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MUSEO VINCENZO VELA
21.08.2017 - 07:000

Suoni di arpa al Museo

In attesa del concerto di sabato 26 agosto alle 18.30, l’arpista Alessandra Ziveri racconta come si è avvicinata a questo strumento insolito e affascinante

 

LIGORNETTO - Tutto merito della… televisione! Alessandra Ziveri è rimasta affascinata dal suono dell’arpa da bambina, guardando la tivù. «Il primo ricordo che ho è di uno stacco pubblicitario della Rai, la Televisione Italiana che trasmetteva varie immagini di città sotto forma di intervallo con un sottofondo musicale eseguito dall'arpa. Ero piccola e subito dopo questo suono è stato collegato alle immagini di alcuni cartoni animati come Remì e Gli Aristogatti… insomma, un caso di "buona televisione"!».
Da quel primo incontro sonoro, Alessandra ha deciso di suonare l’arpa al Conservatorio di Piacenza. «La prima volta che ho visto fisicamente questo strumento, non avevo ben chiaro di cosa mi sarei trovata davanti. Quando entrai nella Scuola di Arpa, vidi uno strumento Erard, dorato e riccamente decorato, bellissimo. Ne rimasi immediatamente colpita, a fianco una ragazza stava studiando su uno strumento più recente e guardando verso il pavimento notai che con i piedi muoveva ben sette pedali! Per me una sorpresa, non sapevo della loro esistenza e finché non arrivò il momento della mia lezione rimasi a fissare quei piedi veloci e leggeri che si muovevano con estrema destrezza».
Diplomatasi al Conservatorio con il diploma di merito di miglior arpista, Alessandra Ziveri è ora una delle giovani arpiste più note, sia con arpa classica che celtica. Ha partecipato a diversi concorsi internazionali di interpretazione musicale e ha inciso il Cd “Tra cieli d’Irlanda e Nuvole di Scozia” interamente incentrato sul repertorio celtico, irlandese e scozzese in duo arpa e flauto (2007), “Grovigli” e “Parafrasi verdiane” (2013) e infine il CD solistico “Musica per arpa” dedicato alle composizioni originali di Alfredo Casella e Luigi Perrachio (Ed. Tactus, Bologna, 2016). A questi ultimi due compositori piemontesi del primo Novecento è dedicato il concerto che Alessandra terrà al Museo il prossimo 26 agosto alle 18.30.
«Conoscevo la Sonata di Casella ed era da tempo che avevo il desiderio di approcciarla e dedicargli il giusto tempo senza fretta e per gusto e sapere personali.
Mi sono poi chiesta se altri autori della zona torinese avessero composto per arpa e subito è comparso il nome di Perrachio, amico di Casella e entrambi ispirati da Clelia Gatti Aldrovandi, arpista icona del periodo. Sono così riemerse alcune composizioni che ho trovato estremamente raffinate come la Sonata Popolaresca Italiana. Un lavoro che mi ha coinvolta e fortemente appassionata e che mi auguro di poter portare il più possibile al pubblico perché ritengo importante e interessante. Nelle ricerche sono emersi anche altri autori e compositori interessanti...chissà che il mio
cammino non continui su questa strada!».

Sabato 26 agosto, ore 18.30 – Museo Vincenzo Vela
Concerto di Alessandra Ziveri, arpa
Segue degustazione di prodotti tipici della regione e di vini della Cantina Cavallini di Cabbio
Entrata CHF 20.- / ridotti 15.- AVS, AI, studenti
In caso di pioggia il concerto si terrà nell’emiciclo del Museo

 

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Ultimo aggiornamento: 2017-12-17 20:22:13 | 91.208.130.86