Cacciatori premiati per aver preservato l'habitat del fagiano di monte
Prestigioso premio vinto dalla società caccia Claro e dintorni
CLARO - Era una sabato mattina d'inizio agosto, quando, sulla costa sud dell'alpe di Motto, a 1900 metri sul livello del mare, 14 cacciatori della Società di caccia Claro e dintorni (coordinati dal presidente Marco Jurietti e dai membri di comitato Samuele Martinelli, Mauro Dell'Era, Matias Bullo e Luca Mengoni), si sono riuniti con lo scopo di contrastare l'evoluzione negativa degli habitat riproduttivi del fagiano di monte.
Questa specie è infatti particolarmente sensibile e delicata, e la scomparsa di pascoli con il conseguente avanzamento del bosco ne ha provocato un evidente e inevitabile declino.
L'abbattimento di alcuni giovani larici, il taglio sul modello "a macchia di leopardo" di alcuni cuscini di rododendro e ginepro, aggiunti all' accatastamento in mucchi del legname abbattuto, creeranno le premesse favorevoli per i pulcini di questo tetraonide di muoversi con più facilità ed altresì di sfuggire ai predatori.
Questo intervento, che è stato presentato in un'ottica di continuità negli anni, è risultato il 3° migliore a livello svizzero, ed è stato premiato negli scorsi giorni da parte di Caccia Suisse con un premio in denaro di 2’000 franchi.
L'intervento, ora, si ripeterà ad agosto 2015 con - scrive la società Caccia Claro e Dintorni -"tanto entusiasmo e molta disponibilità”.




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