SVIZZERA
06.11.2017 - 12:310

«Cambiare la definizione di genocidio non serve»

È la posizione della Commissione degli affari giuridici del Nazionale che, con 15 voti contro 8, propone di non dare seguito a un'iniziativa parlamentare sul tema

 BERNA - Non è necessario adeguare la definizione di genocidio specificando la necessità di accertamenti da parte di un tribunale internazionale competente. È la posizione della Commissione degli affari giuridici del Nazionale che, con 15 voti contro 8, propone di non dare seguito a un'iniziativa parlamentare sul tema.

La commissione, si legge in un comunicato odierno dei Servizi del Parlamento, condivide il parere dell'omologa degli Stati e, riferendosi a una sentenza della Corte europea dei diritti dell'uomo, giunge alla conclusione che quest'ultima non considera problematica la criminalizzazione della negazione di genocidio presente nella legge.

I riferimenti del tribunale di Strasburgo erano infatti solamente nei confronti di un caso specifico e non in generale contro la definizione di genocidio.

Per tale ragione, la commissione non ritiene opportuno mettere in discussione le disposizioni vigenti. L'iniziativa depositata da Yved Nidegger (UDC/GE) verrà ora trattata dal Consiglio nazionale.

Commenti
 
occhiaperti 2 settimane fa su tio
Per commettere un genocido ci vogliono un sacco tanto di soldi. Perché non prevedere di perseguire non solo chi ha commesso/ordinato il genocido ma ANCHE CHI 'HA DATO I SOLDI O LE GARANZIE FINANZIARE PER COMMETTERLO????
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Ultimo aggiornamento: 2017-11-21 07:03:54 | 91.208.130.87