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GERMANIA

03/10/2010 - 19:09

Dopo l'annessione, la sfida si chiama integrazione

Nei festeggiamenti per i 20 anni della riunificazione tedesca, il presidente Wulff: "Adesso anche l'Islam appartiene alla Germania". Momenti di tensione a Brema tra manifestanti anarchici che manifestavano contro i festeggiamenti e la polizia

Articolo di Paolo dAngelo




BERLINO - L'integrazione in Germania della popolazione musulmana. Il presidente della Repubblica tedesca, Christian Wulff, non ha dubbi: c'è anche questa tra le sfide che il Paese deve affrontare 20 anni dopo l'annessione della Repubblica Democratica Tedesca.

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Keystone

Il problema dell'integrazione dei musulmani in Germania - Intervenuto oggi a Brema durante le celebrazioni del 20.mo anniversario del Trattato di Riunificazione, firmato il tre ottobre 1990, Wulff ha toccato uno dei temi più delicati che oggi dividono il Paese, sottolineando implicitamente che per la Germania l'inserimento degli immigrati musulmani nella società è ancora un problema da affrontare e risolvere.

"Anche l'islam appartiene alla Germania" - "Anzitutto, dobbiamo avere una posizione chiara: dobbiamo capire che per la Germania l'appartenenza non è limitata a un passaporto, a radici familiari oppure a una religione", ha detto il presidente della Repubblica. "Senza dubbio, il cristianesimo appartiene alla Germania, senza dubbio il giudaismo appartiene alla Germania - ha aggiunto -. Questa è la nostra storia giudeo-cristiana. Ma adesso anche l'Islam appartiene alla Germania".

Citando poi lo scrittore e poeta tedesco Goethe (1749-1832), Wulff ha riconosciuto che "l'oriente e l'occidente non possono essere più separati", chiedendo agli immigrati di fare un maggiore sforzo per integrarsi nel Paese e ai tedeschi di essere più tolleranti nei loro confronti.

Le polemiche innescate dall'uscita del libro di Thilo Sarrazin - Il messaggio del presidente segue le forti polemiche provocate dal duro attacco nei confronti degli immigrati - soprattutto musulmani - sferrato le scorse settimane dall'ex consigliere della Bundesbank, Thilo Sarrazin. L'ex ministro delle Finanze di Berlino sostiene ad esempio nel suo nuovo libro-bestseller ('La Germania si distrugge da sola. Come mettiamo a rischio il nostro Paesè) che il minore livello di istruzione degli immigrati (soprattutto turchi) ha un impatto negativo sulla Germania poichè ne abbassa l'intelligenza media ("...in media diventiamo tutti più stupidi").

"Il 10-15% degli immigrati non si vuole integrare nella società tedesca" - Le polemiche sul tema degli immigrati hanno già spinto una parte del Paese a fare autocritica, ma resta il fatto - come ha detto il mese scorso lo stesso ministro dell'Interno tedesco, Thomas de Maiziere - che il 10%-15% degli immigrati in Germania non ha alcuna intenzione di integrarsi nella società. Intanto, secondo i sondaggi, il 61% degli elettori concorda in parte con le controverse posizioni di Sarrazin.

Manifestazione anarchica - Nella città di Brema, città che ospita quest'anno le celebrazioni ufficiali, ci sono stati momenti di tensione ieri pomeriggio fra le diverse centinaia di persone che hanno protestato contro i festeggiamenti organizzati per ricordare il 3 ottobre che ha segnato lo scioglimento definitivo della Repubblica Democratica Tedesca. Un cordone di polizia ha circondato i manifestanti nei pressi della stazione ferroviaria della città anseatica che sventolavano striscioni e bandiere anarchiche.

ATS

Foto d'apertura: Keystone

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