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SUPER LEAGUE«Né Zurigo né Europa, ora testa al Vaduz»

07.05.21 - 19:35
Maurizio Jacobacci, dopo la delusione del Letzigrund, si prepara al match col Vaduz.
keystone-sda.ch (ALEXANDRA WEY)
«Né Zurigo né Europa, ora testa al Vaduz»
Maurizio Jacobacci, dopo la delusione del Letzigrund, si prepara al match col Vaduz.
Il mister dovrà fare i conti con diverse assenze di rilievo. «Non posso pensare a chi manca: massima fiducia in chi giocherà. Sappiamo che loro lottano per la salvezza e avranno fame, ma penso solo all'atteggiamento della mia squadra».
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LUGANO - Uscito con le ossa rotte dal match del Letzigrund, dove lo Zurigo ha vinto con agio e con un secco 3-0, il Lugano è chiamato al riscatto domani a Cornaredo. Senza gli infortunati Kecskes, Maric, Bottani e Guidotti, i bianconeri di Jacobacci non avranno però vita facile contro l'affamato Vaduz, nel pieno della bagarre salvezza.

Quarto con 43 punti (-4 da Basilea e Servette), per il Lugano quello di domani è l’ultimo treno per l’Europa?
«Oggi non parliamo di ultimo treno, ma della partita col Vaduz che vogliamo assolutamente vincere in casa - spiega mister Jacobacci in conferenza stampa - Vogliamo conquistare i 3 punti per dimenticare la prestazione di Zurigo. I giornali parlano sempre d’Europa, ma ora capite perché io non lo facevo mai. Abbiamo sbagliato la partita del Letzigrund. Ora testa al Vaduz: non occupiamoci più dello Zurigo né pensiamo all’Europa».

La scorsa settimana, in conferenza stampa, anche Jacobacci però aveva parlato d’Europa…
«Sì, ho sbagliato. Mi sono fatto prendere dal vostro gioco. Oggi dobbiamo capire che davanti a noi ci sono squadre come il Basilea - che sta facendo di nuovo bene - e il Servette, capace di battere l’YB. Va bene essere ambiziosi, ma sono tante le cose da considerare. Il secondo posto è un grande traguardo, forse anche troppo se consideriamo una rivale come il Basilea. Pensiamo al loro organico e a un giocatore come Cabral che (da solo) ha già fatto 18 gol. Hanno tanta qualità. La nostra forza sono state invece solidarietà, solidità difensiva, compattezza, umiltà, aggressività e forza nei duelli. Qui non si parla di tecnica, ma di mentalità. Con lo Zurigo abbiamo sbagliato non portando in campo queste attitudini».

Il Lugano non ha più nulla da perdere. Essere già certi della salvezza può aver influito sull’atteggiamento dei giocatori? 
«Non è vero che non ci sia più niente da perdere, ci sono ancora 12 punti in palio. Se le perdiamo tutte poi cosa direte…? Che campionato avremo fatto? Non cancellerebbe quanto di buono fatto fin qui? Bisogna fare attenzione a dire certe cose. Spero sia così e che non si dimentichi tutto il lavoro svolto, ma poi si vedrà. Abbiamo disputato un bel campionato ma ci sono anche alcune delusioni che hanno fatto male. Episodi anche sfortunati che hanno fatto la differenza. Uno di questi in Coppa. In settimana poi si sono scritte cose false sul Lugano a proposito di un allenamento annullato. Abbiamo discusso a fondo coi ragazzi e ognuno poteva prendere la parola per parlare anche di obiettivi. L’allenamento era quella riunione ed è stata molto positiva. Era qualcosa che avevamo già programmato al mattino: non un allenamento annullato. Poi i giocatori si sono recati in palestra o in campo per allenarsi individualmente mentre io sono stato in ufficio allo stadio fino alle 17.30».

L'impressione però è che a Zurigo diversi giocatori si siano “accontentati”.
«No, non è così. Il primo rigore, che per me non c’era, ha fatto pendere la bilancia dalla loro parte. Poi ci sono stati anche gli infortuni di Maric e Bottani. In settimana ci eravamo allenati bene e non potevo immaginare una partita di quel genere. In questi giorni ho detto alla squadra quello che pensavo e abbiamo parlato di quello che vogliamo fare per il futuro di questo campionato. Ora abbiamo 4 partite importanti per finire come si deve. È da settembre che facciamo tutti sacrifici. Ora è importante rimanere concentrati e con il giusto atteggiamento per finire bene. Già domani vogliamo mostrare una grande reazione».

Col Vaduz mancheranno elementi importanti come Maric e Bottani. Sei preoccupato?
«No, non posso pensare a chi manca, ma dare rispetto e massima fiducia a chi c’è. Chi giocherà darà il massimo e ne sono convinto. Sappiamo che loro si giocano la salvezza e avranno fame, ma questo non deve fare stato. Mi importa l’atteggiamento della mia squadra. Chi gioca deve mostrare cosa sa fare ed esaltarsi. A Cornaredo contro San Gallo e Losanna di recente abbiamo vinto perché avevamo voglia di recuperare palla e andare a segnare. In stagione, grazie agli attributi, agli aspetti tecnici e alla giusta carica, siamo stati capaci di ottenere anche delle belle vittorie».

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COMMENTI
 

Boh! 3 anni fa su tio
...sport di sopravvalutati....
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