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12/01/2017 - 06:00

Scilla torna con un album e... un nuovo cognome

11 tracce per la cantautrice luganese e un omaggio alla nonna: «È lei che mi ha portata alla musica»

Tio.ch / 20Minuti - Michel Passos Zylberberg
Scilla Hess in redazione
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LUGANO - Solare e luminosa, Scilla Hess è venuta a trovarci in una grigia mattina di gennaio e ha portato con sé un po' della luce della California, la sua seconda patria da alcuni anni. Scilla è venuta a parlarci del suo nuovo lavoro, "Scilla Hess", in uscita venerdì 13 gennaio. Una data delicata...  «Ma io non sono superstiziosa (ride, ndr), anzi: l'ho scelta apposta per esorcizzare un 2016 che è stato tremendo».

Innanzitutto una precisazione: prima conoscevamo l'artista luganese come Scilla Siekmann, suo nome all'anagrafe, o solo come Scilla.

Ora il tuo nome d'arte è Scilla Hess: come mai questa scelta?

«Ho preso il cognome da nubile di mia nonna: suonava il piano ed è stata lei che mi ha portata alla musica. Era una cosa alla quale stavo pensando già da parecchio tempo, ma dopo la sua morte tre mesi fa mi sono decisa. Ricordo che da bambina mi portava in giro in auto, e invece che sentire la radio cantavamo noi le canzoncine. È il mio omaggio a lei, ed è il momento giusto per farlo».

"Only Mine" è il primo singolo, in rotazione anche sulle radio ticinesi in questi giorni. Come puoi descriverlo?

«Ho sempre detto che non avrei mai scritto canzoni d'amore "classiche", e anche questa non lo è. Ho voluto parlare delle sfaccettature dell'amore più oscure, come quelle che portano a un rapporto possessivo e totalizzante. L'ho scritta con Greg Delson (musicista statunitense, ndr), ispirandomi alla mia vita personale ma arricchendola e trasformandola. Non si fa così anche con i film? (ride)».

Che tipo di album è "Scilla Hess"?

«Nel disco ci sono anche i brani di due precedenti Ep, per un totale di 11 tracce. È un album pop ma con influenze cabaret e burlesque. Ho definito questo genere "neo-cabaret" per i toni e le sonorità che richiamano le atmosfere vintage, proprie a quel tipo di spettacoli». 

Chi ti ha influenzato per questo album?

«Tra gli artisti Caro Emerald, Amy Winehouse, Ed Sheeran e Christina Aguilera. Poi c'è chi mi ha aiutato nella composizione e nella realizzazione della canzoni: ad esempio Steve Lindsey, produttore che ha lanciato Bruno Mars, che è stato il "mentore" per due brani e che mi ha spiegato come ottenere quel sound un po' retrò ma moderno allo stesso tempo».

Dicci qualcosa delle tue collaborazioni.

«Mi sono divertita molto nel fare l'album, e nel collaborare con i vari musicisti a volte per le liriche, altre volte per la musica. Usiamo ancora il metodo "classico": tutti nella stessa stanza, a condividere idee e soluzioni. In questo modo si sviluppano le giuste vibrazioni. È stato importante anche l'uso di strumenti musicali vintage e dei luoghi dove si fa musica di alta qualità. Due brani sono stati incisi nello studio di Linda Perry, l'ex 4 Non Blondes. Ho lavorato con il suo ex ingegnere del suono, e ho cantato addirittura nello stesso microfono usato da Christina Aguilera».

Rispetto agli esordi il tuo stile ha avuto un'evoluzione: ora ti senti più rock o più jazz?

«Non si perdono mai le proprie radici: del rock mi piace la grinta e la possibilità di spingersi oltre il limite, soprattutto nei testi. Poi, chiaramente, il mio modo attuale di fare musica tende ad altri generi».

C'è anche un altro progetto a cui hai lavorato ultimamente, vero?

«Ho prodotto uno spettacolo con Vera Ninkovic, una ballerina australiana che si è formata al Royal Ballet di Londra e che ha danzato anche a Basilea. Insieme a lei abbiamo concepito un "fashion show" tra moda, danza classica e musica. La particolarità è che gli abiti degli stilisti, invece che da modelle, sono indossati da ballerine che 'sfilano' sulle punte. Io canto e ballo, sia brani scritti da me che cover. Lo show ha avuto un buon successo: è stato replicato più volte a Beverly Hills e abbiamo collaborato con Sen Couture, una casa di moda che ha vestito Nicole Kidman, Mariah Carey, Nicole Scherzinger e altre star. A febbraio lo porteremo in Iowa, per una raccolta fondi del balletto di Des Moines».

Prossimamente ti esibirai in Ticino o in Svizzera?

«Mi piacerebbe fare dei concerti la prossima estate, ma non è semplice incastrarli con gli impegni che ho a Los Angeles».

Cosa ti manca del Ticino?

«Diverse cose, ma soprattutto la famiglia, gli amici e il cibo di casa».

Info: Scilla Music

"Scilla Hess" sarà pubblicato venerdì 13 gennaio su tutte le piattaforme digitali: Spotify, iTunes, Apple Music, Pandora, Amazon, Google Play, eccetera.

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