Keystone
MESSICO
04.12.2017 - 19:480

Amnistia per i narcoboss, la proposta solleva un vespaio

L'idea è stata lanciata da Lopez Obrador, leader storico della sinistra messicana

CITTÀ DEL MESSICO - Andres Lopez Obrador, leader storico della sinistra messicana e candidato favorito dai sondaggi per le presidenziali dell'anno prossimo, ha sollevato un vespaio con una proposta senza precedenti: offrire ai narcoboss un accordo di pace a cambio dell'amnistia.

L'idea è stata lanciata da Lopez Obrador sabato scorso, durante un meeting politico nello stato di Guerrero, uno degli epicentri della violenza criminale nel paese, che continua a battere record di vittime, mese dopo mese.

Ponendo come esempio l'accordo di pace siglato nel Salvador nel 1992, fra il governo e la guerriglia del Fronte Farabundo Martì per la Liberazione Nazionale (Fmln), che mise fine a 12 anni di sanguinosa guerra civile, il leader del Movimento di Rigenerazione Nazionale (Morena) ha proposto di importare la stessa formula in Messico.

Si tratterebbe, ha detto Lopez Obrador, di definire "un accordo di pace per fermare la guerra e la violenza e dare inizio a un nuovo governo di pace" nel 2018, offrendo a cambio una amnistia ai "boss dei cartelli della droga".

Ricardo Anaya, leader del Partito di Azione Nazionale (Pan, opposizione di destra) ha respinto l'idea, sottolineando che "in Colombia il governo provò a negoziare con Pablo Escobar quando era a capo del cartello di Medellin, e fu un vero disastro".

Anche José Antonio Meade, candidato presidenziale del Partito Rivoluzionario Istituzionale (Pri, al governo) ha criticato la proposta, indicando che "noi vogliamo essere dalla parte delle vittime, non dei carnefici".

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Ultimo aggiornamento: 2018-01-22 01:04:40 | 91.208.130.87