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BELLINZONA

19/05/2017 - 15:32

Omeopatia per curare i tumori, il DSS precisa

Il Dipartimento diretto da Paolo Beltraminelli si esprime sull'articolo pubblicato stamattina dalla Neuer Zürcher Zeitung

Ti Press
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BELLINZONA - Il Dipartimento sanità e socialità (DSS) ha preso atto dell’articolo pubblicato sull’edizione odierna del quotidiano Neuer Zürcher Zeitung (NZZ) dedicato a un’offerta di medicina alternativa sul territorio ticinese. Dopo alcune verifiche con i propri servizi, la Direzione del DSS desidera chiarire alcune «asserzioni discutibili e unilaterali, per evitare ogni possibile fraintendimento su una materia complessa e molto sensibile».

Ecco il comunicato, che riportiamo per intero: «La Clinica Spinedi (e non la Clinica Santa Croce, come citato nell’articolo) è autorizzata dal 30 giugno 1999 all’esercizio quale istituto di cura per il trattamento di una casistica di pazienti autonomi e autosufficienti affetti da patologie croniche. La stessa, che non è nell’elenco della Pianificazione ospedaliera cantonale, non è sovvenzionata dal Cantone e non è riconosciuta dall’assicurazione malattia, non è quindi inglobata nella copertura del fabbisogno di cure della popolazione ticinese.

I medici di riferimento in Clinica sono attivi nell’ambito dell’omeopatia. Essi agiscono sulla base della libertà terapeutica loro concessa, ma devono rispettare il corretto e proporzionato dovere d’informazione. La Legge sanitaria prevede, a tutela del paziente, che il medico lo informi in modo chiaro e comprensibile della propria qualifica prima di dare una prestazione o attuare una terapia. È importante che il paziente sia ben cosciente del fatto che la terapia che si appresta a seguire sia scientificamente riconosciuta oppure che si tratti di una terapia di medicina complementare. Il paziente deve poter compiere una scelta informata e consapevole.

Si segnala quindi che in sede di ispezione, il Medico cantonale ha rilevato che «emerge una clinica omeopatica orientata a soddisfare i bisogni dei propri pazienti in un clima di rispetto della dignità e delle scelte della persona».

Libertà di scelta garantita - La Costituzione svizzera garantisce infatti a ogni persona la libertà di scegliere ciò che ritiene meglio per sé. In ambito sanitario questo vuol dire che ogni persona può decidere di curarsi ricorrendo – come meglio crede - alla medicina “classica” oppure a un’altra disciplina, come può semplicemente decidere di non farsi curare. I pazienti, correttamente informati e nell’ambito del proprio diritto all’autodeterminazione, sono liberi di affidarsi alle cure di propria scelta. Al momento del ricovero vengono ancora informati dei limiti, del mancato riconoscimento dell’assicurazione malattia e della particolarità di questo tipo di cure. Fondamentale in quest’ambito è quindi un'informazione esaustiva e adeguata.

In conclusione, il professore all’origine dell’articolo ripreso dalla NZZ stigmatizza essenzialmente l’aspetto della pubblicità effettuata dalla Clinica, che si trova effettivamente al vaglio delle autorità, che interverranno nei modi e nei tempi dovuti – e non rilasceranno pertanto ulteriori dichiarazioni sul tema, in attesa della conclusione del procedimento».

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