RUSSIA
17.08.2016 - 08:210

"Mia moglie violentata dalla polizia", si taglia 2 dita

Il caso non è verificabile in maniera indipendente

MOSCA - Accusa la polizia russa di aver violentato la moglie e, per protesta, si è tagliato due dita della mano sinistra sperando così di attirare l'attenzione sulla vicenda e di avere giustizia.

Ad arrivare ad un gesto tanto estremo è stato I. G., che chiede la pubblicazione del video della telecamera di sicurezza della stazione di polizia di Magnitogorsk dove sua moglie sarebbe stata stuprata da un agente lo scorso gennaio mentre era in stato di fermo. I. G. si è segato un dito l'8 agosto e un altro ieri. Sua moglie però è stata accusata di calunnia per aver denunciato la presunta violenza sessuale.

La coppia sostiene di essere stata fermata il 26 gennaio e trattenuta nella stazione di polizia del distretto Lenin di Magnitogorsk, nella regione degli Urali, dopo un litigio con i vicini che vivono nel loro stesso appartamento. La polizia avrebbe rilasciato i due dopo avergli fatto compilare un rapporto per un reato minore.

Poco dopo però - sempre stando alla versione dei due, non verificabile in maniera indipendente - gli agenti li avrebbero di nuovo arrestati senza fornire spiegazioni e la donna sarebbe stata picchiata e violentata mentre era in custodia. Gli agenti avrebbero poi minacciato la coppia intimandole di non aprire bocca su quello che era successo.

I. G. e la moglie hanno quindi lasciato Magnitogorsk e hanno sporto denuncia nella vicina regione di Bashkortostan. L'uomo ha comunque annunciato di aver smesso di tagliarsi le dita e che farà tutto il possibile per risolvere la questione per vie legali.

ats ansa

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Ultimo aggiornamento: 2018-01-17 14:00:19 | 91.208.130.87