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13.10.2017 - 10:490

Cedraschi attacca Bertoli: «Lo sport in Ticino è rimasto al Medioevo»

Il presidente del Lugano Basket e granconsigliere PLR critica il DECS e chiede lo scorporamento dello sport dal Dipartimento diretto da Bertoli

 

LUGANO - Sulle pagine di “Opinione Liberale”, il presidente del Lugano Basket e granconsigliere del PLR Alessandro Cedraschi critica l’operato del direttore del DECS Manuele Bertoli, reo secondo Cedraschi di non prestar abbastanza attenzione allo sport, lui che dovrebbe essere «il nostro paladino in ambito sportivo».

«A volte mi chiedo se il direttore del DECS abbia a cuore lo sviluppo delle attività sportive nel nostro Cantone o pensi che sia giusto rimanere al Medio Evo con attrezzature sportive datate anni 50 e in alcuni casi non conformi all’evoluzione dello sport in genere», si legge nel testo.  «Bisogna agire, mettendoci la volontà del fare che è la prerogativa per la riuscita di ogni progetto. Adesso lo sport ha bisogno di adeguarsi ai tempi in quanto ha preso una connotazione che mira, in diverse discipline, al raggiungimento del professionismo, ed è per questo che oggi si deve dare la possibilità a futuri atleti di punta e alla popolazione in genere di continuare ad usufruire degli spazi esistenti in attesa di poter usufruire di spazi nuovi».

Per Cedraschi, la parola sport non dev’essere un riempitivo dei discorsi elettorali, ma al contrario esso «è un traino anche a livello economico tanto che si può calcolare un indotto di 80/90 milioni di franchi». Ma se si continuerâ con un politica «fantozziana», si allontaneranno i giovani da qualsiasi attività, che è «un veicolo per il benessere che comprende aggregazione, salute, svago, cultura e promovimento economico».

Il presidente del Lugano Basket e Granconsigliere PLR non si limita a criticare Bertoli, ma in conclusione propone addirittura lo scorporamento dello sport dal DECS.

Commenti
 
Iron 883 2 mesi fa su tio
Forse non mi trova concorde sul l’obbiettivo del professionismo sportivo fine a se stesso. È comunque un dato di fatto che la pratica sportiva a livello societario è zoppicante dal profilo delle infrastrutture. In generale però mi sento di dire: FORZA CEDRO!!!!!
ziopecora 2 mesi fa su tio
quando si tratta di pagar le tasse o dei salari decenti sono liberali e invocano la non ingerenza dello stato nella libera economia. Poi però pretendono che sia lo stato a foraggiare le loro società e lo sport professionistico. LIFROC (cit Baer)
Bär 2 mesi fa su tio
LIFROC
vulpus 2 mesi fa su tio
Ognuno tira l'acqua al suo mulino. Chiediamoci quanto siamo pronti ad investire, per dar seguito alle richieste di Cedraschi, al quale, non c'è da dubitarne a breve se ne accoderanno altri.Dà da pensare l'accenno allo sport che si avvicina oramai al professionismo e abbisogna di strutture moderne.Ma in Ticino, non abbiamo già sufficenti dimostrazioni pratiche delle difficoltà che lo sport professionistico incontra? Dopo le strutture, bisognerà finanziare gli sportivi e le squadre, perchè i finanziamenti dei provati e gli sponsor sono oramai in fuga da tempo. L'attività sportiva, come del resto la cultura, se non ci sono dei magnati appassionati, non attira finanziamenti. Per cui sarebbe meglio rimanere ad un livello praticabile per tutti senza aspirare a posizioni di prestigio
Bandito976 2 mesi fa su tio
Vai Cedro. Viva lo sport
wind24 2 mesi fa su tio
Bravissimo, che Bertoli si dia una svegliata al più presto!
rojo22 2 mesi fa su tio
... più che altro è in un vicolo cieco...
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