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BERNA

11/11/2016 - 14:03

Postfinance, i tassi diventano negativi

L'istituto finanziario riduce i tassi d'interesse per diversi tipi di conto e ne introduce di negativi per i clienti facoltosi

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BERNA - PostFinance riduce i tassi di interesse per diversi tipi di conto e ne introduce addirittura di negativi per i clienti facoltosi: dal primo febbraio la filiale della Posta preleverà una commissione dell'1% per l'avere disponibile che supera il milione di franchi.

Vengono considerati gli averi presenti su tutti i conti privati e di risparmio, precisa PostFinance in un comunicato odierno. La maggior parte dei clienti privati e commerciali continuerà però a non dover pagare alcuna commissione sull'avere disponibile, viene sottolineato.

«Sono consapevole che queste misure non fanno molto piacere ai nostri clienti: nessuno paga volentieri le commissioni», afferma il CEO Hansruedi Köng, citato nella nota.

Prelievi sugli averi sul conto vengono effettuati per importi elevati anche da altri istituti. I piccoli risparmiatori rimangono invece finora esentati: solo la Banca Alternativa - una realtà con 30'000 clienti, ben diversa quindi dai circa 3 milioni di clienti di PostFinance - ha introdotto tassi negativi dello 0,125% su tutti i conti per il traffico dei pagamenti.

Sui mercati finanziari nazionali e internazionali - argomenta la filiale della Posta - i tassi d'interesse permangono ai minimi storici e risultano in gran parte addirittura di segno negativo. Gli averi detenuti da PostFinance in conti giro presso la Banca nazionale svizzera superano la soglia di esenzione: nel 2016 questo è già costato oltre 10 milioni di franchi.

A causa del divieto di erogare crediti - lamenta PostFinance - diventa sempre più difficile investire in modo redditizio i depositi che le sono affidati dai clienti. Nel contempo l'apparato normativo in costante crescita comporta oneri e spese sempre maggiori.

«Siamo investiti del chiaro mandato di operare in modo economicamente vantaggioso», ricorda Köng. «Tuttavia, in qualità di operatore finanziario di proprietà della Posta e quindi della Confederazione, non siamo obbligati a conformarci alla mentalità classica dello shareholder value (...) Nel corso degli anni siamo stati così in grado di offrire loro tassi d'interesse e commissioni di sicuro vantaggio. Anche noi ci rammarichiamo del fatto che, al momento, tutto ciò non sia più possibile in egual misura a causa dei tassi negativi, del divieto di erogare crediti e dei costi legati all'inasprimento delle disposizioni normative».

PostFinance riduce anche diversi tassi: sono interessati l'e-conto di risparmio per giovani (tasso scenderà da 0,80% a 0,55% il primo gennaio), il conto gioventù e conto formazione (da 0,50% a 0,25%), il conto libero passaggio del secondo pilastro (da 0,20% a 0,05%), il conto previdenza 3a (da 0,50% a 0,30%) e l'e-conto di risparmio per clienti commerciali e associazioni (da 0,05% a 0,00%). L'istituto ha anche ridotto gli importi massimi fruttiferi di interesse nonché aumentato le tasse per i clienti esteri e per l'incasso di assegni.

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6 commenti da TIO
pulp - 12 Novembre 2016 alle 22:22
Mi spiace leggere certi commenti.... frutto di una totale non conoscenza della situazione. Ad ogni buon conto i tassi non li regolano le banche o postfinance ma la BNS... detto questo, chi conosce il mondo bancario è diventato complicato...ma questo non deve essere motivo di festa... per nessuno....e non solo per gli addetti ai lavori.

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