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GINEVRA
05.10.2017 - 20:430

«Temevo che mi avrebbero ucciso. Era il mio 18mo compleanno»

Due ragazzi francesi in vacanza a Ginevra sono stati aggrediti da un gruppo di neo-nazisti vallesani. L’intervento della polizia ha evitato il peggio

GINEVRA - «Temevo che la notte del mio 18mo compleanno sarebbe stata l’ultima. Ho avuto davvero paura di morire». Con queste parole un ragazzo ha raccontato a sua madre di avere subito un'aggressione lo scorso fine settimana.

Il giovane - come riporta la Tribune de Genève - si trovava a Ginevra con un amico di 16 anni, entrambi francesi, colleghi di università a Lione. Sul tram della linea 12 un gruppo di sei neo-nazisti li ha avvicinati, per poi spostare l'attenzione su un altro giovane presente sul mezzo pubblico, un ragazzo nero. 

I due francesi sono scesi alla fermata Bel-Air quando, dopo avere utilizzato il WC di Piazza Saint-Gervais, dal buio è apparso il gruppo di neo-nazisti. 

Superiorità della razza bianca - Il branco si è scagliato sui due ragazzi, picchiandoli violentemente e professando discorsi sulla superiorità della razza bianca. Proprio in quel momento è passata un’auto della polizia e il gruppo si è dileguato.

Il 18enne - come racconta la madre - è uscito dall’aggressione con un naso rotto e il corpo ricoperto da lividi.

La polizia ha confermato che è stata aperta un’inchiesta, ma i sei neo-nazisti non sono ancora stati identificati. «Che cosa sarebbe successo se gli agenti non fossero intervenuti? - si domanda la madre -. Mio figlio sarebbe ancora vivo?».

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Ultimo aggiornamento: 2017-12-13 06:05:39 | 91.208.130.87