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«Tutti sanno e nessuno fa niente»

CHIASSO«Tutti sanno e nessuno fa niente»

01.03.24 - 12:39
Dietro al delitto in via Pestalozzi forse un giro di droga. Secondo un testimone l'autore avrebbe aspettato la polizia di fronte alla chiesa
Tio/20MInuti
«Tutti sanno e nessuno fa niente»
Dietro al delitto in via Pestalozzi forse un giro di droga. Secondo un testimone l'autore avrebbe aspettato la polizia di fronte alla chiesa

CHIASSO - Al Bar Moka Efti di Chiasso, questa mattina, non si parla d'altro. Tra i tavolini affollati, a pochi decine di metri dal luogo dove si è consumato il presunto omicidio di un 50enne della regione, volano teorie tra le più disparate.

Dietro al bancone la barista mal cela una certa stanchezza: «Da questa mattina tutti mi chiedono cosa sia successo». Lei in realtà ne sa poco e nulla. In quell'area transennata di via Pestalozzi ci è passata stamattina attorno alle 6: «Ma non ho visto nulla», sottolinea. Troppo presto, forse.

«Ma un mio cliente afferma di aver visto un uomo di colore seduto di fronte alla chiesetta poco prima delle 7». Da lì a una manciata di minuti sarebbe arrivata la Polizia. Sembrerebbe chiamata dallo stesso autore del fatto di sangue.

Lì al bar, invece, in diversi affermano di conoscere la vittima. «Lo vedevamo spesso, una persona innocua», spiega la barista. «So che lavorava per i City Angels. Ultimamente lo si vedeva in giro con una stampella, pare avesse problemi alla schiena e che doveva essere operato», racconta un altro conoscente.

L'uomo sembrerebbe in qualche modo legato ai giri di droga che nel quartiere sembrano essere ben noti. 

«Tutti sanno, ma nessuno fa niente», confermano dalla farmacia lì a due passi. In zona, insomma, lo spaccio sembrerebbe essere all'ordine del giorno: «È un via vai continuo. A tutte le ore. Fortunatamente è gente che non dà fastidio, se la fanno tra di loro».

Proprio il retro della chiesetta in via Pestalozzi sembra che fosse uno dei punti in cui avvengono transazioni e consumo. Tanto, evidentemente, da rendere necessaria l'installazione di una telecamera di videosorveglianza (che tuttavia inquadra solo la parte retrostante della struttura). 

Tutta l'area antistante, invece, è ancora transennata. Di fronte alla porta d'ingresso, sul marciapiede, i marcatori della polizia a segnalare gli indizi utili alla polizia scientifica per ricostruire quanto accaduto.

Stando a informazioni raccolte sul posto, le indagini si sarebbero spostate in un edificio adiacente che ospita un centro massaggi e terapie alternative.

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