Cabinovia sospesa nel vuoto: ecco come avviene il salvataggio

La Rega ha simulato il soccorso di 20 persone rimaste bloccate in funivia sul Monte Tamaro. Siamo andati ad assistere.
La Rega ha simulato il soccorso di 20 persone rimaste bloccate in funivia sul Monte Tamaro. Siamo andati ad assistere.
RIVERA - Una cabinovia è precipitata questa mattina, nel comprensorio sciistico di Engelberg (OW), spazzata via a causa delle forti raffiche di vento che hanno raggiunto punte fino a 130 km/h nelle zone più esposte. Il tragico bilancio è di un morto e un ferito. L'episodio ha comportato anche l'evacuazione di circa 200 persone.
Uno scenario analogo è stato simulato oggi sulla telecabina del Monte Tamaro, nell’ambito di un’esercitazione coordinata dalla Rega in collaborazione con gli specialisti del Soccorso alpino svizzero (SAS), esperti nelle operazioni di recupero con elicottero.
Durante la simulazione, un guasto tecnico ha lasciato a mezz'aria una ventina di persone, impossibilitate a raggiungere le stazioni a valle o a monte. Tra i “passeggeri” coinvolti figurava anche un cane, per rendere il più veritiero possibile l’intervento.
Per portare a termine l’evacuazione sono stati mobilitati tre piloti Rega, quattro alpinisti del SAS, tre paramedici, un coordinatore degli specialisti e 16 figuranti. A rotazione, un supervisore - pilota o paramedico - ha vigilato sul corretto svolgimento delle operazioni. L’esercitazione ha permesso di testare le procedure in condizioni difficili, con particolare attenzione al coordinamento tra equipaggi aerei e squadre a terra.
Come avviene il salvataggio - Amos Brenn, capo base Rega Ticino e paramedico, spiega che a bordo dell’elicottero operano normalmente tre persone: «Pilota, soccorritore e medico. In situazioni come questa si aggiunge un quarto membro, lo specialista del soccorso in elicottero del SAS». Il soccorritore, prosegue, «è colui che raggiunge la cabina e si occupa della messa in sicurezza, per poi procedere all’evacuazione delle persone».
Durante queste operazioni svolge anche il ruolo di arganista: «Guidiamo il pilota nell’avvicinamento in sicurezza, gestiamo il verricello e cerchiamo di posizionare il soccorritore nel punto più preciso possibile». In presenza di feriti, la priorità cambia: «fondamentale è il coordinamento tra pilota e paramedico. Una volta sul posto, la priorità è data all’urgenza medica e al medico che prende in carico il paziente», aggiunge Brenn.
Ma come avviene concretamente il salvataggio? «In una prima fase - spiega Filippo Genucchi, coordinatore degli alpinisti del SAS - l’elicottero deposita due specialisti sul tetto della cabina, dove si assicurano. Uno dei due entra poi all’interno, mette in sicurezza l’abitacolo e prepara i passeggeri con il triangolo d’evacuazione. Solo quando tutto è pronto viene richiamato l’elicottero, al quale vengono fornite indicazioni precise per il posizionamento del verricello. A quel punto le persone vengono evacuate una alla volta».
Il ruolo del Soccorso alpino resta fondamentale, anche quando le condizioni meteo non consentono il volo: «in caso di maltempo - prosegue Genucchi - l’evacuazione avviene via terra, accedendo all’impianto con tecniche su fune. Una volta raggiunti, i passeggeri vengono calati al suolo e accompagnati in un luogo sicuro».
Il nuovo elicottero - Protagonista della mattinata è stato il nuovo Airbus H145 D3, che entrerà ufficialmente in servizio a Locarno nei prossimi giorni. Dopo 15 anni di attività, l’AgustaWestland Da Vinci verrà progressivamente dismesso. La base ticinese sarà la prima tra quelle alpine della Rega a dotarsi di questo nuovo modello.
«Si tratta di un mezzo diverso - sottolinea Mario Agustoni, capo pilota della Rega - sia per noi piloti sia, soprattutto, per chi lavora al verricello: cambiano i riferimenti e le modalità operative». Più prestante e potente, il nuovo velivolo «consente voli più lunghi e, con l’introduzione del gancio baricentrico, permetterà anche di evacuare più persone contemporaneamente».
L’esperienza di volo, conclude Agustoni, è molto positiva: «Anche il Da Vinci era un ottimo elicottero, ma questo è stato progettato specificamente per il soccorso. Siamo entusiasti di iniziare questa nuova fase».








