ITALIA
30.05.2012 - 11:530

Trovato l'ultimo disperso, i morti sono 17

Recuperato il corpo dell'operaio intrappolato sotto le macerie di un capannone. Economia locale in ginocchio

MEDOLLA - Si aggrava il bilancio dei morti del sisma che ha colpito l'Emilia Romagna. Poco fa è stato recuperato il corpo dell'operaio disperso sotto le macerie della Haematronic di Medolla.

In totale sono 4 le persone decedute per il crollo del capannone industriale, mentre il numero delle vittime delle scosse sale a 17. L'operaio era l'ultima persona dispersa tra le macerie.

Nel frattempo, riferiscono i media italiani, il rischio crolli è così grave che in alcune località sono state sospese le verifiche tecniche e strutturali a momumenti ed edifici.

Economia in ginocchio - Dai caseifici agli stabilimenti di lavorazione della frutta, dalla cantine alle acetaie di invecchiamento dell'aceto balsamico fino ai magazzini di stagionatura di Grana e Parmigiano. Ma anche case rurali, stalle, fienili, macchinari distrutti e animali morti per un totale di 500 milioni di euro di danni sono stati provocati dal terremoto tra le province italiane di Modena, Ferrara, Piacenza, Mantova e Bologna ma anche tra Rovigo e Reggio Emilia.

È il primo bilancio stilato dalla Confederazione Nazionale Coltivatori Diretti (Coldiretti) sugli effetti del terremoto sul distretto agroalimentare italiano dove si produce oltre il 10% del Pil agricolo e dal quale partono verso l'Italia ed il resto del mondo le più prestigiose produzioni agroalimentari nazionali, dal Parmigiano Reggiano all'aceto balsamico di Modena, dal prosciutto di Parma fino al Lambrusco.

Cantine e macelli dai quali si ottiene la materia prima per il prosciutto di Parma hanno fermato le attività e solo per l'aceto balsamico - sottolinea la Coldiretti - si stimano danni per 15 milioni, mentre sono circa 1 milione le forme di Parmigiano Reggiano e Grana Padano rovinate a terra dopo le ultime scosse che hanno provocato ulteriori crolli delle 'scalere', le grandi scaffalature di stagionatura.

il terremoto - continua la Coldiretti - ha provocato anche un pericoloso rischio idrogeologico nei territori colpiti con danni agli impianti idraulici e frane in alcuni alvei che pregiudicano il regolare deflusso delle acque. Una prima conseguenza è la sospensione del servizio irriguo per un'area della provincia modenese di 26 mila ettari che va da Novi di Modena a Carpi, Campogalliano e Soliera. Un territorio dove forte è la specializzazione per la frutticoltura, il Parmigiano Reggiano e numerose risaie.

Ats Ans Red

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