Un nuovo quartiere multigenerazionale che vuole trasformare Molino Nuovo

Un cantiere (e un progetto) importanti che ambiscono a rivedere una zona centrale della città. Artioli: «Un'operazione importante e una sfida come imprenditore».
Un cantiere (e un progetto) importanti che ambiscono a rivedere una zona centrale della città. Artioli: «Un'operazione importante e una sfida come imprenditore».
LUGANO - Un nuovo quartiere che ambisce a riqualificare una parte importante di Molino Nuovo in ottica multigenerazionale.
L'annuncio, che arriva da Art Family Office di Stefano Artioli e dalla Fondazione Antonia Vanoni, arriva a un anno dalla posa della prima pietra del nuovo Centro Educativo Minorenni, sempre nel quartiere di Molino Nuovo.
Un progetto che mira a riqualificare un quartiere
«Il progetto rappresenta un intervento di riqualifica fondamentale per un’area centrale della città, compresa tra Via Bagutti, Via Simen e Via Petrini, nel comparto di Molino Nuovo. Un tassello urbano oggi solo parzialmente edificato, destinato a trasformarsi in un nuovo luogo dell’abitare, della relazione e della prossimità, capace di completare e valorizzare un quartiere strategico per Lugano», spiegano le due realtà via nota congiunta.
Lo sviluppo del nuovo quartiere è affidato ad Artisa Group, per conto di ARS City Living, «prevede la realizzazione, in continuità con l'erigendo Centro Educativo Vanoni, di un complesso residenziale e commerciale articolato, pensato per accogliere differenti generazioni e modalità abitative».
260 unità abitative, un autosilo e negozi
Si parla di 120 residenze “tradizionali” ai quali saranno affiancate 30 soluzioni di senior living, «rivolte a persone anziane autosufficienti, concepite in un contesto abitativo integrato, tranquillo e accessibile», insieme a 110 unità della catena internazionale City Pop dedicate a giovani lavoratori, professionisti e studenti».
«Il nuovo quartiere nasce così con una vocazione chiaramente multigenerazionale: un luogo in cui anziani, famiglie, giovani e utenti dei servizi potranno convivere all’interno di un ecosistema urbano equilibrato, con spazi verdi curati con piantumazione ad alto fusto, percorsi pedonali, aree di sosta e corti interne pensate per favorire l’incontro, la socialità e la qualità dell’abitare quotidiano», confermano.
Prevista anche la realizzazione di un autosilo su due livelli interrati, inoltre grande attenzione verrà data a spazi ed estetica (fra materiali e forme) «in un linguaggio contemporaneo, sobrio e ordinato». Al piano terra saranno inoltre inserite attività commerciali di prossimità, pensate per attivare i fronti urbani e offrire servizi utili alla componente abitativa e al quartiere.
Artisa GroupArtioli: «Uno sviluppo importante e una sfida come imprenditore»
«Questo è sicuramente un progetto volto a valorizzare un comparto centrale della città di Lugano, con contenuti multigenerazionali e multifunzionali», osserva l’imprenditore Stefano Artioli, «uno sviluppo importante e una sfida che come imprenditore trovo stimolante a livello di trasformazione urbana. Collaborare con una realtà importante dal punto di vista del sociale come la Fondazione Vanoni, conosciuta e apprezzata da lunghissimo tempo a Lugano, è uno stimolo ulteriore nel realizzare progetti di assoluto valore al servizio di chi ne usufruirà».
«Per noi - rileva dal canto suo l’avvocato Stefano Camponovo, presidente della Fondazione Antonia Vanoni - si tratta di un’opportunità importante di collaborare con un gruppo famigliare stimato e apprezzato in tutto il Cantone: tutto questo nell’interesse dei nostri ragazzi, nonché per consentire alla Fondazione di poter sempre avere i mezzi, nei prossimi decenni, per sviluppare e sostenere progetti educativi, iniziative innovative e tutto quanto possa servire ai nostri ragazzi e alle loro famiglie».
Firmato il contratto del diritto di superficie, i primi lavori saranno avviati con l’inizio del prossimo anno, con l’obiettivo di terminare le nuove edificazioni poco dopo l’apertura della nuova Casa Vanoni, prevista a fine 2028.








