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CANTONETorna il festival del cinema più verde che ci sia

26.03.24 - 09:30
Appuntamento il 6 aprile a Massagno e il 13 aprile a Locarno
FESTIVAL DU FILM VERT
Fonte Festival du Film Vert
Torna il festival del cinema più verde che ci sia
Appuntamento il 6 aprile a Massagno e il 13 aprile a Locarno

MASSAGNO / LOCARNO - Doppio appuntamento ticinese con il Festival du Film Vert, il maggiore evento della Svizzera francese e italiana dedicato alla proiezione di documentari che si occupano di ecologia e ambiente.

La rassegna avrà luogo sabato 6 aprile al cinema Lux di Massagno e il sabato successivo, 13 aprile, al cinema Rialto di Locarno. In programma film, documentari e cortometraggi, per approfondire temi importanti, esplorare soluzioni vicine e lontane, interrogarsi, scoprire, meravigliarsi, ridere. Quasi tutte le proiezioni saranno accompagnate da interventi di approfondimento o discussioni in presenza dei realizzatori.

Il programma della prima giornata - La mobilità nelle regioni rurali e discoste è il tema del primo film con inizio alle 14, "Virage vers le futur". Un documentario che presenta soluzioni alternative concrete per limitare l'uso dell'auto privata nelle regioni rurali dell’Aveyron in Francia, e che sarà seguito dall’intervento di Francesca Cellina, ricercatrice presso la SUPSI e coordinatrice del progetto MixMyRide, la piattaforma attiva in Svizzera da un anno con il motto “mobilità come servizio”.

Il secondo film in programma parla del sogno di un materiale miracoloso, diventato incubo in una situazione fuori controllo: il riferimento è alla plastica, la cui pericolosità per la nostra salute è ormai certa, ma che sembra ancora insostituibile. Questo tema, tanto urgente, torna quindi sullo schermo del festival, nel film del regista svizzero Peter Charaf “Plastique le suicide collectif”, presentato in versione originale francese.

Il pomeriggio sarà arricchito da un frizzante programma di cortometraggi minuziosamente selezionati per incuriosire il pubblico, alla presenza di Andrea Di Iorio, regista di “48 gradi”: un’ora di filmati molto originali e di ottima qualità, che spaziano su otto tematiche diverse, realizzati in sei differenti paesi. La serata sarà interamente dedicata a mari e oceani, e sarà introdotta da Philippe Blanc con la sua indagine del 2023 lungo le coste di Biscaglia, riassunta nel documentario “Il saccheggio del mare”. A seguire, il ritorno in Ticino di Francesco De Augustinis, già ospite nel 2020 a Lugano e nel 2022 a Locarno, con il suo nuovo docu-film dedicato all’acquacoltura “Until the end of the world - Fino alla fine del mondo”. Il regista italiano propone un impressionante viaggio attraverso tre continenti, per indagare l’industria alimentare che cresce più rapidamente al mondo, la piscicoltura, e le sue conseguenze sull’ambiente e le comunità locali, evidenziando i conflitti per le risorse che ne conseguono, malgrado venga proposta come alternativa sostenibile alla pesca selvatica intensiva.  Dopo le proiezioni i due registi, in compagnia della direttrice di Sea Shepherd Natalie Maspoli Taylor, metteranno a confronto le loro esperienze e daranno vita a una discussione libera con il pubblico.

Novità di questa edizione: non solo film, anche libri! Nell’atrio del cinema Lux durante l’intero evento, grazie alla Libreria del tempo di Savosa, troverete una selezione di libri accuratamente preparata.

La seconda giornata - Sabato 13 aprirà sarà una giornata nel nome della socialità, della condivisione e della partecipazione attiva: le proiezioni e gli incontri in sala sono associati all’inaugurazione ufficiale della nuova sede dell’Oggettoteca presso la fondazione il Gabbiano, vis a vis il cinema Rialto, con due momenti: alle 15 con le porte aperte in cui sarà possibile visitare gli spazi della fondazione e alle 18 con un aperitivo offerto.

Con il primo film alle 17 entriamo all'interno della Manufacture Collaborative di Ginevra (MACO), un luogo magico aperto al pubblico e dedicato all'economia circolare, partecipativa e sostenibile, in perfetta sintonia con la filosofia dell’Oggettoteca.

Dopo l’aperitivo, alle 20, si torna al cinema dove Olmo Cerri presenta il suo documentario “Seminterra”, il progetto innovativo nato nel 2019 che applica, per la prima volta in Ticino, una rivoluzionaria forma di agricoltura ecologica, solidale e comunitaria. Dopo la proiezione Mariano Masserini di SlowFood modera un dibattito con i protagonisti del progetto Seminterra.

Il festival si conclude con la proiezione di “Soeurs de combat”, un vivace dialogo tra 4 giovani attiviste da Belgio, Francia, Germania, Uganda e Filippine, e con Julia “Butterfly” Hill, che vent’anni fa, dopo aver trascorso 738 giorni in cima a una maestosa sequoia, riuscì a salvare una foresta millenaria dall'abbattimento. Seppur distanti le "sorelle in combattimento" camminano insieme spinte dalla speranza, dall'impegno e da un ideale straordinario.

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