma quanto ve la menate!😃
lancelot_1967 11 mesi fa su tio
Per sopravvivere nel mondo del lavoro, occorre far prova di flessibilità. Anche sotto il profilo geografico! Mi sono lasciato il Ticino alle spalle nel 1984 e pur restando ticinese (se possibile ancor più da quando vivo Oltralpe) per me sarebbe inimmaginabile abitare nuovamente a Lugano.
Lore62 11 mesi fa su tio
@lancelot_1967 L'emigrazione NON è mai un fatto positivo, anzi è un fallimento su tutti i fronti di una politica scriteriata a danno dei propri cittadini ! Al momento anche in Europa viene comodo sfruttare la differenza economica dei paesi vicini con gli "schiavi moderni" chiedendo loro di essere più flessibili in base ai propri bisogni... Che schifo di società!
Laura Bernasconi 11 mesi fa su fb
Che pii se mi presento per un posto di lavoro, significa che mi interessa nonostante io sia troppo qualificato. Cosa ca.....o se non influisce per me perche dovrebbe interessare a te ???
KilBill65 11 mesi fa su tio
Fanno bene ad andare!!....Cosi facendo il Ticino va in perdita!!....In che senso?....Nel senso che dei bravi lavoratori o direttori o menager se ne vanno...E fanno bene!!....
Esse 11 mesi fa su tio
@KilBill65 direttori o motocariole?
Esse 11 mesi fa su tio
@Esse AHAHAA con una r sola ! siamo pari ;-)))
blugatto76 11 mesi fa su tio
Pure io ho "dovuto" trasferirmi a Berna per lavoro. Ogni fine settimana rientro in Ticino da mio marito. è stata una scelta difficile, ma se si vuole un lavoro e si vuole pensare al proprio futuro si devono fare sacrifici. Putroppo il mercato del lavoro in Ticino è saturo.
KilBill65 11 mesi fa su tio
@blugatto76 Infatti e' vero....In Ticino purtroppo abbiamo una politica ottusa, dove ci portera' a diventare poveri!!!....
Arpac 11 mesi fa su tio
Il mercato del lavoro ticinese va protetto, punto. Aggiungo che i mercati in generale vanno nuovamente protetti. L'apertura per amor di apertura sta creando un' impoverimento socio economico senza precedenti. Vi sono aziende in Svizzera che godono di questa protezione sui mercati, e penso in particolare ad un colosso della telefonia, Se é vero che ogni mercato ha le sue peculiarità e soffre di difficoltà diverse, fare un passo indietro é ormai opportuno. Non si tratta di populismo, non si tratta di razzismo, non si tratta di chiusura mentale e non c'entrano niente i salari minimi (seppur vadano controllati maggiormente gli abusi, ma questa é semplice applicazione delle leggi già in vigore). Se in lombardia vi sono 350k di disoccupati e dove una gran parte possiede formazioni conseguenti e con una flessibilità ben diversa dalla nostra (inutile negarlo), i calcoli sono presto fatti. Il resto sono chiacchiere politiche per tirar la la carretta.
mats13 11 mesi fa su tio
Il discorso è anche legato alla remunerazione. Il caso citato di fr. 6000. per dirigere una fabbrica è sintomatico. Certi salari vanno bene per un frontaliere ma non per un ticinese (ma ne esistono ancora?). Personalmente questa scelta l'avevo adottata 30 anni orsono scontento del mio lavoro e della remunerazione. Ho fatto i miei anni di esperienza e ritornando ho potuto pretendere ed ottenere condizioni migliori, anche se con fatica. Certo che erano altri tempi dove non si faticava troppo a trovare lavoro.
Esse 11 mesi fa su tio
@mats13 6000.- al mese il direttore, (1:12 non è neanche passata) .. chissà il giovane operaio
Wallace 11 mesi fa su tio
E poi c'é qualcuno che da ancora la colpa ai frontalieri...ma chi li assume per risparmiare? Grazie politica che i veri colpevoli te li coccoli sempre!
Arpac 11 mesi fa su tio
@Wallace L'azienda deve far quadrare i conti e far utili. Se dai loro la possibilità di avere una manodopoera a basso costo e anche solo uno di essi ne approfitta ("giustamente") gli altri devo seguire o non sono più concorrenziali. Detto questo, farei molta attenzione a colpevolizzare e condannare chi genera il nostro benessere. Dopo che avremo perso attrattività con chi ve la prenderete?
