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GERMANIA / SVIZZERA

02/05/2012 - 18:24

I trasporti nei Paesi alpini, spunta l'opzione del "pedaggio differenziato"

La consigliera federale Doris Leuthard ha diretto oggi a Lipsia, in Sassonia, un incontro dei ministri dei trasporti dei Paesi alpini: è stato deciso di studiare a fondo l'opzione dei pedaggi differenziati in funzione della domanda (Toll+)

Keystone




LIPSIA - La consigliera federale Doris Leuthard ha diretto oggi a Lipsia, in Sassonia, un incontro dei ministri dei trasporti dei Paesi alpini: è stato deciso di studiare a fondo l'opzione dei pedaggi differenziati in funzione della domanda (Toll+).

Il compito è stato affidato ad un gruppo di lavoro che dovrà esaminare anche altre questioni. Per esempio se si devono incoraggiare gli automezzi pesanti più ecologici nella zona alpina e come informare meglio sull'offerta ferroviaria.

A medio e lungo termine, i ministri vogliono stilare un piano di lavoro e un calendario: vogliono disporre di uno strumento che permetta di limitare il traffico pesante entro il 2025/2030, precisa il Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni (DATEC).

I paesi alpini vogliono collaborare in modo più stretto nei settori dell'ambiente e del trasporto ferroviario. Questi temi determineranno il lavoro dei prossimi due anni, ha indicato il ministro tedesco dei trasporti Peter Ramsauer.

Iniziativa delle Alpi: fatti non parole

"Noi aspettiamo dai ministri dei trasporti azioni politiche concrete per il trasferimento del traffico merci dalla strada alla ferrovia e non nuove dichiarazioni, nuovi gruppi di lavoro, studi e ritardi", ribatte in una nota Fabio Pedrina, presidente dell'Iniziativa delle Alpi.

L'associazione ricorda che la sua iniziativa "per la protezione delle regioni alpine contro il traffico di transito" è stata accettata nel febbraio del 1994. Da tempo esige la creazione di una borsa dei transiti alpini.

Gli studi condotti

Il rompicapo della gestione delle merci che transitano attraverso le Alpi è stato studiato in precedenti ricerche, tra cui in quella intitolata ALBATRAS pubblicata nel 2011. Essa esamina tre strumenti di gestione del traffico: una borsa dei transiti alpini (BTA), un sistema di scambio di quote di emissioni nella regione alpina (AETS) e pedaggi differenziati (Toll+).

Oggi sono stati presentati due studi. Il primo, denominato LEGALP, valuta la compatibilità di questi strumenti di gestione del traffico con il diritto europeo. In particolare si esamina il progetto "Toll+". Questo sistema si basa sulle capacità degli assi alpini e sul loro utilizzo. Più un tracciato è sollecitato, ad esempio nelle ore di punta, più dovrebbe aumentare l'ammontare del pedaggio. Secondo gli autori dello studio, nelle circostanze attuali, questo concetto si integra nella strategia europea. "Per questo è stato deciso di studiarlo a fondo, senza perdere di vista gli altri due strumenti", ha affermato la consigliera federale Leuthard.

Per la ministra dei trasporti l'obiettivo resta di alleviare la popolazione colpita dal traffico dei mezzi pesanti e nello stesso tempo di garantire lo sviluppo economico.

Tuttavia, perché questo modello possa essere messo in atto, bisognerebbe adattarlo in vari ambiti alla riveduta Direttiva Eurovignetta dell'UE. Al contrassegno europeo corrisponde una tassa che i proprietari di mezzi pesanti sono tenuti a pagare per utilizzare autostrade e vie rapide con pedaggio.

Il secondo studio - EFFINALP - è stato stilato sotto la direzione dell'ufficio Infras di Zurigo e traccia le ripercussioni economiche sulle diverse regioni e settori economici. Secondo gli autori, l'introduzione di strumenti di gestione del traffico pesante avrebbe nell'insieme conseguenze economiche minime. Alcune regioni dell'Italia settentrionale e dell'Austria sarebbero tuttavia colpite più della media.

Documento finale

I ministri riuniti a Lipsia hanno preso atto dei due studi e adottato un documento di politica dei trasporti: questo traccia un bilancio dei lavori condotti dal 2001 e ne definisce le prossime tappe. Hanno anche istituito un sito web per divulgare in modo efficiente le informazioni su incidenti, ingorghi e altri disagi sugli assi di transito nell'arco alpino, unico nel suo genere in Europa.

Durante l'incontro, i ministri di Germania, Francia, Italia, Austria, Slovenia e Svizzera hanno accolto il principato del Liechtenstein quale nuovo membro del "Follow-up di Zurigo", piattaforma istituita nel 2001 dopo gravi incidenti verificatisi in diverse gallerie stradali dell'arco alpino.

Al termine dei lavori Doris Leuthard ha passato il testimone della presidenza al collega tedesco Peter Ramsauer. La Svizzera ha assunto questo incarico tra il 2009 e il 2012.
 

ATS

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