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07/01/2015 - 06:02

Sebalter, l'attesa è finita

Venerdì troveremo nei negozi “Day Of Glory” (Phonag Records), il primo album di Sebalter

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BELLINZONA - L’attesa è finita. Finalmente tra un paio di giorni quelle otto nuove canzoni – oltre, inevitabilmente, ad “Hunter Of Stars”, che l’ha portato a rappresentare i colori rossocrociati all’Eurovision Song Contest 2014, e ai singoli “September” e “Saturday” - incominceranno a risuonare nei palinsesti radiofonici e nelle cuffie di tutti coloro che seguono il 29enne da sempre, ancora da quando, munito del suo inseparabile violino, militava tra le fila dei Vad Vuc.

“Il disco raccoglie brani che ho scritto nel corso degli ultimi quattordici-quindici anni – ci rivela il cantautore – La melodia della nona traccia, “Nostalgia”, per esempio, è nata allo scoccare del nuovo Millennio…”. “Le composizioni che hanno preso forma dopo l’esperienza ad Eurosong sono soltanto quattro, ossia “Saturday”, “Sweet Melancholy”, “Clouds” e la title-track…”.

Un contenitore sonoro, “Day Of Glory”, quindi, nel mezzo del quale sono state raccolte immagini di vita di un ragazzo che, custode di emozioni, giorno dopo giorno, le ha trasformate in versi, in strofe, in musica…

L’intero album recupera le sonorità di matrice pop-folk diventate, oramai, un allettante marchio di fabbrica… A traboccare dai solchi gioia, felicità, spensieratezza ma anche, nonostante il titolo, malinconia e penombra: “Sono istantanee dell’esistenza di qualsiasi essere umano, trasformate in canzoni guardando a fondo dentro me stesso e osservando gli altri da vicino e, talvolta, anche da un po’ più lontano…”.

A documentare l’ultima affermazione di Sebalter è la traccia che chiude il disco, “Not Every Picture Means Goodbye”: “Nel corso dei miei studi (oggi il 29enne è un giurista, ndr) ho avuto la fortuna di viaggiare molto e di soggiornare per diverso tempo all’estero, in particolare al Cairo e a Rotterdam… In quelle due occasioni ho conosciuto ragazzi che arrivavano da ogni parte del mondo, con i quali ho stretto uno straordinario rapporto di amicizia… Malgrado le grandi distanze che ci separano riusciamo a sentirci molto spesso… E per me, e credo anche per tutti loro, è molto importante… “Not Every Pciture Means Goodbye” racconta tutto questo ed è forse uno dei brani a cui tengo di più…”.

Sebalter presenterà il disco il 24 gennaio al Cinema Plaza di Mendrisio e il 25 febbraio tra le mura degli studi Rsi di Lugano-Besso nell’ambito degli showcase di Rete Tre.

Infos: sebalter.com

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3 commenti da TIO
FASSINO - 7 Gennaio 2015 alle 09:08
Ma chi se ne frega?!?

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