TICINO
14.08.2012 - 12:210

"Corvi dannosi all'agricoltura, preferite le fragole dalla Spagna?"

Il presidente dell'Associazione Orticoltori Ticinesi Renato Oberti risponde alla Spab e a coloro che hanno annunciato di boicottare i prodotti agricoli ticinesi

BELLINZONA - "I corvi sono molto dannosi all'orticoltura e a tutta l'agricoltura". Renato Oberti, presidente dell'Associazione Orticoltori Ticinesi (OrTI), si esprime in merito alla denuncia della Spab e respinge al mittente le critiche di Spab e animalisti sui corvi uccisi e poi esposti nei campi. "Io non sapevo niente del caso specifico - spiega Oberti - in tutti i casi so che l'Ufficio della caccia e della Pesca, utilizza questo metodo per due o tre settimane al massimo. Lasciano un corvo appeso a dei pali per fare in modo che gli altri corvi restino lontani e non danneggino le colture. Se non si facesse così, tutti i campi di zucchine sparirebbero".

Oberti, infatti, spiega che il corvo per l'agricoltura rappresenta un problema molto serio e che da anni coltivatori e autorità collaborano per tenere lontana questa minaccia e scongiurare i danni alle coltivazioni in un comparto, quello orto-frutticolo da anni lotta in Ticino contro la spietata concorrenza internazionale. E nel merito dell'episodio denunciato dalla Spab, Oberti ha dichiarato che è tutto in regola: "Gli orticoltori non hanno il permesso di sparare. Essi si rivolgono al Comune, il quale, a sua volta, incarica un cacciatore con regolare permesso di caccia e autorizzato dal Cantone a svolgere questo lavoro".

"Il corvo - continua Oberti - rappresenta un corpo estraneo all'equilibrio naturale tra l'agricoltura e gli animali. Il corvo distrugge le piantine, mangia i semi, va a mangiare i nidi dei merli, preziosissimi per noi, perché si cibano di insetti. Questo tipo di volatile, ultimamente, lo si trova nella zona dell'inceneritore, a Giubiasco, dove arrivano i rifiuti".

Oberti, infine, si rivolge a coloro che minacciano di boicottare i prodotti agricoli ticinesi: "Non capisco proprio. Siamo noi i primi ad essere a contatto con la natura, a lavorare nella natura e con la natura. Noi difendiamo gli animali che sono in armonia con il nostro lavoro. La biscia io non la uccido, perché so che si ciba di topolini, dannosi all'agricoltura, così come non uccido merli e altri uccelli. Per lottare contro i corvi abbiamo provato di tutto. Con i trattori, gli spaventapasseri, ma invano. Con questo metodo, invece, funziona. Io vorrei ricordare a quelli che ora vogliono boicottare i nostri prodotti che comprando le fragole o la verdure dalla Spagna o dalla Tunisia, non si fa altro che aumentare l'emissione di gas e sostanze nocive per l'uomo. Noi è da anni che portiamo avanti la filosofia del km 0, che investiamo nel biologico, facciamo di tutto proprio per abbattere gli inquinanti nell'ambiente. La questione analoga riguarda i cormorani che mangiano i pesci del lago, danneggiando i pescatori. Quindi, la domanda è una: Vogliamo la sopravvivenza dei corvi o quella dell'uomo?"

p.d'a.

Commenti
 
Potrebbe interessarti anche ... (beta)
Tags
oberti
agricoltura
corvi
spab
ticinesi
corvo
orticoltori
ticino
spagna
prodotti
Copyright © 1997-2017 Ticinonline SA - Tutti i diritti riservati
IMPRESSUM - DISCLAIMER - SEGNALACI - POLICY - COMPANY PAGES - ENERGIA SOLARE

Ultimo aggiornamento: 2017-11-23 12:22:18 | 91.208.130.86