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MENDRISIO

13/09/2017 - 16:45

L'USI presenta il nuovo anno accademico

L’intento dell'Accademia di architettura è di perseguire gli obiettivi che da 21 anni ispirano il programma formativo, rilanciandone i contenuti e le pratiche in termini di innovazione

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Lugano-Mendrisio, 13 settembre 2017 - Si è svolta questa mattina a Mendrisio la conferenza stampa di presentazione delle attività dell’Accademia di architettura dell’USI per il nuovo anno accademico 2017/18. Alla conferenza stampa hanno preso parte il Rettore dell’USI Boas Erez, il nuovo Direttore dell’Accademia Riccardo Blumer e il Coordinatore di Direzione Marco Della Torre.

Aprendo la conferenza stampa Boas Erez ha sottolineato la ricchezza del programma proposto anche quest’anno dall’Accademia, «che prosegue nel suo cammino di crescita confermandosi un luogo di riflessione e di cultura aperto al pubblico e attento al proprio territorio». Oltre all’approfondirsi delle relazioni con la SUPSI in relazione al suo futuro inserimento a Mendrisio, il Rettore ha anche plaudito al ruolo importante che il Teatro dell’architettura avrà nell’amplificare l’offerta sviluppata dall’Accademia e dall’USI nel suo insieme.

Riccardo Blumer succede a Marc Collomb, il quale ha guidato l’Accademia per quattro anni durante i quali la Scuola ha teso alla trasversalità dell’insegnamento, grazie a un equilibrato intreccio e a un’articolazione dialettica tra pratiche progettuali (trasmesse negli atelier di progettazione) e gli insegnamenti di materie teoriche, umanistiche e tecnico-scientifiche. L’intento del nuovo Direttore è quello di perseguire gli obiettivi che da 21 anni ispirano il programma formativo dell’Accademia, rilanciandone i contenuti e le pratiche in termini di innovazione e di risposta alle nuove esigenze della società.

Con il costante obiettivo di stimolare negli studenti un approccio diversificato, interdisciplinare e critico, responsabile e guidato da un pensiero autonomo, l’Accademia organizza anche quest’anno una ricca serie di iniziative sul fronte della didattica, della ricerca e degli eventi culturali.

Didattica

Il Piano degli studi 2017/18 rafforza la struttura e completa il contenuto didattico di quello degli anni accademici che lo hanno immediatamente preceduto, proponendo un’offerta vasta e diversificata, arricchita sempre da nuove collaborazioni.

Gli Atelier di progettazione sono il fulcro attorno ai quali si articola tutta l’offerta formativa dell’Accademia dell’USI. Oltre al contributo degli architetti e dei professori di ruolo già presenti nella Scuola, quest’anno i professori invitati a insegnare negli atelier di progettazione saranno: Frédéric Bonnet – Parigi, Pia Durisch e Aldo Nolli (Durisch + Nolli Architetti) – Lugano, Piet e Wim Eckert (E2A Architekten) – Zurigo, José María Sánchez García - Madrid, Giacomo Guidotti – Monte Carasso, Anne Holtrop – Muharraq (Bahrain) e Amsterdam, Bijoy Jain (Studio Mumbai) – Mumbai, Sylvie Pfaehler e Jeanne Della Casa (L–architectes) – Losanna, Martino Pedrozzi – Mendrisio,Ruggero Tropeano – Zurigo e Paolo Zermani – Parma. Gli architetti Nicola Baserga, Paolo Canevascini, Roberto Briccola e Gabriele Cappellato, coadiuvati quest’anno daVincenzo Latina di Siracusa, costituiscono il team di docenti di progettazione di primo anno, coordinato dall’architetto e professore Mario Botta.

Per quanto riguarda gli insegnamenti ex cathedra, nelle fila del corpo docente di cultura del territorio, continua quest’anno il prezioso lavoro di coordinamento del Prof. Antonio Calafatiche sta promuovendo l’aggiornamento in Accademia, in modo innovativo ed efficace, nell’ambito disciplinare di Studi urbani e pianificazione, secondo una visione culturale, sociale, economica e istituzionale, complementare e necessaria al percorso formativo degli architetti. Da segnalare inoltre l’arrivo a Mendrisio del Prof. Michael Jacob, docente invitato di cultura, storia e teoria del paesaggio che contribuirà in modo sostanziale alla formazione degli studenti dell’Accademia sempre più coinvolti nella dimensione paesaggistica del progetto di architettura.