KilBill65 11 mesi fa su tio
@Wallace La colpa e del Cantone che rilascia i permessi di lavoro ai frontalieri....
Wallace 11 mesi fa su tio
@KilBill65 Si chiama libera circolazione che é stata votata dal popolo svizzero. Detto questo sono i datori che ne approfittano. Ti offrissero un lavoro dove guadagni il doppio in Italia ci andresti anche te al volo!
Bacaude 11 mesi fa su tio
@Arpac Frontalieri ce n'erano già 42'000 negli anni '80. Il vero problema è che i Governi (a braccetto con gli imprenditori) permettono un dumping esagerato. Abbiamo peccato d'invidia votando contro il minimo salariale perchè non ci andava giù che un "front" stesse alla grande con 4'000 fr. Questi sono i risultati., p.s. Sono 20 che la Lega ha una maggiornaza più che solida (negli ultimi 10 anni schiacciante) eppure I frontalieri continuano ad aumentare. Vi dicono quello che volete sentirvi dire e a quanto pare le parole sono più importanti dei fatti che seguono...
Wallace 11 mesi fa su tio
@Arpac Quindi con un salario minimo, a pari opportunità, sarebbe più facile assumere un indigeno...
Arpac 11 mesi fa su tio
@Wallace No, perché molto meno flessibile.
Wallace 11 mesi fa su tio
@Arpac aaaaaah ecco la canzoncina
Arpac 11 mesi fa su tio
@Wallace Non é una canzoncina, é una realta. Lo stesso vale per gli sloveni con l'Italia e in generale tutti i migranti economici. Poi potete andare avanti a fare discrsi da bar e sputare sulla fazione politica avversa ma il succo non cambia.
Alìbabà 11 mesi fa su tio
@Arpac Quindi il merito, l'iniziativa, l'ambizione non contano nulla, anche a parità di condizioni. Qui vedo un problema, perché a me hanno insegnato, in Svizzera e non a Canicattì, che per andare avanti bisogna "rubare il lavoro" e essere a disposizione sempre e comunque. Forse, sono principi di qualche anno fa che non contano più...
Arpac 11 mesi fa su tio
@Alìbabà Pobabilmente una gran parte, oltre ad essere meritevole e impegnata é anche più flessibile? Fossi un datore di lavoro, non l'assumeresti?
Alìbabà 11 mesi fa su tio
@Arpac Ma perché mai un ticinese deve essere meno flessibile di uno straniero? Io sono in pensione già da qualche anno e lavoro. Non ho l'acqua alla gola, ma mai e poi mai vorrei trovarmi a dovere dipendere da qualcuno e men che meno dallo stato. Un giovane non dovrebbe fare altrettanto e, se proprio è necessario, lavorare fuori cantone o all'estero? Tantissimi anni fa (avevo 28 anni circa) mi fu chiesto se avessi accettato di andare a Singapore per tre anni. Due mesi dopo partii con moglie e figlia al seguito. Trovai altri Svizzeri laggiù, tra cui un Ticinese. Insomma, il mondo è grande e se si vuole, di spazio cer n'è per tutti.
Arpac 11 mesi fa su tio
@Bacaude Non sono schierato. Ho una mia opinione pragmatica sulla questione, a differenza tua.
Bacaude 11 mesi fa su tio
@Arpac Mi spiace deluderti ma neanche io sono schierato. ritengo che non si debba aver paura di dire a un'azienda che se non rispetta certe condizioni se ne può andare. La mia opinione pragmatica è che sia molto più facile di quello che pensano tutti quanto sostituirle solo che non vogliono che si sappia.
Arpac 11 mesi fa su tio
@Bacaude Probabilmente intendevi scrivere "non" schierato... ;) Tra una selezione di aziende che vogliamo/vorremmo sul nostro territorio e una caccia alle streghe c'é una grossisima differenza. Oggi, in Ticino, quasi ogni datore di lavoro viene "criminalizzato" e questo potrebbe nuocere gravemente alle casse dello stato. Sul principio sono d'accordo con te.. ma attenzione a citare i paesi scandinavi... in Svezia, a breve, ne vedremo delle belle.
