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27.03.2017 - 09:020

«”La scuola che verrà” rischia di essere una gabbia»

I Verdi del Ticino hanno mandato al DECS le loro considerazioni sulla riforma del sistema scolastico

BELLINZONA - I Verdi Del Ticino approvano l’idea di una riforma nella scuola dell’obbligo, ma non la frammentazione prevista da “La scuola che verrà».

Il partito ticinese si dice «perplesso» dalle soluzioni proposte dalla riforma del sistema scolastico. Lezioni disciplinari, laboratori, atelier e “settimane blocco” frammenterebbero il percorso scolastico «rischiando di impoverire la relazione pedagogica tra allievi e docenti e di far perdere il senso complessivo dell’esperienza scolastica». Secondo i Verdi del Ticino, «si finisce per comprimerle in una nuova e più complessa gabbia».

La riforma proposta dal DECS introduce un concetto di “personalizzazione”, che rischierebbe - secondo i Verdi - di accentuare una visione utilitaristica e di rafforzare l’aumento delle disuguaglianze, la concezione utilitaristica dell’esistenza, la compulsione consumistica, l’appiattimento sul presente.

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Ultimo aggiornamento: 2018-01-21 01:24:42 | 91.208.130.87