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L'OSPITE

12/10/2013 - 12:02

Maggior riconoscimento e dignità per scuola e docenti

di Linda Cortesi

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Docenti privilegiati, docenti incapaci, docenti scansafatiche. Epiteti e giudizi che sono sempre più ricorrenti sia su certa stampa che nella testa della gente. Non a caso, ed è notizia di questi giorni, secondo uno studio internazionale, i docenti nel nostro Paese non sarebbero considerati a sufficienza, così come la loro capacità d’insegnamento sarebbe valutata con poco riguardo, piazzandosi tristemente in fondo alla classifica.

Di fatto la politica minaccia ogni momento la qualità della scuola promuovendo tagli alla struttura e facendo pagare ai docenti i risultati della nefasta politica fiscale praticata negli scorsi anni. Anche riforme che andrebbero a favore degli allievi e della loro formazione, come la diminuzione a 20 del numero massimo in classe, sono state giudicate con il metro del denaro e dell’immediato, non considerando le ripercussioni positive sulla qualità dell’insegnamento, sull’apprendimento dello studente, sulla professionalità dell’insegnante. Non da ultimo sono da leggersi con preoccupazione le misure di risparmio del preventivo 2014 che promuovono la riduzione dell’indennità per pasti da 18 a 8 franchi, risparmi sulle trasferte dei docenti attivi in più sedi e sullo sgravio orario per oneri amministrativi svolti da docenti. Sono le ennesime misure che logorano le condizioni di lavoro in un momento in cui la domanda di docenti, soprattutto per le scuole comunali, è largamente riconosciuta.

Il Sindacato VPOD invita pertanto i cittadini, i docenti e i genitori a manifestare sabato 19 ottobre contro questo degrado delle condizioni di lavoro che ormai tocca anche settori pubblici di vitale importanza come la scuola e il socio sanitario. I lavoratori sono sempre più divisi, il potere d’acquisto reale si è notevolmente ridotto, le pensioni sono peggiorate, i servizi pubblici sono stati indeboliti. In piazza bisognerà ricordare che il lavoro merita rispetto, che l’impegno dei docenti è quotidiano e costante, che la scuola va sostenuta e non denigrata. Diciamo NO ai tagli antisociali e sui dipendenti pubblici.

Linda Cortesi – Sindacalista VPOD Ticino

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