Faida tra kossovari: condannato a 18 anni per duplice omicidio

Condanna oggi a 18 anni di carcere per assassinio un 51enne kosovaro che, nel 2008, aveva abbattuto per strada a colpi di pistola nella cittadina sangallese due compatrioti
SAN GALLO - Il Tribunale distrettuale di Wil (SG) ha condannato oggi a 18 anni di carcere per assassinio un 51enne kosovaro che, nel 2008, aveva abbattuto per strada a colpi di pistola nella cittadina sangallese due compatrioti, un padre di famiglia 52enne e suo figlio 18enne.
Il fatto di sangue è stato il tragico epilogo di una faida tra due famiglie kosovare. In precedenza c'erano già state ripetutamente minacce, insulti e zuffe. Il 3 maggio 2008 si sono trovati presso la stazione di Wil tre membri di una famiglia e cinque dell'altra e l'incontro è finito in tragedia. Il presidente del tribunale ha parlato di una "esecuzione pubblica" a sangue freddo.
Secondo la sentenza, il 51enne si è pure reso colpevole di tentato assassinio, avendo sparato anche al fratello gemello del ragazzo 18enne ucciso. Il tribunale è andato oltre la pena di 15 anni chiesta dal pubblico ministero.
Un fratello dello sparatore è stato prosciolto dall'accusa di tentato assassinio, ma è stato condannato a 11 mesi con la condizionale perché alcuni mesi prima del fatto di sangue aveva picchiato e ferito con un bastone il suddetto gemello. Un altro fratello e un figlio dell'imputato principale sono stati condannati a pene di otto mesi con la condizionale per vie di fatto. Un quinto membro della famiglia è stato prosciolto.
È stato assolto anche il gemello del 18enne, oggi 22enne, che era a sua volta accusato di rissa.
ATS




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