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LUGANO

17/07/2017 - 08:00

La droga degli zombie «è arrivata anche in Ticino»

Non solo canapa. Il farmacista cantonale Zanini avverte: «Una politica repressiva spingerebbe i giovani verso nuove sostanze». Ecco quali.

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Il farmacista cantonale Zanini.
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LUGANO Canapa sì, canapa no. Mentre il dibattito politico sulla de-penalizzazione avvampa in Ticino, da chi lavora sul campo arrivano aggiornamenti importanti. Riguardano la cosiddetta canapa sintetica: un gruppo di nuove sostanze psico-attive, anche dette "droghe degli zombie" (nome tecnico Nps) ordinabili su internet e provenienti dall'Asia.

«Sequestri limitati» - Nel nostro Cantone hanno iniziato a circolare «con una diffusione per ora limitata» fanno sapere dalla Polizia cantonale. Si parla di «poche decine di sequestri l'anno». Ma «una politica repressiva nei confronti della canapa spingerebbe ulteriormente i giovani verso queste sostanze» avverte il farmacista cantonale Giovan Maria Zanini. Il suo, precisa, «non vuole essere un intervento politico» ma solo una «constatazione di fatti».

Effetti sconosciuti - Le varie sostanze – allucinogene, stimolanti, estrattogene, una su tutte il famigerato “Spice” – di volta in volta godono persino di una certa impunità commerciale «in quanto non rientrano da subito nell'elenco federale delle sostanze proibite» spiega Guido De Angeli di Radix. Intercettarle non è semplice. E gli effetti sulla salute, al contrario della canapa «sono ancora per buona parte ignoti» avverte il PD dottor Alessandro Ceschi dell'Istituto di scienze farmacologiche della Svizzera italiana, Eoc.

Pochi casi - Da inizio 2017 i Pronto Soccorso dell'Eoc sono collegati a un unico database dedicato agli abusi di sostanze: Ceschi, dati alla mano, rileva come «la maggior parte delle consultazioni riguardano cannabis, cocaina e qualche caso di Ecstasy. Per le nuove sostanze psicoattive si tratta da noi, a contrario di altri paesi, di singoli rari casi isolati». Quel che è certo, è che «gli effetti possono essere molto preoccupanti» e vanno dalle crisi epilettiche, all’ipertermia, ai disturbi del ritmo cardiaco, alla sindrome serotoninergica, con esito potenzialmente fatale.


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