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SPAGNA
07.10.2017 - 14:020

Catalogna: l'ipotesi della secessione fa bruciare 20 miliardi

9 imprese hanno deciso di lasciare la Regione di Barcellona o sono sul punto di farlo

MADRID - Venti miliardi di euro è il conto pagato dalla Borsa di Madrid in una settimana di 'indipendenza virtuale' della Catalogna dalla Spagna, con 9 imprese che hanno deciso di lasciare la Regione di Barcellona o sono sul punto di farlo.

Alla vigilia del referendum l'indice Ibex 35 era posizionato a 10.381 punti, dopo 7 giorni, tra alti e bassi, si trova in calo dell'1,88%, mentre l'intera capitalizzazione di Borsa è scesa da 1.050 a 1.030 miliardi.

In rialzo anche il rendimento dei Bonos dall'1,59% del 29/9 all'1,69% di ieri, mentre lo spread sui Bund è salito da 113 a 123,9 punti.

Ma il conto del referendum non si ferma qui. Sono 9 infatti le imprese che hanno annunciato il loro addio alla Catalogna, a partire da Banco Sabadell (-6,25% dal 29 settembre) e CaixaBank (-3,77%), pronte ad andare rispettivamente ad Alicante e a Valencia.

Poi c'è Gas Natural (-2,29%), che ha deciso il trasloco a Madrid. In fuga anche la finanziaria Criteria Caixa, in procinto di trasferirsi a Palma di Maiorca, la casa vinicola Cordoniu, che ha solo minacciato l'addio a Barcellona, la fabbrica di cosmetici Naturhouse, che lascia per "motivi operativi".

Prossimi all'addio il tecnologico Service Point Solutions, il gruppo tessile Dogi International Fabrics ed il biotecnologico Oryzon Genomics.

 

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Ultimo aggiornamento: 2017-12-18 12:02:43 | 91.208.130.87