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SAN GALLO

13/10/2017 - 11:42

Il vicino simpatico era il ladro che le entrava in casa

Una videocamera lo ha incastrato: entrava in casa della vicina e rubava i soldi che trovava in giro

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SAN GALLO - Aveva lasciato alcune centinaia di franchi sul tavolo della cucina. Si era assentata per un po’ e quando era rientrata i soldi erano spariti. La protagonista è un’impiegata bancaria di 48 anni del Canton San Gallo che in diverse occasioni si è vista sparire i soldi in casa. Inizialmente ha iniziato a sospettare del figlio di due anni. Magari qualche scherzo del piccolo. Ha messo sotto sopra la stanza del bambino. Ha rovistato tra i sacchi della spazzatura. I soldi però non sono mai spuntati.

Una settimana dopo ha venduto il suo acquario per 600 franchi. Questa volta i soldi li ha posati su un armadio, in alto. Lì il bambino non poteva certo prenderli. Puntualmente le banconote sono sparite. «A quel punto era chiaro che qualcuno era entrato nel mio appartamento» racconta la donna ai colleghi di 20 Minuten.

Eppure, stranamente, non c’erano segni di scasso sulla porta. Nè le finestre erano state forzate. Nemmeno il cane, di taglia grande, aveva intimorito il ladro. Ha avuto dunque il sospetto che potesse centrare il suo vicino di casa, quel ragazzo “così tanto simpatico”. «Abbiamo sempre avuto un rapporto cordiale, ci siamo spesso fermati a parlare sull’uscio di casa». La donna ha dunque installato due telecamere nascoste. «Se fossi andata in polizia e gli agenti fossero venuti in casa si sarebbe potuto insospettire e a quel punto avrebbe cambiato il suo comportamento» ha raccontato la donna, che ha così preferito agire da sola. E ha fatto bene, perchè le registrazioni hanno dato conferma ai suoi sospetti.

Nelle immagini del video ha potuto così constatare che il suo vicino, un 37enne, le entrava regolarmente in casa e andava alla ricerca di soldi. Immediata è scattata la denuncia. Il vicino è stato condannato a pagare una multa di 1000 franchi. L’uomo, dal canto suo, si è giustificato spiegando che aveva bisogno di soldi, aveva perso il lavoro, e si ritrovava in ristrettezze economiche.

«Quando tutto è venuto alla luce ho capito molte cose, e mi sono ricordata che probabilmente il mio cellulare - che credevo aver perso - è in realtà rubato dal mio vicino, ma su questo non ho prove concrete». Resta tuttavia un mistero su come abbia potuto il ragazzo entrare nell’appartamento della donna senza lasciare segni di scasso. A quanto pare ha aperto la porta d’ingresso sfruttando un foro sul vetro. Un buco che esisteva da tempo e che non era mai stato coperto.

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6 commenti da TIO
DfG - 13 Ottobre alle 14:10
Forse si tratta di una legge anti razzismo.

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