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30.10.2017 - 17:330

L'OCST conferma le disdette: «Quale strategia per la Darwin?»

Il sindacato chiede alle autorità politiche Comunali e Cantonali di «verificare le reali intenzioni del Fondo 4K Invest»

AGNO - Da alcune settimane la situazione venutasi a creare con Darwin preoccupa i lavoratori, le istituzioni e lo scalo di Agno. Ora sul tema si esprime pure la sezione luganese dell'OCST che si domanda «quali strategie» abbia la compagnia per il futuro, chiedendo pure alle autorità politiche di «verificare le reali intenzioni» del Fondo 4K Invest, nuovo proprietario della Darwin.

La compagnia ticinese - ricordano i sindacalisti Lorenzo Jelmini e Alberto Trevisan in un comunicato odierno - ha annunciato di voler attuare misure di ristrutturazione che comportano dei licenziamenti collettivi, avviando la procedura prevista in questi casi. La nuova strategia è di trasformare Darwin in una compagnia  che opera per conto terzi, senza più realizzare attività propria, rinunciando dunque a tutti i voli da Lugano (in particolare Lugano-Roma, Lugano-Ginevra oltre ai voli stagionali).

L'OCST si è attivato da subito per rappresentare e sostenere gli interessi dei dipendenti coinvolti e, a seguito di incontri con i collaboratori, è stato allestito un documento con il quale si è voluto porre una serie di richieste di chiarimento per meglio comprendere le ragioni della ristrutturazione e formulare delle proposte alternative ai licenziamenti e mantenere le rotte con partenza da Lugano. «Riteniamo - sottolinea il sindacato - che pure in uno scenario difficile per quanto attiene all’aviazione, rimangono ancora margini per poter garantire la sopravvivenza di una compagnia aerea con sede nel nostro Cantone».

Tra le osservazioni il sindacato aveva pure indicato la difficile situazione in cui si trovava SkyWork, attiva dall'aeroporto di Berna. «Una delle richieste era proprio quella di posticipare le misure di ristrutturazione per valutare il nuovo scenario che si andava ad aprire per verificare la possibilità di riprendere le attività dismesse da SkyWork».

Nei giorni scorsi OCST ha poi appreso che tale strategia potrebbe venir seguita dalla compagnia slovena Adria Airways. Cosa che al sindacato non va giù:  «Sorge spontaneo il dubbio che  dietro queste manovre del fondo di investimenti 4k Invest ci siano puri interessi finanziari esteri, piuttosto che il benessere e il futuro della compagnia aerea ticinese. Nel frattempo alle nostre domande e riflessioni la direzione di Darwin ha fatto pervenire le sue osservazioni, che non possiamo condividere e che non chiariscono i numerosi dubbi da noi sollevati. Come se non bastasse, contemporaneamente ha concretizzato le disdette preannunciate».

L'OCST è dispiaciuto di «dover apprendere tale procedura» anche perché, come detto, «era stato chiesto più tempo per valutare i vari scenari che potessero ridurre o evitare i ventilati licenziamenti».

«Abbiamo pertanto provveduto subito a rispondere allo scritto di Darwin, confermando la richiesta di maggior chiarezza e il tempo sufficiente per poter appurare scenari alternativi. Ci auguriamo che i nuovi proprietari diano concretezza a quanto da loro affermato al momento dell'acquisto di Darwin, ossia l’intenzione di garantire la "mission" di Darwin che è anche quella di mantenere collegamenti da e verso il nostro Cantone».

 

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Ultimo aggiornamento: 2017-11-20 01:25:28 | 91.208.130.86