Keystone / AP
VATICANO
17.07.2017 - 17:500

Domani al via il processo per l'attico di Bertone

Sul banco degli imputati sono stati chiamati a comparire l'ex presidente della Fondazione Bambino Gesù, Giuseppe Profiti, e l'ex tesoriere Massimo Spina

CITTÀ DEL VATICANO - Al via da domani mattina al processo in Vaticano per la distrazione di fondi dell'ospedale pediatrico Bambino Gesù, operata dalla passata gestione e legata allo scandalo della ristrutturazione dell'appartamento dell'ex Segretario di Stato Vaticano, il cardinale Tarcisio Bertone.

Sul banco degli imputati sono stati chiamati a comparire l'ex presidente della Fondazione Bambino Gesù, Giuseppe Profiti, e l'ex tesoriere Massimo Spina.

Domani è la prima udienza e i legali dovranno approntare la linea di difesa, eventualmente presentare memorie e possibili persone da chiamare a testimoniare. Massima attenzione in Vaticano che ha scelto la linea della trasparenza sulla vicenda. L'ultimo processo tra le mura leonine è stato quello per i cosiddetti 'Vatileaks 2'.

L'accusa del processo che si aprirà domani mattina alle 10 è quella di aver distratto 422mila euro dai soldi destinati ai progetti dell'ospedale pediatrico per «per fini completamente extraistituzionali», ovvero i lavori di ristrutturazione della casa del cardinale. Dal canto suo, il cardinale Bertone ha fatto sapere nei giorni scorsi, tramite il suo legale, Michele Gentiloni Silveri, che «si asterrà da qualunque commento o presa di posizione sulla vicenda, rispettando in tutto e per tutto, il lavoro della Magistratura vaticana».

L'apertura dell'inchiesta a carico dei due ex manager del Bambino Gesù risale a marzo dello scorso anno. Ma non c'è solo da verificare per quali ragioni fu versata quell'importante somma di denaro a vantaggio dell'imprenditore Gianantonio Bandera che si occupava del restyling dell'attico di 700 metri quadrati, ma anche l'eventualità che questi lavori siano stati pagati due volte, dalla Fondazione Bambino Gesù ma anche dal Governatorato che aveva ricevuto i soldi dallo stesso Bertone.

Da ricordare anche che il cardinale versò successivamente al Bambino Gesù una somma di 150mila euro precisando in più occasioni però che si trattava di «una donazione volontaria e non un risarcimento». Profiti, dal canto suo, non ha mai negato questa operazione a favore dell'attico di Bertone, giustificandola con la necessità di avere una sorta di sede di rappresentanza dove svolgere eventi per raccogliere fondi proprio per l'ospedale pediatrico.

 

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