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13/10/2017 - 07:46

Sgominata rete di pedofili: coinvolte più di cento persone

Usavano una piattaforma di messaggistica criptata. I soggetti erano dislocati su tutto il territorio italiano

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BOLZANO - 10 persone sono state arrestate in seguito a 47 perquisizioni durante le quali è stata scovata un’ingente quantità di materiale informatico pedopornografico. Lo comunica la Polizia postale di Bolzano ha portato a termine l’operazione Black Shadow, grazie alla quale è stata sgominata una rete di pedofili su una piattaforma di messaggistica criptata molto diffusa.

4 Terabyte di materiale digitale - Le indagini sono state avviate in seguito all’arresto di un 38enne altoatesino - avvenuto a febbraio - trovato in possesso di 4 Terabyte di materiale digitale (foto/video) contenente esibizioni pornografiche di minorenni. Le dichiarazioni rese dall'uomo, che affermava essere materiale scaricato dalla navigazione internet, e quindi ceduto da soggetti dei quali non era in grado di indicare generalità od ulteriori elementi utili alla loro identificazione, hanno insospettito gli investigatori informatici i quali hanno individuato tra le prove digitali del computer in sequestro un abnorme utilizzo dell’applicazione VOIP ed una impressionante rubrica composta da numerose decine di contatti.

Una fitta rete - Sono riusciti quindi, attraverso l’utilizzo di particolari software, a ricostruire a posteriori un’enorme quantità di conversazioni dalle quali è emersa la morbosità degli interlocutori nei confronti di pratiche sessuali con minorenni. L’uomo risulta essere il fulcro di una rete con oltre un centinaio di contatti con i quali lo stesso, a volte presentandosi come madre di una bambina minorenne, affermava essere attratto sessualmente da bambini in tenera età e offrendo, agli interlocutori di volta in volta succedutisi nelle comunicazioni, materiale pedopornografico.

Contatti con tutta Italia - Le persone coinvolte nel traffico della produzione e cessione di materiale illecito avevano accordi ben stabiliti, patti di segretezza da mantenere e l’obbligo di fare uso dell’instant messaging per la condivisione delle foto proibite di minori al fine di rimanere anonimi e quindi restare impuniti. L’indagine ha preso quindi dimensioni rilevanti in quanto i soggetti con i quali l'uomo intrattiene rapporti telematici sono dislocati su tutto il territorio italiano.

Gli investigatori ono riusciti a tirare le fila su ben 48 sodali le cui attività di produzione e condivisione di materiale illecito prendevano il via dalle regioni del Trentino Alto Adige, Lombardia, Piemonte, Veneto, Emilia Romagna, Toscana, Marche, Lazio, Abruzzo, Puglia, Campania, Sicilia e Sardegna.

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