Innalzamento del lago Maggiore? «Solo con un accordo tra Svizzera e Italia»

Lo ha affermato oggi il consigliere federale Albert Rösti durante l'Ora delle domande, precisando anche che il Consiglio federale non concluderebbe una simile intesa contro la volontà del Canton Ticino.
BERNA - Una decisione definitiva sull'innalzamento del livello del Lago maggiore richiederebbe un accordo tra la Svizzera e l'Italia. Lo ha affermato oggi il consigliere federale Albert Rösti durante l'Ora delle domande, precisando che il Consiglio federale non concluderebbe una simile intesa contro la volontà del Canton Ticino.
Nella sua risposta a un quesito di Bruno Storni (PS/TI), Rösti ha ricordato l'istituzione di un organismo italo-svizzero per coordinare la gestione delle acque e i livelli idrici del Verbano. La delegazione svizzera - ha proseguito il consigliere federale - ha approvato una fase sperimentale prevista per quest'anno che prevede un aumento del livello massimo di regolazione a +1,35 metri rispetto allo zero idrometrico di Sesto Calende.
«Le simulazioni, gli studi e le prove di regolazione effettuati sotto la supervisione dell'autorità italiana competente dimostrano che un tale livello è sostenibile dal punto di vista della protezione contro le piene», ha affermato Rösti. In ogni caso, ha proseguito, l'Ufficio federale dell'ambiente, in accordo con il Canton Ticino, vigilerà affinché i parametri concordati vengano rispettati.