Nell’ambito degli insegnamenti riferibili alla tutela e al riuso del patrimonio architettonico esistente, è confermato l’insegnamento del Prof. Nott Caviezel, presidente della Commissione federale dei monumenti storici. Segnaliamo inoltre l’impegno dell’Accademia, in merito alla cultura della tutela del patrimonio del XX secolo, con l’istituzione di un nuovo corso sull’argomento di Roberta Grignolo, professore assistente dell’USI.

L’Accademia di architettura dell’USI conferma inoltre l’impegno a sviluppare ulteriormente, dal secondo anno di Bachelor in poi, le complesse tematiche riferite alla progettazione sostenibile, grazie al coordinamento del Prof.Muck Petzet e al contributo didattico e di ricerca del Prof.Sascha Roesler: uno scambio tra diversi attori che si occupano attivamente dell’insegnamento degli argomenti riferiti alla sostenibilità in architettura e nelle città. Tematiche oggi sempre più importanti in ragione e in riferimento ai nuovi e futuri scenari di ricerca in architettura e quindi agli strumenti da adottare per una corretta integrazione dei principi che reggono la sostenibilità nel pensiero e nel processo progettuale.

Tutte queste presenze e attività contribuiscono ad affermare il ruolo di primo piano dell’Accademia di architettura dell’USI nel panorama delle scuole di architettura a livello internazionale.

Il Diploma 2018 dal titolo “Bergamo, città e paesaggio”sarà l’occasione per gli studenti di diploma dell’Accademia di indagare e sviluppare con il loro progetto una serie di argomenti sul territorio e sul paesaggio della città lombarda, riferiti in particolare ai temi dell’integrazione delle esigenze di sviluppo della città, dettate dalle contemporanee dinamiche sociali ed economiche, sia nel contesto storico che negli insediamenti della seconda metà del XX secolo. Bergamo è città di grande tradizione produttiva e ha visto a partire dalla fine dell’800 un incredibile sviluppo in qualità di città capoluogo, che si è espresso in termini architettonici grazie all’intervento di importanti e raffinati progettisti nella continua dialettica tra storia, testimoniata da importanti monumenti, e una contemporaneità segnata dal successo economico, culturale e sociale. È proprio questa dimensione dialettica che il Diploma di quest’anno vuole esplorare, concentrando il lavoro degli studenti su quindici aree strategiche da pensare e riprogettare in un centro urbano connotato da una morfologia e una topografia molto particolare.

Il Diploma 2018 sarà diretto dall’architetto Mario Botta. Una selezione dei migliori progetti sarà oggetto di una mostra che verrà ospitata dalla città di Bergamo nell’autunno 2018.

I Workshop 2017/18 dell’Accademia: dopo la positiva esperienza conclusa in questi giorni a Bogotá (Colombia) con la Pontificia Universidad Javeriana, gli studenti di Mendrisio si incontreranno di nuovo tra due anni con una diversa realtà economica e culturale fuori dal contesto europeo all’interno del programma Wish-workshop on international social housing, la scuola estiva che, grazie all’impegno dell’architetto Martino Pedrozzi, da 15 anni offre agli studenti dell’Accademia la possibilità di lavorare con atenei di differenti Paesi sul tema degli insediamenti per abitazioni destinati agli strati della popolazione meno abbienti.

Durante la pausa invernale il workshop Building Realityporterà di nuovo gli studenti dell’Accademia per un periodo di sei settimane in Burkina Faso per seguire un progetto di costruzione/cooperazione diretto dall’architetto Diébédo Francis Kéré, professore dell’Accademia con base a Berlino e nel Burkina Faso.