Lore62 11 mesi fa su tio
...funziona tutto benissimo come da copione la "libera circolazione dei disperati"... ora tocca ai "piani alti"
tazmaniac 11 mesi fa su tio
Ma guarda un po' ... eppure tanti "benpensanti nostrani, attribuivano i motivi al fatto che dall'Italia pare arrivino cervelloni da far impallidire Einstein e che i ticinesi sono gente che non ha voglia di lavorare e studiare ... mah.... incredibilmente, queste "testine" vengono sempre, immancabilmente smentite ... ;o)
Carviniano 11 mesi fa su tio
Concordo con quanto espresso da Navy e personalmente penso che il problema principale è che il nostro territorio è incuneato nella Lombardia, provincia ai tempi molto florida economicamente ma che negli ultimi anni ha creato moltissima disoccupazione. Sempre a mio parere, sono i patti bilaterali che sono stati un errore: è chiaro che per Berna o Zurigo o Zugo il frontalierato è un problema relativo. Qui in Ticino, e ve lo posso garantire per esperienze personali, si è passati dall'occupazione dei posti di lavoro mancanti alla sostituzione dei posti dei residenti. Non ce n'è.
navy 11 mesi fa su tio
Ieri sera, al telegiornale RSI, intervistavano il buon signor Abate. Parlavano dei problemi legati al libero mercato e relativi impatti sul lavoro nei singoli vari cantoni. Da qualche tempo, sia in casa PLR che PPD hanno tutti preso la strada POPULISTA della LEGA. Forse la strada del POPULISMO è quella del vedere i problemi reali e concreti della gente oppure cosa? Casistiche come quelle descritte nell'articolo è pieno il cantone. Questo cantone sta diventando una provincia lombarda...... Una classe politica di ipocriti con troppi mezzi finanziari che non riescono a pianificare neanche il loro carello della spesa. Il buon signor Abate non fa eccezione.
giova70 11 mesi fa su tio
@navy Concordo pienamente!
Wallace 11 mesi fa su tio
@navy Diciamo che l'UDC che ha votato contro il salario minimo (che avrebbe aiutato ad applicare la nuova legge "prima i nostri") fa parte di questi politici che pensano solo alla prossima campagna elettorale. Sempre tante belle parole ma nel concreto é evidente che guardano solo alla saccoccia.
navy 11 mesi fa su tio
@Wallace Sai Wallace, da parecchi anni non guardo a cosa dica questo o quel partito. Anzi, da sempre non ho mai guardato o seguito un partito più di un altro. Guardo ai problemi e quando ci guardo, lo faccio con obiettività massima. Facessero (o meglio avessero fatto) così i partiti (TUTTI I PARTITI) non avremmo situazioni simili in Ticino. In Ticino, tempo un paio d'anni, avremo una situazione ESPLOSIVA e ben peggiore di quella odierna. A quel punto, campagne contro I TOPI, pro PECORE BIANCHE o NERO ed altre cavolate simili, non serviranno a nessuno. Ci vuole pragmatismo e nulla più. Il compito non è facile. Ammettere però che abbiamo un problema e non fare nulla è sicuramente una strada a fondo cieco. Ben vengano le iniziative concrete e rapide atte a contrastare un qualcosa di POTENZIALMENTE PERICOLOSISSIMO PER TUTTI. Da qualsiasi parte esse arrivano. Saluti.
Wallace 11 mesi fa su tio
@navy Esatto ti do ragione. Il mio esempio era per far capire come un partito, nel caso UDC, abbiam votato contro una legge che sarebbe stata fondamentale per l'ultima legge "prima i nostri" che hanno tanto pubblicizzato. È un controsenso ma purtroppo la realtà di quasi tutti i politici perché pensano solo alle votazioni e non al bene del popolo.
GI 11 mesi fa su tio
@navy le campagne menzionate.....e quelle che hanno fatto seguito, hanno unicamente permesso un innalzamento del "gradimento" popolare.....poi se non sia possibile realizzare la proposta.....è sempre colpa di qualcun altro....Questo è ciò che è mancato alla Svizzera negli ultimi 20 anni (da quando, in primis, Mr Blocher ha "acquistato" l'UDC...)
elvetico 11 mesi fa su tio
@giova70 concordo pienamente anch'io !
tip75 11 mesi fa su tio
chissà sei i nostri politici leggono anche queste di cose......
elvetico 11 mesi fa su tio
@tip75 le leggono ma se ne fregano.
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