Ti Press
GINEVRA / FRANCIA
30.12.2017 - 12:590

Traffico da record di hashish mandato in fumo

La polizia ha sequestrato 475 chili di droga e arrestato una dozzina di persone durante un’operazione antidroga transfrontaliera

GINEVRA - Mesi e mesi d’inchiesta hanno permesso di smantellare un importante traffico di hashish e di procedere ad arresti a cascata. Tutto era cominciato nell’ottobre del 2015, quando una sparatoria fra pusher era scoppiata in un immobile di Eaux-Vives, quartiere di Ginevra. Tenuta segreta, la vicenda aveva permesso alla polizia di seguire una pista che portava dritta dritta nell’ambiente dello spaccio di hashish nella città di Calvino, ed in seguito pure al di là della frontiera franco-svizzera.

Il 14 marzo scorso, un’operazione congiunta fra gli agenti svizzeri e quelli francesi aveva poi permesso di intercettare ad un casello autostradale transalpino un veicolo che trainava un rimorchio contenente 475 chili di “fumo”, come riporta oggi “La Tribune de Genève”. Valore della droga, destinata principalmente al mercato svizzero: fra i 4 e i 5 milioni di franchi.

A seguito del sequestro eccezionale, le due polizie avevano provveduto ad interrogare una dozzina di persone. Fra di loro, un franco-tunisino di 33 anni, fermato a Ginevra e sospettato di essere il “boss” nel traffico locale di hashish. Il sospetto non ha mai negato il suo coinvolgimento nel traffico, ma contesta di esserne il capo.

La vicenda ha inoltre fatto emergere una rete di riciclaggio di denaro presente in Francia, a Strasburgo.

Commenti
 
Wunder-Baum 2 sett fa su tio
Nei mesi scorsi sono stato diverse volte a Ginevra per motivi di lavoro. In pieno giorno girano spacciatori di colore ! Vi sembra normale ?
sedelin 2 sett fa su tio
@Wunder-Baum se ci fosse benessere per TUTTI e giustizia sociale, oltreché una regolamentazione sulla vendita della canapa molto probabilmente quello che hai visto non lo vedresti più.
Lucadue 2 sett fa su tio
Dal quantitativo del sequestro, se ne deduce che la domanda di POT è notevole. Si può presumere che la confisca di sostanze stupefacenti sia da ricondurre alla impossibile imposizione fiscale delle stesse, e dato che tale commercio, costretto dalla situazione illegale in cui opera, è forzato ad operare nell'ambito dell'economia sommersa nonché mercato nero, che è per tradizione incontrollabile dal fisco, cresce e si espande come può. Ora, se un tipo può comprarsi legalmente una bottiglia di Whiskey e scolarla di un fiato non vedo la differenza con uno che si compra 5g, di hascisc e se li fuma in un colpo. La differenza è solo fiscale o c'è dell'altro? Chiedo lumi.
sedelin 2 sett fa su tio
QUESTO È IL RISULTATO DEL PROIBIZIONISMO: IL TRAFFICO IN MANO ALLA MAFIA E A SPACCIATORI ILLEGALI CHE UTILIZZANO IL DENARO PER COMPERARE ARMI E ALIMENTARE LA TRATTA DELLE PROSTITUTE! EVVIVA E SPERIAMO IN UN ANNO MIGLIORE, CON LA REGOLAMENTAZIONE DELLO SPACCIO.
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