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06/08/2012 - 09:53

I pareggi bloccano le ticinesi, Winterthur solo al comando

A Cornaredo Lugano a tratti molto bello ma sprecone, il Locarno mostra grande carattere difensivo e sfiora pure il gol dell’exploit. ACB pure bloccato a Wohlen, il Winterthur si issa solo al comando

Articolo di Marco Galli




La Challenge League quest’anno continua a fornire elementi molto interessanti ed ogni turno crea delle inattese sorprese. Allo stadio di Cornaredo il Lugano a tratti mostra le sue qualità nel gioco ma spreca (ed impreca anche la sfortuna), il Locarno evidenzia una solida difesa e con Pacarizi sfiora anche la rete dell’exploit se non fosse intervenuto sulla linea Witschi a salvare la palla che stava entrando in gol. Il Chiasso ieri al Comunale ha lasciato fare al Winterthur nel primo tempo, subendo un rigore piuttosto ingenuo, nella ripresa i rossoblù si sono riscattati ma il portiere ospite ha parato anche le… mosche e salva la vittoria agli zurighesi, tornati soli in vetta alla classifica. ACB bloccato a Wohlen al termine di una partita che poteva e doveva vincere viste le occasioni sprecate.

QUI LUGANO – Davide Morandi: “Chi pensava che questo derby dovesse concludersi con una facile vittoria del Lugano si è sbagliato e di grosso. Noi abbiamo provato a metterla dentro, ma il nostro avversario ha dimostrato una grande solidità in retrovia. Sia chiara una cosa, non iniziamo a fare processi, la squadra è ancora un… cantiere aperto e quindi ha ancora bisogno di trovare una sua precisa identità. E poi, diciamolo, riconosciamo al Locarno di aver davvero lavorato molto bene coprendo tutti gli spazi nella sua metà campo. Ci troviamo già nelle posizioni di vertice della classifica e questo vorrà pur dire qualcosa. In certe situazioni abbiamo giocato un po’ sotto ritmo – Aegerter e Menezes in particolare non hanno avuto una preparazione fisica adeguata alle spalle – e poi non dimentichiamoci che abbiamo giocato due partite in sei giorni e non siamo ancora in grado di sviluppare sempre una manovra d’alto livello. Infine è anche vero che abbiamo mancato in fase di rifinitura, nel primo tempo almeno in tre situazioni non siamo riusciti a fare gol, ma avremmo potuto anche perdere 1-0. Va bene così. Speriamo di vincere la prossima sfida con il Vaduz”.

QUI BELLINZONA – Raimondo Ponte: “Era una partita alla nostra portata, quindi dovevamo vincere, anche perché in attacco abbiamo proposto le cose migliori. In particolare abbiamo avuto almeno 5-6 occasioni per passare ma ancora una volta non siamo stati precisi nelle conclusioni contro le due del nostro avversario. Se non la butti dentro non ottieni i tre punti, questa è la legge del calcio. In più se ci mette lo zampino anche la sfortuna visto che ci sono pure state due traverse, allora il quadro è completo. Mi dispiace per tutto questo anche perché la squadra ha fatto buone cose”.

QUI CHIASSO – Livio Bordoli: “Il risultato più giusto sarebbe stato un  pareggio per 1-1. Nel primo tempo la mia squadra ha inspiegabilmente lasciato fare ad un Winterthur che ha così avuto tanti spazi per manovrare. Ingenuo poi il rigore che abbiamo subìto. Nella ripresa la mia squadra ha saputo finalmente giocare con maggiore aggressività sprecando almeno tre occasioni, il portiere avversario ha però saputo metterci una pezza. Peccato soprattutto per l’opportunità capitata a Becchio. Peccato davvero perché gli ospiti hanno dimostrato di avere un collettivo solido ma sicuramente non imbattibile, siamo stati noi ad agevolarli in certe situazioni, come detto soprattutto nei primi 45 minuti. L’impegno non è mancato ai miei ragazzi dopo la pausa, ma è certo che non possiamo più fare simili concessioni in un torneo così competitivo come quello di quest’anno, questo deve essere chiaro a tutti”.

QUI LOCARNO – Stefano Maccoppi: “È ovviamente un punto che ci dà tanto morale. Sapevamo che era difficile affrontare il Lugano, abbiamo cercato di attuare l’unica tattica possibile, ossia quella di coprire bene la difesa e di colpire solo in certi momenti. Abbiamo lasciato sfogare i bianconeri poi nella ripresa, soprattutto negli ultimi venti minuti della partita, abbiamo spostato più avanti Pacarizi e questo ci ha permesso di creare qualche problema al nostro avversario che, fisicamente, aveva speso molto. Abbiamo capito che potevamo osare di più, certo è che se proprio Pacarizi fosse riuscito a metterla dentro avremmo potuto anche creare il colpaccio. Ma va bene così, la mia squadra ha dimostrato grande carattere e questo è un fattore molto importante, già evidenziato in particolare ad Aarau e a Vaduz. Sono contento e convinto che la società farà qualcosa per riuscire a trovare un giocatore di… peso in attacco”. 

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