La morte alla Rotonda fu di origine traumatica

Lo conferma una nuova perizia sul caso del 44enne deceduto nel 2017
GORDOLA - La morte del 44enne deceduto all'esterno della "Rotonda" a Gordola nel 2017 fu di origine traumatica. Lo ha stabilito, come anticipa la RSI, una nuova perizia disposta dalla Corte di appello e di revisione penale.
L'uomo, lo ricordiamo, morì in ospedale dopo essere stato colpito, con un pugno e poi una spallata, da un 21enne di Biasca. In seguito ai colpi, il 44enne finì contro un cancello. E ora, la nuova perizia effettuata sulla base di nuovi approfondimenti, ha chiarito che la dissezione dell'aorta vertebrale subita dall'uomo fu di origine traumatica e non invece riconducibile a un'alterazione patologica.
L'imputato, dopo essere stato condannato a 5 anni per omicidio colposo in primo grado, fu condannato in appello a 9 anni. In quella sede, la Corte di appello e di revisione penale definì tuttavia inutilizzabile la cosiddetta "superperizia" commissionata in precedenza, che stabiliva che il 44enne era morto per cause naturali.
La difesa del giovane ricorse al Tribunale federale che, nel 2024, respinse le critiche sollevate ma confermò l'arbitrarietà dell'aver scartato la perizia senza sentire l'esperto, annullando così la condanna per omicidio intenzionale, rimandando l'incarto alla Carp. Si arriva così alla perizia di oggi che presenta una nuova conclusione e pone la stessa difesa di fronte a una difficile decisione.




Su alcuni temi riceviamo purtroppo con frequenza messaggi contenenti insulti e incitamento all'odio e, nonostante i nostri sforzi, non riusciamo a garantire un dialogo costruttivo. Per le stesse ragioni, disattiviamo i commenti anche negli articoli dedicati a decessi, crimini, processi e incidenti.
Il confronto con i nostri lettori rimane per noi fondamentale: è una parte centrale della nostra piattaforma. Per questo ci impegniamo a mantenere aperta la discussione ogni volta che è possibile.
Dipende anche da voi: con interventi rispettosi, costruttivi e cortesi, potete contribuire a mantenere un dialogo aperto, civile e utile per tutti. Non vediamo l'ora di ritrovarvi nella prossima sezione commenti!