CANTONE
20.11.2015 - 17:020

Pianificazione ospedaliera: osservazioni conclusive del Consiglio di Stato

BELLINZONA - Oggi il Consiglio di Stato ha inoltrato alla Commissione speciale pianificazione ospedaliera le proprie osservazioni conclusive in merito ai rapporti di
maggioranza e di minoranza che gli sono stati sottoposti nelle scorse settimane. Frutto di un intenso lavoro di condivisione, il Consiglio di Stato ritiene che il progetto attuale risolva in ampia misura le iniziali differenze e criticità sollevate.

Il Consiglio di Stato evidenzia innanzitutto come il progetto di Pianificazione ospedaliera presentato al Parlamento ponga le premesse per garantire un miglioramento dei servizi sanitari ospedalieri a favore dei pazienti, rafforzando la qualità ticinese nell’ambito della concorrenza extracantonale, con una moderata
concentrazione e razionalizzazione dell’offerta delle prestazioni più complesse, accompagnata dalla garanzia di un’ampia presenza sul territorio delle cure di base. Il
Governo ribadisce inoltre che la soluzione individuata permette una migliore caratterizzazione della fase post-acuta, tassello oggi insufficiente nella presa a carico del paziente, e getta le basi per lo sviluppo di progetti di collaborazione tra ospedali e cliniche.

Comportando una neutralità dal lato finanziario, gli obiettivi di contenimento dell’evoluzione della spesa non sono tuttavia stati raggiunti: ciononostante, il Governo ritiene che la proposta formulata rappresenti la soluzione massima oggi raggiungibile, dopo una meticolosa e intensa ricerca di soluzioni condivise con la Commissione speciale pianificazione ospedaliera. A tale proposito viene ricordato che il finanziamento dell’attività ospedaliera stazionaria rappresenta – con oltre 310 milioni di franchi per l’attività intracantonale e altri 25 milioni per le prestazioni erogate fuori Cantone – la maggiore voce di costo per il Cantone, pari a circa il 10% delle spese complessive.

Per quanto concerne i posti subacuti nel Mendrisiotto, il Governo ha approfittato per ribadire il raddoppio, già contenuto nel messaggio, a 30 posti dei letti subacuti nella regione, precisando che il mantenimento supplementare dei 15 posti letto presso l'attuale reparto di Arzo sarà rivalutato al momento dell’entrata in esercizio della nuova ala prevista all’Ospedale Beata Vergine (verosimilmente tra 4-5 anni).

Ricordando intenti e aspettative iniziali, il Consiglio di Stato ribadisce l’importanza di uno sforzo pianificatorio che contempli una risposta al costante aumento dei bisogni e all’evoluzione demografica. Conclude quindi formulando l’auspicio che il dibattito parlamentare permetta di dirimere ulteriormente gli aspetti tuttora controversi, in particolare il regime di finanziamento per il settore subacuto e la fissazione di volumi massimi pianificatori, giungendo così a una soluzione che consenta di compiere un importante passo nell’evoluzione del settore ospedaliero, nell’interesse dei pazienti ticinesi.

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