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L'OSPITE

04/10/2017 - 21:52

LAMAL, un colpo al cuore

Matteo Lordelli vice-presidente Giovani Liberali Radicali Mendrisiotto

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Paziente: Dottore! Dottore, sento un gran male al petto!

Dottore: Devo intervenire, potrebbe essere un arresto cardiaco!

Paziente: No no, non penso si tratti di un infarto… semplicemente oggi hanno comunicato l’aumento dei premi della cassa malati per il cantone Ticino!

28 settembre 2017

È stato annunciato, che l’aumento del premio standard in Ticino, sarà in media del 4.5 %. Un aumento consistente, che andrà sicuramente a pesare sul borsellino della popolazione. 

Le motivazioni sono molteplici, qui di seguito ne saranno elencate alcune:

I furbetti della LAMAL:

Un aumento dei premi è dovuto all’abuso da parte di alcuni assicurati: si recano dal dottore anche con i sintomi più banali, come per esempio un raffreddore.

Inoltre sempre di più, le persone con altrettanti sintomi irrilevanti, si presentano al pronto soccorso, per magari evitare di dover attendere la visita dal medico curante.

Curare il sintomo non la malattia:

È paradossale, ma alcuni medici, piuttosto che curare la causa eseguendo eventuali accertamenti, agiscono prescrivendo al paziente dei farmaci che placano i sintomi. La questione è, che nascondendo i sintomi, non si cura la vera causa, i segnali della patologia si presenteranno nel paziente in un secondo momento e probabilmente, la condizione della persona sarà già peggiorata!

Così facendo, sì, si riducono i costi nel breve periodo, ma alla lunga, le spese aumenteranno in modo consistente, visto che, obbligatoriamente la persona dovrà sottoporsi a una serie di esami per curare finalmente il disturbo.

La tecnologia avanza:

Nel campo medico si stanno facendo progressi incredibili, il problema purtroppo è che il tutto fa aumentare di conseguenza anche i costi.

Preferiamo l’ambulatoriale:

La tendenza, è quella di cercare di spostare la maggior parte degli “interventi” eseguiti in ambito stazionario in ambulatorio.

Attualmente per gli assicuratori, sugli interventi stazionari è riconosciuto un contributo del 55% da parte del cantone di domicilio, mentre per le prestazioni ambulatoriali è pari allo 0%. Ciò fa aumentare l’onere a carico delle casse malati e di conseguenza il costo a carico degli assicurati.

29 settembre 2017

Mentre mi recavo al lavoro con il treno, mi è capitato di origliare il discorso di due signori seduti di fianco a me.

Le loro lamentele per gli aumenti dei premi, risuonavano nelle mie orecchie. Uno dei due ha affermato, che con la cassa malati più economica, con franchigia ammontante a 2500 CHF per tutti i quattro componenti della famiglia, era costretto a pagare 1500 CHF. Alla fine della sua frase mi è sorto un dubbio: la popolazione del nostro cantone, s’informa sufficientemente sulla possibilità di risparmiare per quanto riguarda i premi Lamal? Se paragono il suo caso con il mio, mi chiedo come sia possibile, che nella mia famiglia, due adulti con franchigia 300 CHF, e con la cassa malati non tra le più economiche, il premio mensile ammonti a 800 CHF mensili circa.

Poco dopo ho eseguito una ricerca e ho scoperto che la percentuale media cantonale delle persone che dal 2016 al 2017, in seguito agli aumenti dei premi, ha deciso di cambiare la cassa malati, è stata solo dell’8%. Una percentuale bassissima visto il malessere generale causato dagli aumenti.

Riforme

Tutti siamo d’accordo, che è necessario che vi siano degli interventi politici per quanto riguarda il settore sanitario, per evitare che si arrivi a una situazione insostenibile. D’altronde quando la coperta è corta, ci sono due varianti: ci copriamo tutti il giusto oppure si discute e si tira la coperta dalla propria parte fino a spezzarla!

Un primo passo è stato compiuto con la “riforma tarmed”, la quale permetterà di risparmiare 470 milioni.

Attendiamo in futuro nuovi interventi, delle possibilità potrebbero essere quelle di aumentare la partecipazione ai costi, e/o incentivare l’uso dei farmaci generici. Parallelamente lo Stato potrebbe valutare di cofinanziare i costi dei trattamenti ambulatoriali come già accade per i trattamenti stazionari.

Non piangersi addosso

Il primo passo che la popolazione dovrebbe svolgere, dovrebbe essere quello di evitare di lamentarsi senza agire (come già citato solo l’8% della popolazione ha cambiato cassa malati; siamo sicuri che hanno già tutti la più economica?!).

Soprattutto dovremmo iniziare a domandarci se siamo noi i primi che abusano del servizio. Infine sarebbe opportuno controllare sempre la fattura, se è stato fatturato realmente il servizio di cui si ha usufruito. Basta con il modo di dire: “tanto paga la cassa malati”.

Fare alcune proposte bizzarre, non aiuta. Il classico esempio è di invocare una mutazione del nostro sistema sanitario in uno identico alla vicina penisola italiana (sistema criticato persino dalla stessa popolazione italofona). Il nostro sistema sanitario è uno dei più invidiati e funzionali in tutto il mondo, ha solo bisogno di qualche correttivo.

Non avere paura

Attualmente l’assicurazione di base, offre diverse varianti oltre l’offerta “standard”, che permettono di risparmiare diversi centinaia di franchi l’anno.

Di conseguenza invito la popolazione a non avere paura di cambiare, anzi, bisognerebbe consultare maggiormente i siti di comparazione, e chiedere più offerte alle varie cassa malati, per valutare la proposta più adatta alle proprie esigenze e possibilità.

Personalmente, pur avendo un modico stipendio, non ho alcun dispiacere alla fine del mese, di vedere addebitato sul conto il pagamento del premio LAMAL.

Alla fine sono felice di pagare, avendo la consapevolezza che mi venga offerto un servizio che reputo fondamentale.

In conclusione capisco le difficoltà di molte persone di sostenere un ulteriore aumento, ma invito tutti a valutare se non esista una soluzione più ideale.

Il termine è a fine ottobre per il cambio di cassa malati, forse è il caso di guardarsi un po’ attorno.

 

     

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