Per il quinto anno consecutivo, a febbraio 2018, l’Accademia di architettura, unica facoltà di architettura in Europa a offrire una formazione di tale livello, ospiterà il workshop Filmare l’architettura diretto dal Prof. Marco Müller, quest’anno di nuovo assieme all’importante regista berlinese Heinz Hemigholz. I video prodotti dagli studenti durante le edizioni passate verranno presentati sabato 21 ottobre prossimo all’interno del Milano Design Film Festival presso il cinema Anteo della capitale lombarda.

Il primo workshop estivo interamente dedicato al riuso in architettura, Roma-Riuso, sarà diretto dal Prof. Martin Boesche sarà ospitato nella prestigiosa cornice dell’Istituto Svizzero di Roma.   

Ricerca

Presso il campus di Mendrisio continuano le ricerche del Laboratorio Ticino, una struttura di ricerca dell’Accademia di architettura diretta dall’architetto Prof. Michele Arnaboldi che svolge attività prevalentemente sulle problematiche del territorio e sui possibili scenari per il miglioramento della qualità dello spazio costruito.

Proseguono le ISA-Lectures promosse dall’Istituto di storia e teoria dell’arte e dell’architettura (ISA) dell'Accademia di architettura: per il semestre autunnale dell’anno accademico 2017/18 è prevista la presenza di importanti studiosi quali la Prof. Dr. Anna Minta della Katholische Privat-Universität Linz, che il 27 settembre 2017, ore 18:30, terrà la lezione Building Politics of Civil Religion: Uses and interpretations of historicist architecture in Washington, D.C.. In seguito il Dr. Francesco Gangemi della Bibliotheca Hertziana di Roma parlerà diAmatrice ex post: l’architettura storica in un territorio sismico.

Con l'anno accademico 2017/18 continuano le collaborazioni tra l’ISA e l’Istituto di studi italiani (ISI): per il quarto anno consecutivo è attivato il Minor in Storia dell'arte presso l'Accademia di architettura per gli studenti del Bachelor in Lingua, Letteratura e Civiltà italiana dell’USI. Il 24/25 novembre 2017 presso l’Accademia di architettura, sempre nell'ambito della collaborazione con l'Istituto di studi italiani, si svolgerà un convegno interdisciplinare dal titolo Leggendo le copie: critica e letteratura artistica in Europa nella prima età moderna (XV-XVIII secolo), a cura della Dott.ssa Carla Mazzarelli dell’USI e del Dr. David Garcia Cuetodell’Università di Granada. Prosegue il progetto di ricerca FNSArchitettura e globalizzazione del sapere nel Diciannovesimo secolo. Gottfried Semper e la disciplina della storia dell’architettura, diretto dalla Prof.ssa dell’USI Sonja Hildebrand in collaborazione con il Prof. Philip Ursprungdell’ETH Zürich. Continua inoltre il progetto attivato a gennaio 2015, che il FNS ha rifinanziato per ulteriori tre anni, dal titoloLe chiese di Roma nel Medioevo, frutto di una collaborazione tra la Prof.ssa Daniela Mondini dell’USI e la Prof.ssa Carola Jäggi dell'Università di Zurigo. Sascha Roesler, professore assistente dell’USI, prosegue con il progetto FNS Urbanising Passive Climatisation Theory. A Cross-cultural Approach to the Urban Passive House.

Il Laboratorio di Storia delle Alpi - LAbisAlp, diretto dal Prof.Luigi Lorenzetti, ha in previsione per questo nuovo anno accademico un nutrito programma di giornate di studio, workshop, convegni internazionali. Continua l’attività attorno al progetto di ricerca triennale FNS dal titolo Proprietà, risorse e sviluppo territoriale. I fondovalle nello spazio alpino, 1700-2000. Il progetto di ricerca, che vede coinvolti due dottorandi, analizzerà le trasformazioni di lunga durata dei regimi di proprietà e di uso delle risorse di due aree di fondovalle situate in Savoia e in Trentino, comparandole con quelle avvenute sul piano di Magadino tra il XVIII e il XX secolo.

Nell’ambito del progetto FNS L’architettura nel Cantone Ticino, 1945-1980 diretto da Nicola Navone, l’Archivio del Moderno ha promosso assieme all’Accademia di architettura una giornata di studi, il 5 ottobre 2017, dal titolo L’idea di un’immagine perfetta. Riflessioni intorno all’opera di Livio Vacchini (1933-2007), interamente dedicata all’architetto ticinese.

