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11.01.2017 - 06:000

Gravity Rush 2: Kat ancora a testa in giù

La Dorothy con poteri gravitazionali di Sony ritorna sulla Playstation 4 con un'avventura tutta nuova e decisamente deliziosa

 

TOKYO - Pubblicato su Playstation Vita nell'ormai lontanissimo 2012, il primo "Gravity Rush" da una parte voleva essere il gioco da avere per la nuova console portatile di Sony, dall'altro non riusciva proprio a scrollarsi di dosso quella sua aria da gioco indipendente e sperimentale.

Come in una fiaba - Protagonista (memorabile) una ragazzina bionda e dal fisico snello di nome Kat e il suo micio dai poteri gravitazionali Dusty alle prese con un'invasione malefica nella fluttuante città di Hekseville. Un'avventura la sua che allo stesso tempo ricordava "Alice nel paese delle meraviglie" e "Il mago di Oz". Un feeling, questo fiabesco, che resta anche nel seguito tutto per Playstation 4 che, però, è tutta un'altra storia. 

Le gioie della potenza - Già perché, questa volta, il game director Keiichiro Toyama e il suo team hanno potuto costruire le fondamenta del loro gioco su di una base decisamente più performante quella dell'hardware di PS4 e la differenza si vede, si sente e si tocca. In primis l'impatto grafico è di tutt'altro livello, anche rispetto al remaster uscito un po' di tempo fa (vedi a lato), ma a far tesoro della maggiore potenza di calcolo è soprattutto la resa delle città svolazzanti (davvero splendide) e la fluidità generale dell'esperienza.

Ora si vola alla grande - Tarpava un po' le ali (in senso letterale) dell'originale, infatti, una gestione un po' deficitaria e imprecisa delle meccaniche aeree. Ora però, volare (e sfrecciare) con Kat nelle immensità dell'azzurro, è un vero dolcissimo piacere: tutto grazie a una migliore gestione della camera e a un sistema in "stile navigatore" dei punti d'atterraggio. Molto apprezzabili anche le nuove meccaniche di combattimento e i nuovi poteri gravitazionali.

Selfie fra le nuvole - Fra le novità degne di spicco (sulla trama non ci si può sbottonare) anche la macchina fotografica che trasforma ogni partita di "Gravity Rush 2" in un safari a suon di selfie in uno degli scenari più colorati e affascinanti che si siano mai visti in un game. Gli scatti si possono poi condividere sul web in cambio di magici gettoni. Carinissima anche l'idea delle cacce al tesoro fra utenti nelle quali, seguendo gli indizi fotografici lasciati dagli altri giocatori, si va in cerca di preziosi equipaggiamenti.

Tanto da fare ma non tutto è perfetto - Ma le modalità di interazione online (indirette) non finiscono qui fra sfide, missioni e quant'altro. Una gran quantità di grasso che cola, comprendente anche le missioni secondarie (alcune belle, altre dimenticabili), che rischia però un po' di far perdere il filo del discorso a un gioco che non può fare a meno di mostrare qualche debolezza per quanto riguarda la direzione. Insomma, di passi avanti rispetto all'esordio se ne sono fatti eccome, ma resta un po' quella sensazione che non siamo del tutto "atterrati" nella next-gen.

In ogni caso questa seconda avventura di Kat & co. resta un leggero e godibilissimo passatempo in grado di affascinare praticamente chiunque. 

"Gravity Rush 2" è disponibile in esclusiva per Playstation 4.

VOTO: 8

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Ultimo aggiornamento: 2017-11-24 01:05:54 | 91.208.130.86