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SIRIA

Generale Tlass annuncia in tv la sua diserzione

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Generale Tlass annuncia in tv la sua diserzione
DAMASCO - Per lunghi anni stretto amico del presidente siriano Bashar al Assad, il generale dell'esercito Manaf Tlass (48), figlio dell'ex ministro della difesa Mustafa Tlass, ha nelle ultime ore annunciato ufficialmente la sua diserz...

DAMASCO - Per lunghi anni stretto amico del presidente siriano Bashar al Assad, il generale dell'esercito Manaf Tlass (48), figlio dell'ex ministro della difesa Mustafa Tlass, ha nelle ultime ore annunciato ufficialmente la sua diserzione dal regime invitando i siriani a "unirsi per costruire la nuova Siria del dopo Assad".

In un video trasmesso nella notte dalla tv panaraba al Arabiya, Tlass, sunnita di Rastan, una delle prime roccaforti della rivolta nella regione di Homs, ha confermato la sua diserzione avvenuta il 6 luglio scorso quando ha lasciato il Paese per riparare in Francia, dove da anni vive la famiglia del padre. "La nuova Siria non dovrà esser costruita sulla vendetta, l'esclusione o il controllo monopolistico del potere", ha detto Tlass, il militare più alto in grado finora a disertare.

Tlass, che sin da giovanissimo e fino allo scoppio nel marzo 2011 della rivolta siriana, era indicato come un amico stretto del presidente Bashar al Assad, è apparso in abiti civili, con indosso una camicia, sugli schermi della tv panaraba finanziata dall'Arabia Saudita.

Tlass ha detto di aver deciso di disertare per esprimere il suo "rifiuto dei metodi criminali e corrotti di questo regime" e perché non può accettare "i crimini contro il mio Paese". Il primo soldato dell'esercito siriano ad annunciare la sua diserzione nel giugno 2011 apparteneva al clan dei Tlass di Rastan. Tlass è inoltre sposato con Rania al Jabiri, membro di un'importante famiglia di notabili sunniti di Aleppo, da giorni teatro di scontri tra ribelli e governativi. Il generale siriano ha inoltre invitato i ribelli a non condannare i militari che non hanno disertato e ha chiesto di mostrare indulgenza con i soldati che "hanno commesso errori"

aTS

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