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SVIZZERAUccise la sua compagna in Perù, ma è libero in Svizzera

16.10.23 - 14:35
Un 30enne è stato condannato a sette anni di carcere a Lima. Attualmente però vive liberamente in canton Vaud.
Deposit (simbolica)
Fonte Tages Anzeiger
Uccise la sua compagna in Perù, ma è libero in Svizzera
Un 30enne è stato condannato a sette anni di carcere a Lima. Attualmente però vive liberamente in canton Vaud.

MORGES - Dovrebbe trovarsi dietro le sbarre di una prigione peruviana per omicidio. Ma è in Svizzera senza aver mai scontato un giorno di carcere. È una storia che fa venire i brividi e che vede protagonista un 30enne svizzero quella riportata oggi dal Tages Anzeiger.

L'uomo è stato condannato a sette anni di detenzione in Perù, paese nel quale si era trasferito dopo essere cresciuto in Svizzera. È infatti stato giudicato colpevole di aver ucciso la compagna, nonché madre di suo figlio, nel 2019.

Stando a quanto riferisce il quotidiano zurighese la notte dei fatti la coppia si trovava in vacanza in una località balneare e stava festeggiando il compleanno della donna insieme a degli amici. Dalle 23 in avanti i due sono poi rimasti soli nella loro stanza d'albergo, ma intorno alla 1.20 l'uomo è stato ripreso dalle videocamere della sorveglianza mentre montava nella sua auto munito di uno zaino.

Poco dopo la sua compagna, allora 33enne, è entrata nel parcheggio e ha cercato di impedirgli di partire, aggrappandosi all'auto. Lo svizzero, però, ha avviato la vettura, ha fatto retromarcia e ha trascinato la donna per diverse decine di metri, finché la giovane ha perso l'equilibrio e ha sbattuto la testa contro il marciapiede. Lo svizzero ha quindi chiamato i soccorsi, ma per la malcapitata non c'era più nulla da fare.

In seguito ai fatti, lo svizzero ha affermato di non essersi accorto della presenza della compagna mentre avviava l'auto. Rilasciato dalla custodia cautelare nei giorni successivi, l'oggi 30enne ha quindi lasciato il Perù e fatto perdere le sue tracce.

A marzo 2023 l'uomo è però stato condannato a sette anni di carcere dalla giustizia peruviana. Ciononostante, attualmente si trova in libertà e risiede nei pressi di Morges, in canton Vaud.

Interpellato dal quotidiano zurighese, il DFAE ha dichiarato di essere «a conoscenza dell'arresto di un cittadino svizzero in Perù nel 2019» e ha aggiunto che «l'ambasciata svizzera in Perù è in contatto con i parenti e le autorità responsabili». «Vogliamo giustizia», dicono intanto i familiari della vittima. 

L'avvocato dello svizzero, dal canto suo, afferma che si è trattato di un «incidente mortale causato dalle azioni della defunta perché era aggrappata a un'auto in movimento. Avrebbe potuto lasciarla andare per evitare di cadere, ma non l'ha fatto». Il legale chiede quindi che la Corte Suprema revochi la sentenza e assolva il 30enne.

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