Giustizia sociale in Europa, manifestazione sul cantiere del LAC

LUGANO - Oggi in tutta Europa i movimenti sindacali hanno indetto una giornata d'azione europea "contro il dumping salariale, per l'impiego e la giustizia sociale".
In Ticino l'USS, Unia e OCST aderiscono all'azione di respiro continentale e manifestano la loro solidarietà nei confronti dei lavoratori europei, "che stanno vivendo uno dei più gravi attacchi allo stato sociale e alle condizioni di vita da diversi decenni a questa parte".
A preoccupare i sidndacati sono le misure adottate per far fronte alla crisi dell'euro che, scrive l'USS, "favoriscono il fenomeno del dumping sociale e salariale a tutti i livelli e andranno a colpire in particolare i paesi del sud e del centro-est europa, dove la situazione è sempre più drammatica, ormai esplosiva".
Secondo l'OCST "le politiche di taglio dei salari, del servizio pubblico, della protezione sociale e dei diritti sindacali, e la tendenza verso un'iperflessibilizzazione del mercato del lavoro non fanno che favorire le tendenze recessive dell'economia".
Il sindacato Cristiano Sociale, poi, cita le parole di Bernadette Séagol, Segretaria generale della Confederazione europea dei sindacati: "Ci sono alternative a questa Europa senza solidarietà, senza progettualità, senza speranza, e senza prospettive".
Oggi a Lugano, nei pressi del cantiere LAC di Lugano, si tiene una manifestazione in cui sono intervenuti Vasco Pedrina, segretario nazionale di Unia, Saverio Lurati, presidente Uss Ticino e Moesa e Dario Cadenazzi, responsabile edilizia di Unia.









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