"Ci volevano tagliare la testa"

I due ostaggi svizzeri raccontano i giorni difficili passati nelle mani dei talebani
BERNA - Sono state giornate difficili, quelle passate dai due cittadini svizzeri rapiti dai Talebani e poi liberati due mesi fa. I due, Daniela W. e David O. hanno rilasciato un'intervista al SonntagsZeitung e a Le Matin nella quale ripercorrono con la mente quelle drammatiche circostanze.
"I talebani minacciavano di tagliarci la testa" spiegano. L'intimidazione era costante, e spesso ai due venivani mostrati video di precedenti esecuzioni. Circostanze alle quali i due hanno reagito pianificando una fuga che sarebbe potuta terminare con un combattimento, e non con la resa. Quattro guardiani armati li sorvegliavano. "Per mesi non abbiamo vista una donna né un bambino". I loro sorveglianti erano "dei veri invasati, sembravano morti dentro. Portavano una cintura esplosiva".
Gli ex ostaggi infine si scusano per essersi recati nella regione teatro del loro rapimento, il nord del Waziristan, nonostante fossero stati messi in guardia e sconsigliati.




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