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CINA
02.11.2017 - 18:440

Black Mirror diventa realtà: in Cina si voteranno le persone

Per il momento l'adesione al "Social Credit System" è volontaria, ma nel 2020 diventerà obbligatoria. Le aziende eserciteranno così delle forme di spionaggio sui propri utenti per conto del governo

 

Ricordate il primo episodio della terza stagione di Black Mirror? La protagonista viveva in un mondo dove era possibile attribuire un punteggio da uno a cinque ad ogni persona con cui si interagiva. Avere un punteggio alto equivaleva ad avere accesso ad una serie diagevolazioni, negate a chi invece aveva un punteggio basso. Uno scenario distopico inquietante che sta per diventare realtà. Il governo cinese infatti è sul punto di promuovere il Social Credit System. Si tratta di un sistema che, proprio come avviene nell'episodio della celebre serie, prevede l'assegnazione di un punteggio a tutti i cittadini e alle aziende cinesi.

Per il momento l'adesione ad esso avviene su base volontaria, ma nel 2020 diventerà obbligatoria. Questo significa che il comportamento di ogni cittadino e di ogni persona giuridica potrà essere valutato, con conseguenze sicuramente devastanti in termini di relazioni umane e libertà personale.

Anche se il governo lo fa passare per uno strumento atto a migliorare la credibilità degli individui e delle aziende, si tratta in realtà di un sistema di controllo molto pesante. Le aziende che già hanno aderito al progetto sono la China Rapid Finance, sviluppatrice dell'app di messaggistica WeChat, la Sesame Credit che vende prodotti assicurativi e fornisce prestiti a piccole e medie imprese, l'AliPay, che si dedica ai pagamenti online e offline e la Didi Chuxing, che offre un servizio di incontri online.

Queste aziende, grazie agli algoritmi segreti che hanno messo a punto, eserciteranno a tutti gli effetti delle forme di spionaggio sui propri utenti per conto del governo. Gli utenti infatti verranno spiati e valutati in differenti settori, che abbracciano varie sfere della loro vita come la loro storia come creditori, la loro capacità di adempimento contrattuale, le caratteristiche personali, il comportamento e perfino le loro relazioni interpersonali.

Spiando le abitudini d'acquisto dei consumatori si potrà capire se sono persone affidabili o meno. Studiando le loro amicizie virtuali anche.

Questo tipo di controllo rischia di rovinare i rapporti interpersonali perchè si verrà valutati anche in base alla condotta dei propri amici. Senza contare il sicuro fiorire di un mercato nero della reputazione online, dove sarà possibile pagare per ottenere più consensi. Si tratta di una cosa che già avviene oggi, dove alcune aziende comprano like e commenti sui social network, quindi è facilmente immaginabile che si avrà una tale tendenza anche quando ad essere giudicate dovranno essere le persone.

Inquietante è il fatto che molte persone abbiano deciso di aderire spontaneamente a questa iniziativa che per il momento non è ancora obbligatoria. Sicuramente ad attirare sono state le ricompese promesse, che in realtà sono davvero stuzzicanti perché parliamo di buoni spesa, prestiti agevolati, noleggio auto senza deposito, ecc. Ma come oggi ci sono agevolazioni per chi aderisce, è lecito pensare che quando l'adesione diventerà obbligatoria ci saranno punizioni per chi si rifiuta di farlo.

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Ultimo aggiornamento: 2017-12-11 08:40:46 | 91.208.130.87