Eventi pubblici

Eventi pubblici, mostre, seminari e incontri completano l’offerta formativa e culturale dell’Accademia di architettura. Il programma 2017/18 vede intrecciarsi nel corso dell’anno alcune serie di incontri organizzate dalla Direzione dell’Accademia, utili per gli studenti dell’Accademia di architettura impegnati a definire i loro propositi professionali e di ricerca.

Un ciclo annuale di conferenze dal titolo Natura costruita - Il paesaggio come architettura del mondo, curato con il contributo scientifico dei professori dell’Accademia João Nunes e Michael Jacob, porterà a Mendrisio in un dialogo aperto una serie di progettisti e storici del paesaggio di caratura internazionale: Marc Treib (Berkeley,CA) con Günter Vogt (Zurigo), Christophe Girot (Zurigo) con Henry Bava(Parigi), Pierre Donadieu (Parigi) con Gary Hilderbrand(Cambridge MA), Udo Weilacher (Monaco di Baviera) conMartin Rein-Cano di Topotek (Berlino) e Claudia Taborda(Lisbona) con Kirsten Bauer di ASPECT Studios (Melbourne).

In parallelo durante i due semestri accademici 2017/18 avranno luogo eventi dedicati al lavoro di notevoli architetti. Per la nuova serie Dialogue Spaces/Incontri di architettural’architetto Diébédo Francis Kéré, professore dell’Accademia, incontrerà una serie di importanti colleghi, primo tra tuttiAlfredo Brillembourg di Urban-Think-Tank (Zurigo). Continueranno poi le Lezioni di architettura pubbliche con l’architetto Martin Boesch e l’architetto Manuel Aires Mateus.

Queste rassegne confermano la vocazione internazionale e multiculturale della Scuola proponendo un dialogo aperto con esponenti di punta del dibattito architettonico contemporaneo.

In occasione della giornata di studi sull’opera dell’architetto ticinese Livio Vacchini, promossa dall’Archivio del Moderno con l’Accademia di architettura, il 5 ottobre prossimol’architetto Nicola Navone terrà una lezione pubblica suPensare è costruire. L’architettura di Livio Vacchini.

Il 9 novembre l’Accademia di architettura ospiterà, per la serie di incontri Interferenze, lo storico dell’arte Salvatore Settis e il giornalista Marco Travaglio a dialogo con l’architetto Mario Botta. L’incontro pubblico verterà su Architettura e democrazia – Paesaggio, città, diritti civili.

Nell’ambito della rassegna India - Le affinità elettive: il cinema e le altre arti curata dal professore dell’Accademia Marco Müller per Focus India: Cinema, organizzato dal LAC di Lugano, il 14 novembre presso il Palazzo Canavée del campus di Mendrisio verrà proiettata l’anteprima del film The Unknown Craftsman (India, 2017) del regista indiano Amit Dutta.

Per concludere, il 6 dicembre 2017, l’Associazione Amici dell’Accademia propone una conferenza pubblica dal titoloL’America di Trump un anno dopo: ce ne parlerà il direttore della rivista di geopolitica Limes, Lucio Caracciolo.

Come di consueto l’offerta culturale dell’Accademia prevede anche una serie di esposizioni che a partire dal semestre primaverile 2017/18 verranno ospitate nel nuovo Teatro dell’architettura del campus di Mendrisio. Il calendario del semestre autunnale 2017/18 prevede invece la mostraUmsicht-Regards-Sguardi 2017, dedicata al Premio SIA, Società svizzera degli ingegneri e degli architetti, in corso a Palazzo Canavée fino al 29 settembre 2017.

Il 10 ottobre 2017 presso la Biblioteca del’Accademia, un’Archilettura inaugurerà una mostra fotografica (11 ottobre 2017 – 14 aprile 2018) dal titolo Borderlines - Città divise/Città plurali - Tangenziali, sopraelevate e viadotti realizzata nell’ambito di Bi10 - Biennale dell’immagine.

