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BERNA
29.11.2017 - 21:430

Condannato per abusi, perseguita ancora la 14enne

La giovane è stata molestata sessualmente, dai 7 ai 10 anni, dall'ex compagno della madre. La famiglia ha ottenuto un ordine restrittivo, ma alla donna non basta: «Voglio vederlo in carcere»

BERNA - T.G*. è una donna disperata. Tutto ciò che desidera è che sua figlia possa finalmente condurre una vita normale. La 14enne però è rimasta completamente traumatizzata a causa dell’ex compagno della madre P.A.*. «Ha abusato di mia figlia per anni», ha raccontato a 20 Minuten la donna, domiciliata nel canton Berna.

All’inizio di novembre, l’uomo - che rimane presunto innocente fino alla sentenza definitiva, e potrebbe ancora presentare ricorso - è stato condannato in appello dal Tribunale cantonale bernese a 36 mesi - 16 dei quali da scontare dietro le sbarre - per atti sessuali con fanciulli. Secondo quanto emerso ad inizio mese, l’uomo avrebbe abusato per la prima volta della giovane quando aveva solamente 7 anni. Abusi che si sarebbero protratti sull’arco dei tre anni successivi.

«Si è chiusa in casa» - La donna ha però ha confessato di non sopportare più la situazione e di sperare che l’uomo finisca presto in carcere, così che la giovane possa ritrovare la propria tranquillità. «È tornato davanti a casa nostra solo un paio di settimane fa per spiare mia figlia», ha raccontato. Secondo la 14enne, l’uomo le avrebbe mostrato alcune foto ritoccate, che ritraevano la sua migliore amica nuda, sussurrandole in seguito alcune frasi oscene all’orecchio. «Fortunatamente, è riuscita a chiudersi in casa».

Ordinanza restrittiva - La madre bernese non ha fatto segreto di sentirsi abbandonata dalle autorità. «Non posso credere che mia figlia sia costretta a vivere nella paura mentre questo pervertito gira liberamente per strada!». A portare un barlume di speranza ci ha pensato l’avvocato della giovane vittima, Annette Hegg, che pochi giorni fa ha ottenuto un’ordinanza restrittiva nei confronti del 44enne, che dovrà ora mantenersi ad almeno 200 metri di distanza dall’adolescente. In caso contrario, rischierebbe una sanzione di 10mila franchi.

Contattata da 20 Minuten, Hegg si è detta dispiaciuta di non aver potuto richiedere un’esecuzione anticipata di pene e misure: «Le accuse non sono sufficientemente gravi. E la richiesta è possibile solo se le autorità ritengono che sussista il rischio di recidiva o di fuga. E non è questo il caso».

A tal proposito, la madre della 14enne auspica che il suo ex compagno non presenti alcun ricorso al Tribunale federale. «Se lo facesse, ci toccherebbe attendere ancora uno o due anni prima di vederlo in prigione».

*nomi noti alla redazione

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