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MALESIA

15/02/2017 - 09:25

Omicidio del fratellastro di Kim Jong-un: il mistero s'infittisce

Sarebbero morte anche le sue assalitrici. A commissionare l'esecuzione Pyongyang, sostiene Washington

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KUALA LUMPUR - Sarebbero decedute a loro volta le due donne sospettate della morte per avvelenamento del fratellastro maggiore del leader nordcoreano Kim Jong-un, Kim Jong-nam. Lo riportano i media giapponesi citando fonti del governo di Tokyo secondo cui sarebbero in corso verifiche.

Kim, assassinato lunedì mattina, attendeva di imbarcarsi all'aeroporto di Kuala Lumpur, in Malesia, su un aereo per Macao, in Cina. Il governo di Seul ha confermato l'identità di Kim Jong-nam.

La Corea del Nord dietro l'assassinio

Come riporta Reuters, l'amministrazione americana è convinta che siano stati degli agenti nordcoreani a uccidere Kim anche se non ha fatto dichiarazioni ufficiali in merito. Dall'ascesa al potere del fratellastro Kim Jong-un nel 2011, Kim Jong-nam ha espresso posizioni critiche contro la famiglia al potere a Pyongyang e passerebbe la maggior parte del tempo all'estero.

Se confermato, questo sarebbe solo l'ultimo di una lunga serie di omicidi politici commissionati dal regime di Kim Jong-un.

Veleno spruzzato addosso

Il veleno che ha provocato la morte di Kim Jong-nam non gli sarebbe stato iniettato con aghi o siringhe bensì spruzzato o rovesciato addosso. Questi i nuovi dettagli sulla morte del fratellastro del leader nordcoreano Kim Jong-un che emergono dalle ricostruzioni fornite dal giornali malesi.

L'uccisione per avvelenamento è stata confermata dall'intelligence sudcoreana, che però non ha confermato l'uso di aghi per iniettarlo: oggi il giornale malese The Star - citando il funzionario di polizia Fadzil Ahmat, riferisce che alle 9 circa del mattino ora locale di ieri, un'ora prima dell'imbarco su un volo diretto a Macao in partenza dall'aeroporto internazionale di Kuala Lumpur, Kim si è rivolto a un addetto della hall partenze spiegando di essere stato aggredito alle spalle da qualcuno che gli aveva afferrato il viso e versato del liquido addosso. «Ha chiesto aiuto ed è stato immediatamente trasferito all'infermeria dell'aeroporto. Lamentava mal di testa ed era sul punto di svenire».

La crisi che ne ha provocato la morte è intervenuta successivamente, durante il trasporto in ospedale, ha concluso il funzionario di polizia confermando che due donne, considerate sospette, sono state viste lasciare la zona dell'aeroporto a bordo di un taxi.

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