Dal 23 settembre al 23 novembre 2017 la Fondazione La Fabbrica del Cioccolato, nell’ex complesso industriale Cima Norma di Torre-Dangio in Valle di Blenio, ospiterà un’esposizione dal titolo Reinventare la fabbrica – Un borgo per le arti, che propone i progetti degli studenti di primo anno dell’Accademia di architettura dell’Atelier di progettazione dell’architetto Paolo Canevascini.

Infine dall’11 novembre 2017 al 25 febbraio 2018 il Museum der Moderne Salzburg, Salisburgo (Austria), ospiterà la grande mostra New Salzburg, in between memory and contemporaneity, interamente dedicata ai progetti di Diploma 2017 dell’Accademia su Salisburgo e realizzata in collaborazione con MdMS e Stadt Salzburg (inaugurazione: 10 novembre 2017).

La Biblioteca dell’Accademia di architettura continua nella sua attività di potenziamento dei servizi e di valorizzazione del proprio fondo librario, che conta ormai circa 130.000 volumi. Continua il progetto di digitalizzazione delle ricche raccolte fotografiche, donazioni acquisite durante gli ultimi anni. La collezione della Biblioteca dell’Accademia di architettura, oltre a essere presente nei vari cataloghi svizzeri, cantonali e federali, è anche associata al prestigioso Art Discovery Group Catalogue sulla piattaforma Worldcat, cosa che garantisce visibilità a libello mondiale delle proprie rarità bibliografiche presenti nei vari fondi storici. Quella dell’USI a Mendrisio è dunque, a tutti gli effetti, una delle più fornite biblioteche di settore della Svizzera, un centro documentale di grande rilievo nazionale e internazionale. Tra le varie attività segnaliamo l’ultimazione (termine previsto: fine 2017) della catalogazione e l’inventariazione del Fondo Corboz costituito da 20.000 volumi, 43.000 fotografie e 22.000 cartoline topografiche che rispecchiano gli interessi scientifici globali di André Corboz (Ginevra, 1928-2012), uno degli storici e teorici dell’architettura e della città più originali della Svizzera.

Nei prossimi mesi Mendrisio Academy Press, la casa editrice dell’Accademia di architettura (distribuita in libreria da Silvana Editoriale), ha in programma l’uscita di diversi volumi, che nel loro insieme delineano i percorsi della didattica e della ricerca della Scuola. In particolare, in occasione della mostra dedicata ai progetti dei neodiplomati in apertura a novembre a Salisburgo, verrà presentato l’Annuario 2017 dell’Accademia, che illustra le molteplici attività della Scuola nell’anno accademico 2016-2017. A seguire, un nuovo numero deiQuaderni dell’Accademia dedicato, questa volta, al rapporto tra l’architettura e i diversi saperi: la storia, l’antropologia, le scienze, la tecnologia, l’arte, la filosofia… con i contributi dei professori di area teorica dell’Accademia e di studiosi dei maggiori atenei svizzeri ed europei.

Continuano inoltre le pubblicazioni all’interno della collana 48 pagine di architettura insegnata, con un volume dedicato a Eric Lapierre, l’architetto francese già docente di progettazione a Mendrisio. In uscita a fine anno un nuovo titolo della collana curata dal Laboratorio di Storia delle Alpi: Lavoro e impresa nelle società preindustriali.

Infine le nostre sedi: il cantiere del nuovo Teatro dell’architettura, sito in prossimità del Palazzo Turconi, sta terminando. Questo permetterà all’Accademia di attivare una serie di iniziative, in una nuova e prestigiosa cornice. Procedono le attività per poter conferire una conforme sede alla Biblioteca dell’Accademia: i lavori di adeguamento di Palazzo Turconi inizieranno con il nuovo anno solare 2018. Il progetto per il nuovo edificio per la didattica della Scuola, detto Turconi 2, frutto del concorso internazionale vinto dallo studio basilese Buchner Bründler, è ormai in fase avanzata. Il nuovo bar/ristorante dell’Accademia aprirà i battenti con l’avvio del semestre primaverile, a fine febbraio 2018, all’interno dell’annessa area della vecchia bocciofila di Mendrisio, detta Vignetta.


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